Lo sguardo di Dan…

Vittorio Dan Segre se né andato. E’ scomparso il 27 settembre a 92 anni a Torino, la sua città, dopo una lunga malattia che, se lo aveva segnato nel fisico, per nulla aveva intaccato la sua incredibile capacità di analisi e soprattutto la sua voglia di vivere e di lavorare. Da qualche anno questo Blog era casa sua: la casa del suo sguardo su Israele , il Medio Oriente e sul mondo. All’analisi politica Dan accompagnava sempre anche una riflessione umana: come nell’ultimo articolo per questo blog dove chiedendosi a cosa porterà l’eterno (o quasi) scontro tra Israele e la […]

  

Israele: quello che la stampa non dice

La commissione parlamentare – creata a Gerusalemme per analizzare le cause e la condotta dei vari responsabili della guerra di Gaza – ha incominciato, come doveroso in ogni libera democrazia, a fare il suo lavoro. In concomitanza, una tregua raggiunta con l’apporto dell’Egitto ha fatto scoppiare sui media locali e esteri la guerra delle chiacchiere, accompagnate dalle solite previsioni per il futuro: chi sarà il prossimo primo ministro? Netanyahu ha annunciato la sua volontà di ripresentarsi: anche se le prossime elezioni sono previste fra due anni, si è già candidato e, come ovvio, vincerà o perderà. La giostra delle inutili […]

  

Cosa distingue la terza intifada dalle altre?

Con l’avvicinarsi della prima decade della guerra fra Israele e Hamas a Gaza la domanda non è come finirà – le battaglie si sa come incominciano ma non come finiscono- ma cosa distingue questa terza Intifada palestinese dalle due precedenti. La prima, detta delle pietre, fu un sollevamento popolare a cui mise fine più Arafat che Rabin. La seconda, lanciata da Arafat, fu una offensiva terroristica che causò oltre mille morti civili in Israele, usando un’arma che al momento tanto gli Arabi che Israele credettero invincibile: l’uso della bomba-uomo, dell’attaccante suicida. Questa terza intifada (intifada significa, scuotimento, risveglio) lanciata da […]

  

Israele senza moralità e giustizia si criminalizza

Qualche secolo prima dell’era volgare un estremista nazionalista ebreo assassinò Gedaliah, il governatore ebreo della Giudea nominato dai babilonesi. Il mondo rabbinico ebraico ne fu cosi sconvolto che decretò un digiuno che ancora viene osservato. Un ebreo non è un assassino. Se lo è , è un pazzo come quel medico ebreo americano, religioso, di nome Baruch Goldstein che nel 1994 sparò alla schiena contro arabi che pregavano nella “ Tomba dei Patriarchi” a Hebron e fu ucciso dai sopravvissuti. Orrore come quello dell’assassinio di Rabin contro cui la destra aveva fomentato ire e minacce e che un paio di […]

  

Francesco in Israele: un ‘fatto’ che può cambiare la storia

Sono stati in molti a tirare un sospiro di sollievo quando hanno visto l’aereo di Papa Francesco innalzarsi  dall’aeroporto Ben Gurion alla volta di Roma, lasciandosi dietro la matassa dei complicati rapporti in Terra Santa non certo cambiati ma forse un po’ più allentati di prima. A respirare con sollievo sono stati i quasi 20 mila agenti di polizia, gli operatori dei radar dell’esercito, gli uomini e e le donne dei servizi di sicurezza, i diplomatici, e i burocrati civili e religiosi, ebrei, cristiani e musulmani che hanno trepidato per 72 ore per la possibilità di qualche incidente che avrebbe […]

  

Il Salone del Libro Torino e i camici bianchi a domicilio

Non so se è per caso – ammesso che il caso esista – che lo Stato Vaticano sia lo  Stato ospite d’onore di quest’anno al Salone del Libro di Torino dall’8 al 12 maggio. Il suo stand si troverà vicino a quello n. 122 dell’Associazione per la Promozione dell’Ospedale in casa. Sarà una visualizzazione di nuovi sistemi di cure del corpo. Accanto a quelli  (con un papa come Francesco) la Chiesa cerca di modernizzare i sistemi di cura dell’anima? Impossibile e pretenzioso dirlo. Quello che di importante potrebbe emergere da questa vicinanza nella vita di ogni giorno è l’uscita dei […]

  

