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Il dibattito alla Camera dei Deputati per la legalizzazione della cannabis arriva solo pochi mesi dopo l’approvazione della legge sui diritti civili. Negli ultimi mesi sta avvenendo nel nostro paese un’accelerazione alla liberalizzazione di alcuni temi etici sulla cui indiscutibilità si è storicamente fondata la società italiana. Il valore della famiglia e del matrimonio, la condanna alle droghe sono due esempi lampanti.

Una strada che sancisce il trionfo del relativismo – un’evenienza da tempo denunciata dal Papa emerito Benedetto XVI – e dello spirito razionalista che si origina dalla rivoluzione francese e dall’illuminismo. Se fino all’elezione al soglio pontificio di Papa Francesco la Chiesa aveva svolto un ruolo di freno in Italia al prevalere delle idee progressiste, oggi le cose sono cambiate.

Le motivazioni sono molteplici: anzitutto dopo tangentopoli non esiste un grande partito cattolico come la Democrazia Cristiana in grado di influenzare le scelte politiche, inoltre il numero di cattolici nella nostra società è sempre minore, infine le posizioni assunte dal Papa hanno fatto sì che l’opinione di molti cattolici mutasse e si aprissero spazi per approvare leggi fino a qualche anno fa impensabili.

Così, in una civiltà sotto attacco come quella occidentale, dove ormai quotidianamente viviamo la minaccia non solo di terroristi di religione islamica ma anche di cittadini cresciuti in una società individualista e ormai priva di valori, dove sarebbero necessarie regole e autorità, assistiamo a politiche che intraprendono la strada opposta.

Come più volte denunciato da Ettore Gotti Tedeschi, è il trionfo del protestantesimo sul cattolicesimo, la progressiva marginalizzazione della cultura cattolica su cui si è fondata dall’Unita d’Italia ad oggi la nostra società. Un cambiamento dell’opinione pubblica repentino e sconvolgente, avvenuto senza la benché minima consapevolezza di quello che ci aspetta in futuro. Si tratta di un percorso che ha origine storiche nel razionalismo e nel trionfo del materialismo sullo spiritualismo e che si spingerà sempre più oltre. Oggi la legalizzazione della cannabis domani la libertà sull’utilizzo di tutte le droghe, oggi le unioni civili domani l’adozione di figli da parte di coppie omosessuali.

Legalizzare la cannabis avrebbe conseguenze devastanti per le nuove generazioni e sarebbe un ulteriore elemento destabilizzante per la serenità e solidità del più importante elemento di una società – o meglio comunità – giusta: la famiglia.

Per questo motivo e per garantire alle future generazioni di crescere in una società dove l’etica non è un fattore accessorio ma imprescindibile, è necessario condannare il ddl sulla legalizzazione della cannabis.

Francesco Giubilei

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