Amadeus al Festival di Santocchio

Dal palatino Sanremo dei sogni a quello tapino della cronaca. Ricapitoliamo. Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus, ha messo un pollice su per il sedere – e mi auguro si apprezzi il traslato unisex – all’orgoglio femminista e al mantra perbenista, dichiarando con candore adolescenziale che le sue “belle” lo affiancheranno durante la 70esima edizione del Festival perché sono molto belle. Anatema! Scomunica! Gogna mediatica! – anche se preferirei “gogno mediatico”, per non dare adito a ulteriori polemiche. Vi risparmio l’elenco di chi ha disapprovato, rimbrottato, rabbuffato, biasimato, bersagliato, ridicolizzato l’ingenuo presentatore. Addirittura una lettera di 29 deputate, ha […]

  

Dito medio categoria dello spirito

    La sardina Jasmine Cristallo ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Lilli Gruber che per lei dirsi di sinistra significa “un’istanza dell’essere, una categoria dello spirito”. Lo comprendiamo. Nel vedere come agisce questo banco di pesci – che vive e nuota insieme per ragioni sociali, muovendosi in maniera coordinata – ascoltandone le valutazioni che hanno definito la condotta di Salvini “abominevole”, lo comprendiamo. E troviamo nel gestaccio vigliacco riservato da tale Erika all’ex ministro mentre riposava in aereo, lo sviluppo naturale di questa spiritualità. Nelle parole della Cristallo c’è infatti la pietra filosofale della sinistra: cretinismo ontologico. La razza ha […]

  

Babbo Natale è una fake news

Caro Babbo Natale, per queste festività voglio smettere di odiare e imparare ad amare: amare come le Sardine amano i leghisti, come Hamas ama gli israeliani, come gli israeliani amano i palestinesi, come gli islamisti amano gli omosessuali, come i piddini amano la democrazia, come Greta ama i treni regionali di seconda classe e la scuola dell’obbligo. Il mio piccolo contributo partirà dall’azione: pretendo da te un Natale meno cristocentrico, più femminista, terzomondista ed ecosostenibile. Un presepe vivente meno omofobo ed islamofobo, con due Madonne in chador, mamme di un bambin Gesù negretto nato in Finlandia da fecondazione assistita, che […]

  

L’odio sinistro

Ieri ho scelto l’ironia per fotografare il reale, oggi userò la fotografia per ironizzare sulla realtà. Il dibattito pubblico italiano è così composto: da una parte i sovranisti psichici, populisti, razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi, antisemiti, islamofobi, leghisti… che odiano, o così pare. Dall’altra i progressisti, i pacifisti, gli antifascisti, i democratici, i tolleranti, i più umani, le anime belle… in missione contro l’odio degli odiatori. E quest’ultimi come manifestano la propria superiore natura e cultura, come prendono le distanze dall’inciviltà degli odiatori? Abbracciandoli, dirozzandoli, integrandoli? No. Odiandoli. Misurano la propria estraneità all’odio odiando i sovranisti psichici, i populisti, i razzisti, i […]

  

Le sardine e gli scorfani

Lo “spontaneo” movimento delle giovani Sardine mette uno sgomento, una tristezza senza fine. Al di là di quest’estetica frikkettona frusta, stantia, patetica ormai da decenni, quelle facce che puzzano di cannabis, di cane bagnato, di urina di gatto e conformismo adolescenziale, quei turbamenti intellettuali da film di Muccino, c’è la tragicommedia dell’autodistruzione inconsapevole. Teste vuote che sanno nulla e meno capiscono, bertucce ammaestrate contro il tiranno, il fascista, il dittatore, talmente tiranno da essere all’opposizione. Mentre il liberismo cieco e totalitario aizzato dai loro ammaestratori – fascisti veri al ponte di comando del globale – e dagli scorfani parlanti di […]

  

Non vi meritate Liliana Segre

Non sono il figlio di Liliana Segre. Ma a voi che usate una donna di 89 anni – con quel numero sul braccio, 75190, impresso sulla carne di una bambina – a voi che la usate come arnese, come piede di porco ideologico, come strumento di potere, a voi dico: merde. A voi che cercate riparo dietro la sottana del martirio, sfruttando le sofferenze di una sopravvissuta al male assoluto per poter odiare impunemente dalla parte del bene e poter punire, zittire, marchiare con un numero, chi vi disprezza dalla parte della ragione, a voi dico: vigliacchi.       […]

  

Salve, Umbria verde

Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte nume Clitumno! Sento in cuor l’antica patria e aleggiarmi su l’accesa fronte gli itali iddii. In questi terrificanti versi echeggianti odi barbare, vi era la terribile profezia del sovranismo nazional-populista che avrebbe investito il cuore dell’Europa. Ma come si spiega questo spavaldo maramaldeggiare leghista? E’ presto detto: votoscambismo. I grossolani terroni della regione italiana più lontana dalle tonificanti acque dell’alfabetizzazione e delle ONG che salvano vite hanno scelto la mancia elettorale. Pur di portare a casa il reddito di cittadinanza grillino e continuare a vivere di espedienti… hanno abbracciato l’odiato e odioso […]

  

Società dell’imbecillità

Abbiamo osservato per tanti mesi e con crescente imbarazzo l’ammaestramento della propaganda sinistra nei confronti delle bertucce progressiste. Per tante volte abbiamo rimarcato come alla base del cataclisma intellettuale in atto vi sia innanzitutto una generale assenza di consonanza cognitiva. Abbiamo poi sottolineato in numerose circostanze come il condizionamento ideologico mass-mediatico si sia servito della finestra di Overton per rendere progressivamente popolari idee poco prima inconcepibili, come l’utero in affitto o un governo Pd-5Stelle. Tuttavia, benché avvezzi a tutto ciò, ci troviamo innanzi un genere di divulgazione che si spinge oltre e che ritengo apertamente sperimentale e potenzialmente distopica. La […]

  

Calenda e le “cazzate liberiste”

«Il caso dello stabilimento di Riva di Chieri sollecita Calenda a una riflessione amara. “Una delle più grandi cazzate che abbiamo raccontato è che non si salvano i posti di lavoro, ma si salva il lavoro. Per cui pensiamo che un operaio di cinquant’anni che ha passato la vita a fare impianti può andare a lavorare nell’economia delle app. Queste cazzate le abbiamo sostenute, io le ho sostenute, per 30 anni. E poi dice che vincono i sovranisti…”. Per l’europarlamentare “bisogna ricentrarsi su un liberalismo di metodo. La democrazia liberale deve recuperare il pragmatismo. E se la società va meno […]

  

Il martirio involontario

Ho letto il messaggio del papà di Silvia Romano a sua figlia, rapita in Africa e vittima di un destino incerto, ma certamente atroce. Mi sono venuti i brividi. Per due ordini di motivi. Il primo nel pensare alla sofferenza di questo genitore, inconcepibile, e di quella stessa luminosa ragazza, che deve aver visto l’inferno. Dall’altra per quello che può fare l’ideologia terzomondista applicata al volontariato, specie quella imbevuta delle più pure intenzioni. Obnubilare. Sinistrare il principio di realtà. Sulle pagine dei quotidiani o su quella Fb di Enrico Mentana, com’era prevedibile, ogni commento che riportasse alla prudenza della ragione, […]

  

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