Pestaggi in carcere: stai con gli agenti o con i delinquenti?

Il titolo di questo articolo è fuorviante. E’ profondamente sbagliato. L’ho letto su un social, e l’ho voluto riportare qui. Per farci riflettere, caro lettore, su come – e quanto – ragioniamo sull’onda di scariche emotive. Non con il cervello, ma con la pancia. O con altre parti del corpo, che stanno ancora più in basso. Davanti ad una domanda così – stai con gli agenti o con i delinquenti, con i servitori dello Stato che ci proteggono o con i criminali che ci ammazzano – chi potrebbe mai rispondere che sta con i secondi? E’ una falsa alternativa. Ed […]

  

Sei negazionista o covidiota?

Negazionisti e covidioti: questi due neologismi offensivi dimostrano fino a che punto è degenerata la convivenza civile. (In realtà il termine negazionista è già usato da decenni per indicare chi, nonostante le numerosissime e inconfutabili prove a riguardo, si ostina a negare l’esistenza della Shoah. E proprio per questo definire con il termine spregiativo di negazionista chi mette in dubbio alcune informazioni sulla pandemia, come se li nutrisse sull’Olocausto, significa bollarlo con un marchio vergognoso). Chi non la pensa come me è o un nemico, o un cretino: tertium non datur. Chi è perplesso sulla verità ufficiale relativa alla pandemia […]

  

Draghi, i poteri forti e i poteri occulti

Quando sento gridare al pericolo che i “poteri forti” – di cui Mario Draghi sarebbe una delle massime espressioni – prendano il potere, mi sento preso in giro. Per un motivo molto semplice: chiunque vada al potere diventa forte. E diventa establishment. Per il solo fatto che manovra le leve di comando. Se le hai in pugno, sei forte. Come se impugnassi un bazooka: questo ti rende molto più forte di chi circola disarmato. Chi ha i soldi ha, ovviamente, potere. I banchieri, i grandi imprenditori, le multinazionali e i grandi finanzieri fanno di diritto parte dei poteri forti. Così […]

  

Perché le fake news ci aiutano a vivere meglio

Perché crediamo tanto nelle fake news, dette anche bufale? Perché siamo dei citrulli? No. Ho tanti amici che, pur essendo ben più intelligenti di me, si rimpinzano, quotidianamente, di bufale. E allora, perchè? Andiamo con ordine. La prima fake news cui crediamo è spesso la poetica panzana di Babbo Natale. Quando abbiamo sufficienti indizi per capire che non esiste, smettiamo – seppure a malincuore – di crederci. Ma quando smettiamo di credere in Babbo Natale abbiamo 6 o 7 anni. Siamo bambini. E secondo te è più difficile convincere un bambino o un adulto che lo stanno prendendo per i […]

  

Perché Trump ha vinto

I bambini, essendo infantili, pretendono che tutte le ciambelle riescano col buco. Vogliono vincere sempre, non accettano la sconfitta. E se non ottengono quello che vogliono frignano, pestano i piedi, si disperano. Fanno le vittime. E il vittimismo, come sappiamo, è una delle tante declinazioni del rifiuto ad assumersi le proprie responsabilità. Oppure diventano aggressivi. Può anche capitare che abbiano tutte queste reazioni insieme. Ricordo quando, a 5 anni, facevo la boxe con mio padre. Ci mettevamo entrambi i guantoni, e ci tiravamo pugni. Io con tutta la mia forza, lui delicatamente. Se non lo mettevo ko mi arrabbiavo. E […]

  

Perché lockdown e divieti ci sembrano inutili

In marzo e aprile, durante il primo lockdown, noi italiani abbiamo risposto con grande compostezza e disciplina ai limiti imposti. Abbiamo accettato, quasi senza battere ciglio, le proibizioni imposte dallo Stato e dalle Regioni: eravamo convinti che, stringendo i denti per qualche mese, saremmo tornati alla normalità. I nostri sacrifici sarebbero stati ripagati: il virus sarebbe stato debellato, l’economia sarebbe lentamente tornata alla normalità. Adesso, invece, benché non siamo (ancora?) al lockdown totale, chiusure e divieti infastidiscono una parte sempre più ampia della popolazione. A molti sembrano soprusi ingiustificati. Lo spirito di unione che c’era sei mesi fa non c’è […]

  

Biden è il diavolo. Ecco perché

Avevo tenuto un weekend di motivazione di cui ero fiero. Mi sembrava che tutti i partecipanti al corso fossero motivatissimi: entusiasti, felici, carichi di voglia di migliorare. Chiesi a un partecipante: “Ti è piaciuto?” Mi aspettavo che rispondesse: “Fantastico, Mario sei un grande!” Invece il mio ego subì un duro colpo quando mi disse, asciutto: “L’aria condizionata funzionava male, e un paio di slide erano leggermente sfocate”. Due giorni di corso straordinario, almeno così mi sembrava… e tutto quello che gli era rimasto erano queste due piccole sbavature? Ammettiamolo: noi umani abbiamo un difetto di fabbrica. Siamo molto più propensi […]

  

Trump trionferà. Ecco come e perché

Nel mondo della motivazione, della formazione e della crescita personale esistono due macrofiloni. Da una parte quello spirituale: insegna che la vera felicità non deriva da quello che hai, ma da chi sei. Si parla, quindi, di come raggiungere la serenità; di meditazione; di yoga; di amare il prossimo; di perdonare; di raggiungere l’illuminazione. Illustri esponenti di questa scuola di pensiero sono Eckhart Tolle, Deepak Chopra, Robin Sharma, Wayne Dyer, Louise Hay. Poi c’è un’altro filone. Quello che mette la crescita spirituale in secondo, o anche in terzo, piano. E punta tutto sulla crescita del conto corrente. Ne fanno parte […]

  

Indro Montanelli, pedofilo e razzista

Indro Montanelli era pedofilo e razzista. E’ quanto sostengono alcuni gruppi antirazzisti e femministi, che a Milano vorrebbero rimuovere la statua del grande giornalista dai giardini pubblici a lui intitolati. E che vorrebbero, naturalmente, intitolare i giardini a qualcun altro. Più degno di lui. La colpa di Montanelli? Arrivato all’Asmara nel 1935, reporter ventiseienne, viene nominato comandante di compagnia nel XX Battaglione Eritreo, formato a ascari, mercenari locali. Era tradizione che gli italiani trasferiti laggiù, a migliaia di chilometri da casa, si prendessero come compagna una donna africana. Al giovane Indro venne proposta una minorenne locale, e lui non si sottrasse. Si […]

  

Il Coronavirus è solo un assaggio di quanto ci aspetta. A meno che…

Essere un motivatore non significa dire che va tutto bene anche se non è così. E non significa, come spesso fanno i politici, sposare una tesi e portarla avanti a prescindere dalla realtà. Significa, invece, aiutare a ragionare. A capire. E a trovare una via d’uscita. Credo che mai come ora ci sia bisogno di verità. C’è una fortissima diffidenza nei confronti dei governi e delle istituzioni; raccontare balle può portare qualche momentaneo consenso, ma a lungo andare mina la nostra democrazia. Che non è di certo perfetta. Ma, come disse Churchill, “è il peggiore dei sistemi, esclusi tutti gli […]

  

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