Perchè parliamo cosí tanto dell’incidente di Schumacher?

Tenuto conto dell’atmosfera immaginaria in cui viviamo é  naturale e per molti giustificato che la caduta sulla neve di Michael Schumacher catturi l’attenzione dei media molto più dei macelli, ormai quasi quotidiani, di esseri umani causati dal “trionfo” delle rivolte arabe, dal Libano all’Egitto, dalla Siria all’Irak. Quando manca il fattore vittimistico palestinese e quello colonialist-razzista israeliano sembra giusto che la tragedia dell’eroe di Formula 1, i dettagli del suo coma, la discussione delle resposabilità (specie degli altri) anche quando non ci sono, diventino oggetto di dibattito, di compassione per il mondo della notizia. Questo malaugurato incidente induce a qualche […]

  

Il papa in Terrasanta: l’augurio di un miracolo

Una fonte vaticana mi suggerisce che noi giornalisti dobbiamo prepararci al viaggio che il papa farà in Terra Santa nel maggio del prossimo anno. Sarà un viaggio molto differente dai pellegrinaggi papali precedenti. Diverso in cosa? – chiedo. Nel simbolismo, certo. Ma sul problema politico che contributo può dare il Papa? Come dice un acuto analista israeliano, Harmon, la difficoltà di risolvere il conflitto Israelo Palestinese è dovuta al fatto che si è trasformato da uno scontro territoriale fra le parti, in un elemento fondamentale della strategia nazionale e ideologica dell’Iran. Alcuni momenti salienti di questo passaggio: nell’ottobre 1991, quando […]

  

Creatore e creato…

Una volta che muore il creato, come fa a continuare a vivere in rapporto al creatore?

  

Perchè abbiamo bisogno di cancellare la morte?

Per cancellare la morte sembra che ci siano nella società occidentale due modi. Il primo e di numerizzare il decesso, specie se si tratta di vittime di qualche avvenimento o processo distruttivo. Sei milioni di ebrei sterminati – poco importa il modo – una volta trasformati in cifre perdono la loro personalità, i loro sentimenti anche se ci sono scrittori testimoni – come Primo Levi o Elie Wiesel – che riescono ad impregnare le pagine dei loro libri del macabre, eroico, umano “sudore” della fame, della vergogna, del terrore che hanno provato, degli inimmaginabili atti di fede, coraggio, umanità a […]

  

L’abito…e il monaco

Per molto tempo si é creduto che l’abito facesse il monaco. Con Papa Francesco sarà il monaco a fare l’abito.

  

Il tradimento…

Il tradimento è parte  della natura umana. Coi grandi uomini e le grandi donne diventa tragedia. Con i mediocri o quelli piccoli si trasforma in una commedia che non è neppure drammatica. Con Mussolini andò come sappiamo. E con Berlusconi?

  

Se la Siria diventa il Vietnam di Obama

  La Siria si sta rivelando il Vietnam di Barak Obama. E’ il crollo di un politico trasformato agli inizi in simbolo. Crollo del prestigio della maggiore potenza mondiale. Fine dell’era americana come leader e “poliziotto” del mondo. Scelte strategiche sbagliate dall’inizio non solo nel mondo arabo musulmano ma in quello ebraico israeliano. Rottura della parola data. C’é da rallegrare tutti i cuori anti americani del mondo e soprattutto dei pavidi che gioiscono della caduta degli e “eroi”. Le colpe di Obama non sono poche, prima fra tutte la sua sfrenata ambizione e mancanza di esperienza politica nascosta dietro una […]

  

Papa Francesco, il silenzio della folla e il miracolo del cambiamento.

Alcune reazioni al l’appello di Papa Francesco mi hanno stupito. C’è la delusione di gente di fede al fatto che l’appello non abbia avuto risultati più o meno miracolosi. C’è la soddisfazione dei razionalisti, atei, materialisti per il fallimento di risultati “pratici”. La richiesta di Francesco ha invece funzionato su entrambi i livelli: quello della fede e quello della logica, per le ragioni nascoste nell’appello. La principale non era quella di invitare al digiuno e alla preghiera, ma quella di tacere i fedeli e far loro ascoltare il silenzio degli altri. Ha funzionato perché il messaggio ha sviluppato una straordinaria […]

  

Siria: un intervento inutile

Pubblichiamo per gentile concessione del Corriere del Ticino: L’INTERVISTA A VITTORIO DAN SEGRE «Nella tragedia siriana, l’ipocrisia si unisce alla non conoscenza dei fatti», afferma Vittorio Dan Segre, politologo, fondatore dell’Istituto studi mediterranei presso l’USI. «L’ipocrisia sta nel fatto che finora nessuno ha sentito il bisogno di muoversi anche se 100 mila persone, tra cui migliaia di bambini (oltre 7.000 secondo le stime dell’ONU, ndr.), sono state brutalmente uccise dall’inizio del conflitto, due anni fa. Ma poi appaiono delle fotografie scioccanti, di cui si discute ancora l’autenticità e la responsabilità, che risvegliano il bisogno di agire (l’esperto si riferisce alle […]

  

Papa Francesco al posto dei Gran Rabbini?

In Egitto, in Nigeria, nel Sinai si bruciano le chiese cristiane. In Israele dove, anche se non lo si vuole ammettere, i cristiani si sentono al sicuro e sono liberi di praticare il loro culto, un noto analista politico dell’indipendente Ha’Aretz Carlo Strenger propone di nominare papa Francesco al posto dei gran rabbini rieletti di recente, dopo una vergognosa lotta elettorale. Non c’è, tuttavia, pericolo che gli israeliani si convertano all’insegnamento del rabbino Gesù. Un altro grande esempio evangelico è dato in Egitto dalla decisione di Tawadros II papa dei copti, oggi braccati da più parti, di non opporre violenza […]

  

Può esistere una “Silicon Valley” del cambiamento?

Che legame c’é fra il messaggio di realismo che Papa Francesco ha inviato ai gay, dall’aereo pubblico in cui rientrava  a Roma dal Brasile e il messaggio aperto inviato forse dal suo aereo personale dal principe saudita miliardario Al Waleed bin Talal al suo ministro del petrolio Ali al Naimi? Nessuno in apparenza ma molto stretto nella realtà. Entrambi trattano del problema fondamentale della nostra epoca e civiltà: come cambiare e far cambiare. Tre sono le condizioni – ci spiegano I Maestri – perché un bisogno di cambiamento ottenga effetti: 1. la volontà dell’individuo a cambiare; 2. i mezzi per […]

  

La Primavera europea inizia a Lampedusa

Non so come mi sia venuta in testa l’idea che il simbolismo esplosivo del viaggio del Papa a Lampedusa potesse essere un “buffo di vento” di primavera “araba” per l’Europa. Forse guardando la vignetta di Radpour (una foglia verde che spunta su una croce di legno morto) pubblicata oggi su La Stampa; forse per deformazione professionale di interesse medio orientale; forse per la coscienza che dopo ogni rivoluzione c’è sempre la contro rivoluzione. Non so. So che il Pontefice nel suo viaggio a Lampedusa e nel suo appello a scuoterci dall’indifferenza, ha toccato il problema fondamentale della nostra epoca e […]

  

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