14mag 13
L’interminabile crisi italiana fa passare inosservati avvenimenti che altrove occupano i titoli delle prime pagine dei giornali. Ad esempio il fatto che la Lega Araba dopo 13 anni ha rispolverato il suo piano di pace saudita per il conflitto palestinese con l’ammissione che la proposta potrebbe essere modificata per essere resa più “conforme – scrive nel suo editoriale l’International Herald Tribune del 4-5 maggio scorso – alle idee americane e israeliane” può sembrare un affare da nulla ma questo annuncio da parte araba potrebbe “essere molto significativo” e il “primo segno di speranza in molto tempo”. Perché? La nuova formula ...
Il blog di Dan Segre © 2013
07mar 13
Riuscirà la minaccia del Presidente Obama di cancellare la visita in Israele alla fine di marzo se Nethanyahu non sarà riuscito a formare per quella data un governo coi partiti usciti dalle elezioni del mese scorso? Probabilmente sì, anche perché l’alternativa sarebbero nuove elezioni dalle quali il partito del Premier Likud (associato con quello del ministro degli esteri Liberman) uscirebbe ancora più indebolito. Il problema che Natanyahu deve affrontare é doppio. Se vuole governare deve “ingoiare il rospo”, come scrivono i giornali, e creare un coalizione con il partito nuovissimo Yesh Atid (C’é futuro) dello star della tv Lapid che ...
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10gen 13
Il 22 gennaio si terranno in Israele le elezioni generali. Trentaquattro partiti (prodotto dal livello minimo di accesso del 2%) lottano per occupare i 120 seggi della Knesset, parlamento unicamerale di un Paese che conta 8 milioni di anime. La fiacca campagna elettorale, alimentata da una squallida lotta personale negli alti comandi delle forze armate e dalle denunce di incompetenza del primo ministro da parte dell’ex capo dei servizi segreti, riserva tuttavia sorprese. Per la prima volta nei partiti al posto dei generali e dei kibbutznik emergeranno coloni degli insediamenti e star mezzobusti della televisione, a dimostrazione dei cambiamenti sociali di ...
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18nov 12
Israele è di nuovo in guerra. Con Hamas. E di questa guerra per il momento due sole cose sono più o meno chiare. La prima è che come in tutte le guerre si sa come la violenza comincia ma non come finisce. C’è dunque la possibilità – per il momento improbabile – di una estensione del conflitto ma c’è anche la possibilità che da questo conflitto – se contenuto – nascano condizioni per una tregua stabile. Quelle precedenti sono state permanentemente rotte da frange estremiste ideologiche islamiche, interessate forse più a indebolire il governo attuale dei fratelli musulmani che di ...
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16ott 12
Per il nuovo presidente egiziano Morsi celebrare i primi cento giorni al potere con 110 feriti negli scontri fra fratelli musulmani e rappresentanti di altri partiti non è stato il miglior modo di rinforzare la sua immagine. E’ un peccato perché nella relazione al paese fatta il 6 ottobre, anniversario della guerra contro Israele nel 1973 (che il Cairo considera una grande vittoria), egli aveva affermato di essere riuscito a realizzare il 65% delle promesse fatte durante la campagna elettorale presidenziale. Qualcosa di concreto il primo Fratello musulmano giunto al potere in Egitto ha effettivamente ottenuto. Ad esempio che volontari ...
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07set 12
Il numero delle vittime è il metro giusto o migliore per giudicare la violenza, la gravità, la “moralità” di un conflitto che agli uni appare banditismo e agli altri giusta causa per la libertà la dignità e la giustizia? E’ possibile sempre tracciare una distinzione fra guerra e guerra civile per comprenderne le ragioni? E il sangue umano è ovunque solo rosso oppure ha un peso specifico differente? In questo primo decennio del XXI secolo 31 conflitti hanno turbato e continuano a turbare la pace nel mondo. Concetto del resto esso pure di difficile definizione dal momento che tutti gli ...
