In questo articolo vedremo come l’andamento del mercato obbligazionario possa influenzare le performance di un trading system sull’E-mini S&P 500 (ES), il future che replica l’andamento di uno dei principali indici azionari americani.

L’ES è negoziato al CME per cinque giorni alla settimana, dalla domenica alle 17:00 al venerdì alle 16:00, con una pausa giornaliera dalle 16:00 alle 17:00 (orario di Chicago). Si tratta di uno dei future più liquidi al mondo e rappresenta quindi un ottimo mercato sul quale sviluppare strategie di trading sistematico.

Per il nostro esperimento partiremo da un trading system di tipo reversal, volutamente semplice e caratterizzato da poche regole. L’idea sarà quella di analizzarne inizialmente i risultati e, successivamente, verificare se sia possibile migliorarne le performance introducendo un filtro basato sull’andamento dei rendimenti delle obbligazioni americane.

In altre parole, cercheremo di capire se ciò che accade sul mercato obbligazionario possa fornirci informazioni utili per selezionare le operazioni del nostro sistema, migliorandone la redditività.

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La strategia reversal di partenza sull’E-mini S&P 500

La strategia che utilizzeremo per il nostro esperimento è un sistema esclusivamente long, volutamente semplice, basato su una logica di tipo reversal.

Ma che cosa si intende esattamente per reversal? A differenza delle strategie trend following, che cercano di sfruttare la continuazione di un movimento di mercato, i sistemi reversal puntano a individuare possibili inversioni di prezzo, cercando quindi di acquistare dopo un ribasso o vendere dopo un rialzo.

Nel nostro caso, lavoreremo su un time frame a 5 minuti, cercando di sfruttare i possibili recuperi del mercato dopo una fase di debolezza.

La regola di ingresso è molto semplice: quando la chiusura di una barra a 5 minuti incrocia al ribasso il minimo della sessione precedente, apriamo una posizione long all’apertura della barra successiva. Per quanto riguarda l’uscita, chiuderemo la posizione quando la chiusura di una barra incrocerà al rialzo il massimo della sessione precedente, sempre alla barra successiva.

Abbiamo inoltre introdotto alcuni accorgimenti per rendere la strategia più controllata. Innanzitutto, consentiamo un solo ingresso per sessione e limitiamo la finestra operativa degli ingressi all’intervallo compreso tra le 17:30 e le 15:30 (orario di Chicago). In questo modo evitiamo di aprire nuove posizioni durante la prima e l’ultima mezz’ora della sessione, due fasi di mercato caratterizzate da movimenti meno regolari e potenzialmente meno affidabili.

Abbiamo poi previsto la chiusura di tutte le eventuali posizioni ancora aperte al termine della sessione del venerdì, così da evitare di rimanere esposti ai rischi legati al weekend.

Infine, abbiamo inserito uno stop loss e un take profit, entrambi pari a 3.000$ per contratto.

I risultati del trading system sull’S&P 500

Vediamo quindi i risultati ottenuti dalla strategia, testata dal 2010 a oggi, utilizzando un contratto sull’E-mini S&P 500.

Osservando l’equity line riportata in Figura 1, possiamo notare come la strategia presenti un andamento complessivamente crescente nel corso degli anni, pur attraversando alcune fasi di drawdown e periodi in cui i profitti faticano a crescere. Si tratta quindi di un punto di partenza interessante, sul quale cercheremo successivamente di intervenire.

Figura 1. Equity line della strategia di trading sull’S&P 500.

Figura 2. Total Trade Analysis della strategia di trading sul future dell’S&P 500.

Come funziona il filtro basato sui Treasury americani

Abbiamo visto come il nostro sistema cerchi di sfruttare le fasi di debolezza dell’S&P 500, acquistando dopo un ribasso e mantenendo la posizione, al massimo, fino alla fine della settimana.

Ma cosa succederebbe se, prima di entrare a mercato, considerassimo anche l’andamento delle obbligazioni?