La guerra dell’acqua

La prima volta che lo incontrai al Cairo, Butros Ghali assolveva la funzione di Ministo degli Esteri (il titolo di ministro non lo ebbe mai perché cristano). Era il 1979. Mi disse che la guerra del Kippur (1973) sarebbe stata l’ultima combattuta per ideologia e territorio. Quella successiva sarebbe stata per l’acqua. Butros Ghali pensava naturalmente a quelle che già covavano nella regione: Etiopia contro Egitto per il controllo delle sorgenti del Nilo; Turchia contro Siria per l’uso della rete di dighe che Ankara costruiva a monte delle valli del Tigri e dell’Eufrate, acqua vitale per la Siria e l’Iraq. Oggi la guerra dell’acqua si é globalizzata moltissimo sia all’interno […]

  

La malattia dell’Europa? Manca una “classe nobile”

La batosta elettorale che il presidente francese Hollande ha subito assieme al suo partito socialista non deve essere misurata sul successo ottenuto dalla destra guidata da Anne Marie Lepen ma per qualcosa di molto più pericoloso per la Francia e probabilmente per l’Europa. Come aveva profetizzato Paul Francois-Paoli nel libro “Malaise de l’Occident” la Francia é stata colpita da una depressione profonda al punto di chiedersi se il suo paese é sull’orlo di una guerra civile. E’ un’idea esagerata perché di gente pronta a salire sulle barriccate e attaccare una Bastiglia, simbolo del potere, non ce ne è. C’é purtroppo […]

  

Dal Medio Oriente al Medio Occidente

In una dura reazione del premier inglese alle ambizioni recentemente ventilate dai nazionalisti scozzesi di staccarsi dal Regno Unito (UK), é stato fatto loro ossevare che in tale eventualità lo stato scozzese sarebbe disastrosamente uscito dall’euro e dal mercato europeo con tutte le conseguenze che ne sarebbero conseguite per una entità “sovrana” forte solo delle sue ricchezze energetiche. Le velleità d’indipenza scozzese hanno naturalmente radici antiche nella storia, più fortunate ma non molto diverse da quelle irlandesi. Le quali, nelle contee del nord cattolico, hanno condotto una guerriglia contro il potere di Londra dal 1969, con centinaia di morti e […]

  

Israele e la diplomazia del petrolio

Si possono avere opinioni positive o negative sull’attuale dirigenza israeliana. Ma non che sia composta da stupidi. Per questo c’é qualcosa che non quadra negli sforzi coscienti o meno di personalità di Gerusalemme di inimicarsi il segretario di Stato Americano che da settimane si sforza a metter sul tavolo un accordo quadro di negoziato coi palestinesi. E’ comprensibile che la destra israeliana e i suoi rappresentanti al governo siano furiosi perché Kerry invece di denunciare il crescente boicottaggio europeo contro Israele dichiari che se l’accordo non sarà raggiunto l’isolamento e il boicottaggio crescerà con gravissime conseguenze politiche ed economiche. Isolamento […]

  

Crisi di governo in Israele?

La dichiarazione fatta ieri dal Segretario di stato americano Kerry a lato della Conferenza sulla Sicurezza a Monaco di Baviera, concernente il futuro di Israele qualora il negoziato in corso coi palestinesi fallisse,  ha infuriato la destra israeliana. Ha indotto il premier Natanyahu a rispondergli duramente ricordandogli che Israele non cederà a nessuna pressione nella difesa dei suoi interessi. Kerry aveva detto che “ lo status quo attuale cambierà in caso di fallimento “ e  parlato del boicottaggio contro Israele “e di altre cose”. La reazione israeliana è stata prevedibile ma non determinante in questo momento . Fa parte della […]

  

Hollande vuole un’altra guerra?

L’inizio di un anno nuovo é occasione per analisti politici e giornalisti di fare previsioni. Di preferenza negative perché meno pericolose. Se le cose vanno nella direzione ottimista opposta, nessuno biasimerà le Cassandre. In questo momento di convulsione del mondo arabo stanno crollando alcune convinzioni che sembrano indistruttibili. La prima é che “senza la Siria non si fa la pace e senza l’Egitto non si fa la guerra”. E’ ancora possibile crederci dopo due anni di rivolta araba? Un’altra convinzione era che il cammino verso la pace nel conflitto palestinese dovesse seguire una “road map” diplomatica, una mappa, appunto in […]

  

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