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30lug 12
Sono ormai passati più di 16 mesi di previsioni, analisi di inevitabile crollo del regime siriano; si è parlato di decine di generali del suo esercito disertati in Turchia; gli sono state imposte sanzioni da parte dell’Occidente, lanciate grosse minacce da parte dell’ex alleato turco. In una riunione segreta al massimo livello dei suoi responsabili militari e della sicurezza, tre degli uomini chiave del regime di Assad, incluso il suo Ministro della Difesa, sono morti in un attentato; ma il sangue continua a scorrere mente la rivolta araba si è trasformata in guerra civile lacerando lo stato più nazionale, solido, ...
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03lug 12
Sono ormai 16 mesi che la rivolta araba batte alle porte del regime di Assad in Siria, senza scalzarlo nonostante il molto sangue versato e la progressiva disgregazione del paese che si è sempre proclamato culla del nazionalismo arabo. Per comprendere la capacità di resistenza del regime dittatoriale di Assad internazionalmente denunciato occorre ricordare alcuni fatti che spiegano perché riesce a restare in sella. Il primo fatto è che le notizie che provengo dalle parti in confronto non sono credibili: esagerato è il numero delle perdite, esagerati i comunicati di vittoria da ambo le parti, incontrollabile lo stato d’animo della ...
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27giu 12
Alla fine di questo mese la Repubblica di Cipro (che occupa 2/3 dell’isola, l’altro terzo essendo dal 1974 occupato lo “Stato” di Cipro turco non riconosciuto da nessuno tranne dalla Turchia che ha invaso e diviso militarmente l’isola) assumerà la presidenza di turno della Comunità Europea. Un evento che questa volta non è affatto di routine. Anzitutto perché l’irrisolto problema della riunificazione dell’isola è la principale ragione ufficiale che impedisce l’entrata della Turchia nell’Unione europea. In secondo luogo perché la Turchia ha annunciato che rivedrà i suoi rapporti con l’Europa se verrà permesso a Cipro di assumermene la presidenza. L’economia ...
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31mag 12
Il sangue continua a scorrere in Siria, non più solo nello scontro fra forze governative e opposizione ma anche nei centri di popolazione mista fra gli armati del clan alawita al potere e membri di altri gruppi etnico-religiosi. Questo conflitto svia l’interesse dei media per lo scontro – non meno importante anche se meno sanguinoso – che ha luogo in Egitto per il ballottaggio alla presidenza. Questo si terrà il 16 e 17 giugno fra Mohammed Morsi esponente dei Fratelli musulmani e l’ex premier e generale di aviazione Ahmed Shafik per i militari. “No ai candidati del vecchio regime. No ...
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07mag 12
La rivolta araba ha compiuto un anno. Iniziata con il suicidio di un venditore di frutta in Tunisia, si è propagata come un furioso incendio abbattendo dittatori aspiranti a stabilire “monarchie repubblicane” in quel paese, in Egitto, nello Yemen, in Siria. Minaccia il potere di monarchie religiose o laiche in Marocco, in Giordania, nel Bahrein. Spaventa sistemi dittatoriali “ideologici” in Iran, in Cina, preoccupa quello autoritario russo. Ha sviluppato enormi speranze e entusiasmo in Occidente e provocato migliaia di morti negli scontri fra rivoluzionari e contro-rivoluzionari oltre a quelli della “guerra umanitaria” della NATO in Libia. In questo straordinario quadro ...
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12apr 12
Tra le voci di un attacco israeliano contro l’Iran, la più recente è stata inclusa in un poema di Gunter Grass, premio Nobel per la letteratura che forse ha ripescato nei suoi ricordi di giovane membro delle SS qualcosa della propaganda nazista che nel 1939 accusava la Polonia di minacciare la Germania e la pace in Europa. Ora sarebbe secondo lui Israele a minacciare l’Iran e la pace del mondo. In stile e tono ben diverso anche Washington mette in guardia Israele da un attacco all’Iran, in quanto dannoso per Israele stesso. Secondo una simulazione fata dal Pentagono un solo ...
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