Maschilismo femminile

Scrivere criticamente della libera espressione della donna, del suo rapporto con il corpo, di sessismo e discriminazione, è come bonificare ordigni esplosivi improvvisati. Ogni commento può essere l’ultimo. Ma noi siamo artificieri in punta di penna e quindi anche in questo caso avanzeremo sprezzanti del cimento, sfidando gli argomenti ad populum come quelli ad baculum, sperando di non finire mazziati. Semplificando una nutritissima letteratura in materia, è facile distillare questo ponderato precetto: «Una femmina può vestirsi e atteggiarsi come vuole senza per questo dover essere giudicata una poco di buono. Chi così la valuta per ragioni superficiali è un sessista […]

  

I peggio abbigliati

  Dopo aver raccontato i meglio vestiti sul pubblico palcoscenico, è giunto il ferale momento di descrivere i peggio abbigliati. La palette di tonalità tende all’infinito, così mi limiterò a trascegliere macrocategorie il più possibile esemplari, dalle quali ho escluso quella degli hipster sessualmente equivoci, perché per essa ci sono i fashion blogger.   In questa discesa negli inferi del cattivo gusto è necessario iniziare dai traditori, dagli impostori, ovvero da coloro i quali pur padroneggiando il classico internazionale, lo profanano, lo degradano, lo riducono a caricatura. In questa divisione spiccano Gianluca Vacchi e Lapo Edovard Elkann. I due non […]

  

Terrorismo alieno

Si vis pacem, para bellum – se vuoi la pace, prepara la guerra – ci ammonivano i padri che abbiamo dimenticato. Evidentemente, impegnati come siamo a preparare la pace, vogliamo la guerra. Che continuiamo a combattere con il dovuto rispetto per un nemico a noi marziano e con l’arme della benevolenza, con i distinguo di Augias, dell’Annunziata e di Rula Jebreal, l’invito all’ascolto della Boldrini e di Fazio, spalleggiati dagli illuminati profeti del progressismo internazionale come dalla solidarietà dell’Islam moderato. Gli avversari, al contrario, mostrano fair play filo-occidentale seguendo il motto silent leges inter arma, prendendo a prestito e reinterpretando […]

  

Oasi del deserto globale

«Milano si risveglia con palme e banani in piazza Duomo. Come nella tradizione ottocentesca. Buona o cattiva idea? Certo che Milano osa eh». In questo tweet del sindaco Beppe Sala si dava il subliminale benvenuto alla catena di caffetterie statunitense Starbucks, che in attesa di inaugurare il primo megastore italiano di Piazza Cordusio, ha vinto il bando di sponsorizzazione indetto dal comune e regala alla città un esotico giardino, sulla cui pertinenza ornamentale preferirei soprassedere, benché il darlo alle fiamme sia stato ovviamente gesto soverchio. Oggi Howard Schultz, amministratore delegato Starbucks, ha presentato a Palazzo Marino il suo progetto, «costruire […]

  

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