Terroristi della tolleranza, due anni e mezzo più tardi…

You must RUN, HIDE, TELL. Questo il vivido tweet della City of London Police dopo gli «incidenti» di questa notte. Correre, fuggire verso un posto sicuro; silenziare i telefoni e barricarsi; chiamare il 999. Allarmante ed esilarante vademecum – se anche nel tragico si preserva il senso del ridicolo – di una comunità sotto assedio, la nostra. Inebetita, inerme, impotente. «Integralisti dell’accondiscendenza» avevo titolato il 30 maggio. Ma forse non è più il caso di essere così accondiscendenti. Siamo nelle mani di autentici terroristi della tolleranza; criminali di pace che hanno sgozzato la verità minimizzando l’orrore, esorcizzandolo con una benevolenza […]

  

Integrazione clandestina, 20 mesi dopo

Nel settembre 2017 affrontai con tono scanzonato un tema inquietante. Rileggere oggi quel pezzo, così facilmente profetico, rende tuttavia sgradevole tale autoimposta leggerezza: la dignità delle vittime non l’ammette; il pericolo che corriamo, così subdolamente stocastico, così vicino al terrorismo per l’agghiacciante casualità che l’accompagna, la rende inopportuna. Se una ragazzina di Bolzano – la civilissima Bolzano, prima per due anni di fila in Italia nella classifica della qualità della vita, città natale di Dietlinde Gruber – viene presa per un braccio mentre torna da scuola alle due del pomeriggio e trascinata nelle frasche per essere brutalizzata da due “uomini di […]

  

Nicola Zingaretti: aperte le virgolette

«Ieri c’è stato in Italia un attentato. Dopo molti anni il ritorno di una forma di terrorismo. Si è evitata una strage grazie al coraggio di Carabinieri e di ragazzi. Pretendiamo dal Governo sicurezza e non propaganda. Invochiamo giustizia veloce e sapere cosa si intende fare per aumentare il livello di protezione dei cittadini».                    

  

L’esercito delle complici scimmie

Ciò che i gilet gialli transalpini hanno dimostrato, indipendentemente da come andrà a finire la loro vicenda, è il patetico fiasco della contraffazione propagandistica globale. In Francia, il neoliberismo grifagno ha preso un automezzo agricolo nei denti. La scritta “Macron tu es an voleur” portata in giro sui frontali dei furgoni offriva una vivida immagine di come gli usurai apatridi sentano l’alito delle genti sulla coda e fra le corna. “Campioni del mondo di tasse” si leggeva ancora all’Arco di Trionfo. Le classi lavoratrici francesi hanno sentito sulle proprie carni l’ingiustizia di una pressione tributaria che cresceva per gli zelanti […]

  

Strasburgo e i corruttori d’anime

L’innocenza è ben lungi dal trovare tanta protezione quanta ne trova il crimine, scriveva anni fa un tizio più bravo di me. E ci sono poche cose che mi avvampano il sangue come l’innocenza abusata. Nel marzo 2017 riflettevo su queste pagine: «Mai visto niente di simile», dichiara un testimone scampato all’attacco di Westminster questo pomeriggio. E certamente, dal vivo, immaginiamo superi l’immaginazione. Eppure, abbiamo già visto qualcosa di simile. Chi passeggiava sulla Promenade des Anglais nel luglio 2016 ha visto qualcosa di simile. Fabrizia Di Lorenzo, il Natale scorso, che non festeggiò. Ma ce ne siamo già dimenticati. Leggere […]

  

Zecche per Salvini

Come ormai saprete, il magazine Rolling Stone ha pubblicato un manifesto-collage di esternazioni anti-Salvini rese pubbliche da personalità più o meno note. Nel pedestre editoriale del direttore Coppola galleggiano “i pensierini per questi mentecatti” che vanno ad abborracciare una presa di posizione incitante alla militanza buonoide contro un’Italia sempre più “cattiva”. Militanza che schiuma rancore mentre predica benevolenza, facendo sì che anche il più incarognito fra i leghisti rastrellatori di zingari trasudi meno bavosa intolleranza dei tolleranti mentre apostrofano Salvini. Molti dei chiamati in causa (fra i quali Enrico Mentana) si sono smarcati per ragioni di merito (non intendono delegittimare […]

  

Marine lumière

«Il movimento En marche! di monsieur Macron è una professione di fede, fede nel nomadismo. Nella Francia di monsieur Macron marciare significa essere nomadi, come i migranti e gli espatriati fiscali. Il nomadismo che rinuncia ai doveri, che rinuncia alla fedeltà, alla parola data, alla volontà di costruire qualcosa di duraturo nella propria terra; che si afferma come teoria, come dottrina a fondamento di un immigrazionismo scatenato. Il nomadismo è la negazione dei nostri valori di civilizzazione. Rappresenta il rifiuto dell’appartenenza, della responsabilità, dell’autorità; l’unica autorità riconosciuta è quella del danaro, il solo potere è la forza di chi lo possiede. Il […]

  

Antifascisti per l’Islam

Mentre tribolavo sui tasti del Pc per pubblicare un pezzo dedicato al futuro, la protervia del presente mi ha afferrato per le corna, comandandomi di cambiare argomento; certo l’aver lasciato il televisore sintonizzato su Piazza Pulita non ha aiutato. Ebbene, nel corso della trasmissione in onda ieri sera su La7 si sono affrontati con una certa vivacità Vittorio Sgarbi ed Emanuele Fiano, Fiano e Alessandro Sallusti, Sallusti e Vauro Senesi, Vauro e Sgarbi. Non è difficile immaginare verso quali volti e argomentazioni simpatizzassi, ma la cosa non è rilevante, poiché vorrei parlare piuttosto del deposto, del rimosso. Mentre Vauro disquisiva […]

  

Integrare il leghista è possibile

Dove non c’è integrazione, dove si semina discriminazione, ebbene in quel luogo l’odio deflagrerà. Nelle ore immediatamente successive all’ennesima inumana mattanza che ha colpito il cuore dell’Europa, la sinistra italiana si interroga su come agire per arginare questa crescente ondata di violenza. L’unica cosa perfettamente chiara e unanimemente accettata è l’identità del responsabile: Matteo Salvini. Quando si ha un nemico così feroce sotto tiro, e si è nelle condizioni di sparare, lo sdegno ferito suggerirebbe di far fuoco. Ma così operando – benché i sentimenti di rappresaglia siano hélas comprensibili – si rischierebbe di fare il gioco degli estremisti: mai […]

  

Integrazione e disintegrazione

Al concerto di Vasco Rossi in quel di Modena hanno partecipato oltre 220mila persone. Un popolo di fedeli, come molti osservatori lo hanno definito. Gente che andrebbe in guerra al fianco del proprio consacrato idolo; ragazze pronte a spogliarsi pubblicamente intonando le vivide strofe del poeta:«La la la la la la…fammi vedere…la la la la la la la…fammi godere!». Il tifo calcistico è spesso chiamato “fede” da chi lo vive. Uomini adulti che piangono per la sconfitta dei propri colori o che abbracciano lo sconosciuto vicino di posto nella vittoria. So di persone che hanno preventivamente comandato di far avvolgere […]

  

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