Le tariffe dei cellulari restano una jungla ma c’è un dato di fatto: oggi parlare al telefonino costa la metà rispetto a un anno fa. Negli ultimi dodici mesi gli operatori hanno infatti quasi dimezzato le tariffe mobili. A fare i calcoli è l’osservatorio SuperMoney  mettendo a confronto le proposte con cui Tim, Vodafone, Wind e Tre  affrontavano il mercato nel marzo del 2012 e quelle attuali.

Per gli italiani potrebbe insomma essere il momento di verificare la convenienza del proprio abbonamento o carta prepagata, e di valutare l’opportunità o meno di cambiare gestore, mantenendo il proprio numero di telefono grazie alla “portabilità”. Difficile dire quale sia l’offerta migliore in assoluto tra le molte presenti sul mercato, dove si registra comunque un forte aumento delle formule flat. Quelle pensate per chi vuole utilizzare senza limiti il proprio telefonino o smartphone  (dall’iPhone 5 di Apple alla serie Galaxy di Samsung, dal Lumia di Nokia ai prodotti di Sony,  Htc e Huawei) per chattare con gli amici su social network come Facebook , o lasciare la propria opinione su Twitter.

Il lavoro di confronto curato da Supermoney può però aiutare a orientarsi. Lo studio comprende due analisi, la prima di queste  riguarda le tariffe dedicate a chi utilizza molto il telefonino, i cosiddetti «pacchetti top»: fino a 12 mesi fa, quasi nessuno proponeva offerte «senza limiti», mentre oggi la maggior parte degli operatori offre chiamate e sms illimitati. In più, i prezzi si sono decisamente ridotti.

Tabella 1 –Offerte delle principali compagnie per i pacchetti “top”

Con Vodafone Relax Semplice si spendono 26 euro al mese in meno dell’anno scorso, anche in questo caso con un’offerta molto più ampia (chiamate e sms illimitati). Gli utenti Wind oggi pagano poco più di 34 euro al mese per chiamare e mandare sms senza alcun tetto massimo, contro i 64 euro dello scorso anno (quando l’offerta era limitata a 2.500 minuti e 2.500 sms mensili). In un anno sono 360 euro risparmiati.

Con Tre il risparmio è di circa 15 euro mensili in confronto a 12 mesi fa.  Per i clienti di Tim,  il prezzo è invece calato di  5 euro al mese, a fronte però di un traffico molto più elevato.

La stessa tendenza si registra per i «pacchetti base», che includono un numero minore di minuti e sms.

Tabella 2 –Offerte delle principali compagnie per i  “pacchetti base”

«L’arrivo sul mercato di nuove compagnie low cost e la maggiore facilità con cui oggi è possibile cambiare operatore hanno determinato una riduzione dei prezzi senza precedenti, con tagli che sfiorano il 50%», stima  l’amministratore delegato di SuperMoney, Andrea Manfredi. Qual è stata la reazione dei consumatori di fronte al taglio dei prezzi? «Gli utenti, nel complesso, continuano a spendere quanto prima, ma approfittando della maggiore offerta aumentano chiamate e sms».In questo caso gli operatori hanno puntato sull’ampliamento delle proprie offerte, modificando di poco le tariffe ma includendo più minuti, sms e traffico internet.

Wall & Street

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