Capire la Cina…

…non è soltanto impossibile, ma inutile, scriveva Ennio Flaiano. Quindi pensare di afferrarla dopo esserci stato per pochi giorni sarebbe sciocco. Cinondimeno, due o tre impressioni, almeno di Pechino, posso testimoniare. L’affollamento percettivo da cui pensavo di essere risucchiato… in realtà non c’è. Tutto scorre convulso, frenetico, ma in maniera quasi silenziosa, timorata. L’architettura anni 70 del suburbium è muta per definizione, come un inverno bolscevico. Gli svettanti grattacieli del business district non danno un’immagine di onnipotente razionalità funzionale, quanto di confusione sperimentale. Sembrano guardarsi prendendosi un po’ per i fondelli a vicenda, ciascuno con la sua architettura improbabile e […]

  

Storie di integrazione

Qualche giorno fa mi approcciavo al posteggio di un presidio ospedaliero della provincia di Milano per far visita a un cestista infortunato, quando ricevo una telefonata attonita. E’ l’amico Carlo che… mentre si apprestava a parcheggiare fra i medesimi spazi… si dice ostacolato da tre nordafricani dediti alla vendita portiera a portiera. Per un attimo mi punge vaghezza che quella scritta “P Visitatori” possa riferirsi a un luogo di sosta consacrato ai richiedenti asilo, ma quei birboni avevano richieste di ben altro tenore da avanzare. Il tempo di spegnere il motore e i tre zelanti forestieri passano dalla mia parte […]

  

C’era una volta il domani

Fra pochi giorni uscirà nelle sale cinematografiche italiane Blade Runner 2049, seguito del future noir di Ridley Scott, girato da un altro fuoriclasse come Denis Villeneuve. E proprio dall’osservatorio di un classico della science fiction ci accorgiamo che il futuro non è più quello di una volta, e soprattutto… il presente non è il futuro che molti immaginavano. Nel 1927 Fritz Lang prefigurava nella sua Metropolis qualcosa che andava ben oltre la Trump Tower, mentre proprio di questi tempi dovremmo visualizzare il professor Rotwang impegnato a realizzare la sua antropica Maria-robot. Nel 1948 Arthur C. Clarke scommetteva che nel 1996 […]

  

Il trionfo del degrado

Giovedì pomeriggio sono al bar sotto casa per consumare qualche fetta di crostata quando noto un giovinastro abbarbicato sul piedistallo di una colonna dell’Arco della Pace. L’acrobatico monellaccio si dondola come una bertuccia, bullandosi con gli amici rimasti a terra in vociante ammirazione. Arrampicata libera non particolarmente impegnativa da un punto di vista tecnico, eppure mitologica sul piano dell’imbecillità, anche per la necessità di calpestare il bassorilievo dell’Ercole di Gaetano Monti per arrivare ad abbracciare le scanalature del fusto. In genere la marmellata di albicocche mi rende zuccherino, ma valutato il ripetersi ormai quotidiano di questo fanciullesco vandalismo – con […]

  

La città violata

Uno dei miei primi ricordi di marmocchio, forse il più vivido, è un’automobilina bianca, una Porsche 901 del 1964 in porcellana che brillava dalla vetrinetta del salotto. Come tanti maschietti, sono cresciuto circondato da modellini, poster, piccole vetture radiocomandate. E poi, l’auto vera, quella di papà: «Il potere fascinatore del mezzo, nel mio ricordo infantile, si rivelava nell’accensione: nel fuoco che di colpo alimentava la mole addormentata, nella sera, davanti al cancello aperto». Che cosa si può aggiungere? Alle bambine piacciono le bambole e ai bambini le macchine. Natura e cultura che si abbracciano nel gioco. A dire il vero […]

  

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