Amadeus al Festival di Santocchio

Dal palatino Sanremo dei sogni a quello tapino della cronaca. Ricapitoliamo. Amedeo Umberto Rita Sebastiani, in arte Amadeus, ha messo un pollice su per il sedere – e mi auguro si apprezzi il traslato unisex – all’orgoglio femminista e al mantra perbenista, dichiarando con candore adolescenziale che le sue “belle” lo affiancheranno durante la 70esima edizione del Festival perché sono molto belle. Anatema! Scomunica! Gogna mediatica! – anche se preferirei “gogno mediatico”, per non dare adito a ulteriori polemiche. Vi risparmio l’elenco di chi ha disapprovato, rimbrottato, rabbuffato, biasimato, bersagliato, ridicolizzato l’ingenuo presentatore. Addirittura una lettera di 29 deputate, ha […]

  

Il Divano del Profugo

Mi rendo conto che l’immigrazione clandestina sia un fenomeno complesso, pieno di input ed output, come avrebbe asserito Drugo Lebowski. Tuttavia credo di aver trovato un modello di ospitalità sostenibile e 5.0. La soluzione è creare una community di CouchSurfing dedicata agli immigrati irregolari. Chiamandola magari, in maniera più cozy e autunno/inverno, “Il Divano del Profugo”. Le decine, centinaia, migliaia di amici a favore dell’accoglienza potrebbero tosto renderla tangibile accogliendo il surferprofugo sul proprio divano… evitandogli così esperienze negative in hotel o in dormitori ed entrando vividamente in contatto con altre culture. Al clandestino poi… garantirebbe un binario rapido per […]

  

L’anticapitalismo di destra

L’articolo precedente ha indirettamente stimolato una discussione su capitalismo e liberalismo. Sistema economico e dottrina politica prodotti dalla degenerescenza dell’Illuminismo, eppure percepiti dalle masse come “naturali”. Perché quel fallimento ha trionfato. Non è nelle possibilità di un blog satirico affrontare sistematicamente temi di tale complessità, ma trovo comunque giovevole condividere spunti e offrire contributi. La mia esperienza intellettuale, per quanto angusta, è stata segnata da due epifanie, che trovo a tutt’oggi illuminanti: Dialettica dell’Illuminismo (Max Horkheimer e Theodor Adorno, 1947) e After Virtue (Alasdair MacIntyre, 1981). In epoche diverse, con approcci e acuzie differenti, sono entrambe geniali critiche dell’Illuminismo e […]

  

Camilleri e Ceronetti

Guardo la mia luce che muore… è l’unica risposta che un saggio vi darà in età molto avanzata quando gli domanderete testimonianza. Nel giro di pochi mesi sono mancati Guido Ceronetti, a 91 anni, e Andrea Camilleri, a 93. Ebbene, alla pressoché totale indifferenza che ha accompagnato il viaggio del primo, si è registrata una straripante esibizione pubblica di cordoglio a scortare il secondo, investito di aura cristologica e chiamato perlopiù Maestro. Sorvolando sugli aspetti più intimi dell’uomo, che non conoscevo e che mi impongo di non inferire dalle oppugnabili prese di posizione politiche, la distanza intellettuale che separava Ceronetti […]

  

Gaber e la nuova razza

Sabato pomeriggio passeggiavo in via Londonio fra ragazzotti latranti lagne spastiche coram populo, con gli apparecchi diffusori a volume molesto, e pensavo che coi giovani sono intransigente… di certe mode, canzoni e trasgressioni… non me ne frega niente. E sono anche un po’ annoiato da chi ci fa la morale ed esalta come sacra la vita coniugale… e poi ci sono i gay che han tutte le ragioni, ma io non riesco a tollerare… le loro esibizioni. Non mi piace chi è troppo solidale e fa il professionista del sociale, ma chi specula su chi è malato, su disabili, tossici e anziani… è un vero criminale. Ma non vedo più nessuno che s’incazza, […]

  

Un de Bortoli sovranista

Come queste pagine hanno più volte rimarcato – forse ingenerosamente – i “bobo” italiani sono una ghenga di repellenti e pretenziosi inetti. Tuttavia capita di incrociare anche qualche raziocinante gentiluomo. E’ il caso di Paolo Mieli, per esempio, o di Ferruccio de Bortoli, che seguo da anni con interesse e di cui ho letto il recente “I giovani invisibili d’Italia”. Ferruccio – già dal nome, dall’acconciatura, dal raffinato rotacismo e dalla stanghetta degli occhiali portata alla bocca con fare meditabondo – è un bourgeois-bohème autentico, per cui gli va assegnata un’autorevolezza sconosciuta a molti puzzacchiotti colleghi di salotti. Tuttavia fatico […]

  

I quasi pensanti

Prevedibili come l’infiammazione della seconda fase libidica infantile a seguito di una monta inaspettata, sono arrivati i pistolotti degli antileghisti sulla barbarie dilagante. Gad Lerner approda alla teoria del conflitto dal litorale degli sfruttatori e parla di «classi subalterne» con la stessa ripugnanza che un antisemita potrebbe indirizzare a un ebreo con la faccia da beduino. Marco Damilano – sempre in prognosi riservata dopo il 34% della Lega – scrive che con Salvini ha trionfato «un’ideologia feroce». Noi che siamo stati spesso azzannati alla giugulare dalle sue cialtronate in vernacolo assassino, fatichiamo a impressionarci. Poi continua accennando alla Le Pen, […]

  

Cattività buonoide

Siamo ammorbati dalla mistificazione sinistra. Ne discutiamo da che ne discutiamo. Ma fra i riflessi condizionati della cattività buonoide, dell’anti-pensiero ideologico, ve n’è uno in particolare che pare virale. Il campanello pavloviano faceva salivare il cane associando un suono al cibo, perché aveva abituato l’animale a vedersi servito appena dopo lo scampanellìo; quello rothschildiano fa salivare il progressista appena si associa uno straniero a un crimine, un immigrato a uno stupro; ma non di fame, bensì di rabbia. E il comportamento riflesso porterà ineluttabilmente all’atteggiamento di cui avevo già accennato ne “La bertuccia progressista”, sempre uguale a se stessa: «Perché, gli […]

  

Le treccine salveranno il mondo

Per inscenare un’inesistente guerra contro l’Albania utile a distrarre l’attenzione da fatti ben più sconvenienti, lo staff del Presidente statunitense pilotava i sentimenti delle moltitudini ricreando nello studio di un produttore hollywoodiano la straziante vicenda di una ragazzina bionda che fuggiva dalle bombe tenendo in grembo un gattino bianco. Nella realtà di oggi è una ragazzina svedese con disturbo pervasivo dello sviluppo, le treccine chiare e tanto coraggio, che scappa virtualmente dalle bombe del surriscaldamento globale tenendo in grembo tutti le creature indifese del pianeta… a trafiggere i cuori delle genti. Ma se da spettatore di Wag the Dog potevi […]

  

La festa della donna

«Festa della donna: solo il 27% nel mondo crede ci sia parità», titola l’Ansa. Asserzione magistrale. Emblematica del disordine logico e sessuale dei tempi. Festeggiano le donne affliggendosi per l’assenza di parità, eppure… se si inverasse la parità agognata non ci sarebbe più alcuna specificità da festeggiare. Personalmente, dal frangibile propugnacolo di un blog, vorrei fare tanti auguri a tutte le signore lettrici: siete fantastiche! Ma temendo possa essere interpretato come auspicio sessista, vorrei fare tanti auguri pure a tutti i maschi lettori: siete fantastiche anche voi!                      

  

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