Per rispondere a questa domanda utilizzeremo il future TY, un contratto negoziato al CME legato ai Treasury Note americani, i titoli di Stato degli USA. In particolare, si tratta del future di riferimento sui Treasury Note a 10 anni.

L’idea è molto semplice: verificare come cambiano le performance del nostro trading system in funzione dell’andamento del future TY nella settimana precedente.

In particolare, confronteremo due situazioni, quella in cui il future TY ha registrato una performance positiva, con una chiusura settimanale superiore all’apertura, e quella in cui ha registrato una performance negativa, chiudendo invece al di sotto dell’apertura della settimana.

In entrambi i casi manterremo inalterate tutte le regole del nostro sistema sull’S&P 500.

S&P 500 e obbligazioni: i risultati del filtro nel backtest

I risultati ottenuti sono particolarmente interessanti e mostrano come il comportamento del mercato obbligazionario possa fare una grande differenza sulle performance del nostro sistema.

Partiamo dal primo scenario, quello in cui il TY ha registrato una performance negativa nella settimana precedente. Osservando l’equity line riportata in Figura 3, possiamo notare come la strategia perda completamente la propria regolarità, attraversando lunghi periodi di drawdown e chiudendo il backtest addirittura in perdita.

Anche le statistiche riportate in Figura 4 confermano questo peggioramento: su 524 operazioni, il sistema registra un average trade negativo di -7,87$, con un win rate del 60,69%.

Figura 3. Equity line della strategia con rendimento negativo delle obbligazioni.

Figura 4. Total Trade Analysis della strategia con rendimento negativo delle obbligazioni.

La situazione cambia radicalmente quando consideriamo soltanto le settimane precedute da una performance positiva del future TY.

Come possiamo osservare in Figura 5, l’equity line assume un andamento decisamente più regolare e crescente, raggiungendo un profitto complessivo superiore ai 140.000$.

Ma il dato più interessante emerge dalle statistiche di Figura 6. Il sistema ha generato 539 operazioni, con un average trade di ben 261,76$, quasi il doppio rispetto ai 136,52$ della strategia originale. Anche il win rate migliora, passando dal 64,88% iniziale al 68,27%.

Si tratta di una differenza notevole, soprattutto considerando che non abbiamo modificato nessuna delle regole operative del nostro trading system, ma ci siamo limitati a selezionare le settimane in cui operare sulla base del comportamento del mercato obbligazionario.

Figura 5. Equity line della strategia con rendimento positivo delle obbligazioni.

Figura 6. Total Trade Analysis della strategia con rendimento positivo delle obbligazioni.

Perché osservare il mercato obbligazionario nel trading sull’S&P 500?

I risultati del nostro esperimento mostrano come, nel periodo analizzato, l’introduzione di un semplice filtro basato sul mercato obbligazionario abbia migliorato significativamente le performance del trading system sul future dell’S&P 500.

Ma perché la nostra strategia reversal sembra funzionare meglio quando il future sul Treasury Note ha registrato una performance positiva nella settimana precedente?

Una possibile spiegazione è legata all’andamento dei rendimenti obbligazionari. Ricordiamo infatti che, quando il prezzo delle obbligazioni aumenta, il loro rendimento tende a diminuire. Tassi più bassi possono favorire il mercato azionario, poiché rendono meno costoso finanziarsi per le aziende e possono rendere le azioni più interessanti per gli investitori.

In questo contesto, i ribassi dell’S&P 500 potrebbero essere riassorbiti più facilmente, favorendo una strategia reversal che cerca proprio di acquistare durante le fasi di debolezza.

Naturalmente, si tratta soltanto di un’ipotesi, che non possiamo considerare valida in ogni situazione di mercato.

Il nostro esperimento dimostra però quanto possa essere interessante osservare anche mercati diversi da quello su cui operiamo.

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Alla prossima, e buon trading!

Andrea Unger

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