Ricky Gervais a Sanremo

Ha fatto molto discutere lo staffilante monologo del comico Ricky Gervais nel corso della serata di inaugurazione del settantesimo Festival di Sanremo. «Saremo felici di ascoltare Rula Jebreal, che, in collegamento diretto con il braccialetto elettronico del suo amico Harvey Weinstein, ci parlerà dei diritti delle donne», ha esordito un Ricky di umore satirico. Ma il brillante comico inglese – che per l’occasione indossava una t-shirt dedicata a Pippo Baudo – non ha fatto sconti neppure alla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, domandandole di «abbordare di nuovo Malizia II, far vela verso lo Yemen, sbarcare ad As-Salif, approcciare un allegro […]

  

Società dell’imbecillità

Abbiamo osservato per tanti mesi e con crescente imbarazzo l’ammaestramento della propaganda sinistra nei confronti delle bertucce progressiste. Per tante volte abbiamo rimarcato come alla base del cataclisma intellettuale in atto vi sia innanzitutto una generale assenza di consonanza cognitiva. Abbiamo poi sottolineato in numerose circostanze come il condizionamento ideologico mass-mediatico si sia servito della finestra di Overton per rendere progressivamente popolari idee poco prima inconcepibili, come l’utero in affitto o un governo Pd-5Stelle. Tuttavia, benché avvezzi a tutto ciò, ci troviamo innanzi un genere di divulgazione che si spinge oltre e che ritengo apertamente sperimentale e potenzialmente distopica. La […]

  

Luigi de Magistris: aperte le virgolette

«Il governo del Medioevo toglie da carta identità i genitori e mette madre e padre e quindi è contro le famiglie e in mare vuole separare madri e bimbi da padri e figli maggiorenni. Il governo disumano colpisce ancora, alla vergogna non c’è più limite». Domando scusa per aver tardato nel riportare le perentorie parole del sindaco di Napoli; sono lungariéllo, ma nun scurdariéllo. Questo non è un virgolettato; è un elisir di ciabattoneria eterna. Una sola goccia di tale subumano intruglio tartufesco, vergognosamente sgrammaticato e da preistoria della ragione tiene il potere di trasformarvi istantaneamente in abborraccione emerito, nel […]

  

Incitamento all’odio

Fredda cronaca della mia briosa matinée. Mi sveglio alle otto dopo aver sognato Capezzone. Afferro una brioscia confezionata di modesta pasticceria, barcollo fino al computer e la intingo nella bufagina di Gramellini: «Un video del Corriere mostra quei gentiluomini dei talebani mentre prendono a cinghiate alcune donne in burqa, colpevoli di aver ascoltato musica (A scanso di equivoci, non si trattava di un cd di Al Bano). Sullo sfondo del supplizio si intravede una scolaresca: forse era l’ora di educazione civica. Vabbè, è l’Afghanistan, in Europa un simile fanatismo sarebbe impensabile… A Koszalin, in Polonia, un gruppo di sacerdoti cattolici ha […]

  

Agli occhi di tutti

Le persone molto impegnate nel sociale – come i politici, i giornalisti o i mafiosi – non hanno il tempo di approfondire, soppesare, ponderare. Sono animali d’azione, per i quali un istante di riflessione può fare la differenza fra la vita e la morte. Quindi mi limito a una svelta e lacunosa biografia di Wikipedia per ricostruire la parabola umana di Salvatore Buzzi: «Buzzi si finanziava un tenore di vita sopra le proprie possibilità rubando assegni dalla banca dove lavorava, che un suo complice, Giovanni Gargano, un pregiudicato ventenne, s’incaricava di incassare. Gargano cominciò a ricattare Buzzi, che il 26 […]

  

Razza carogna

Gli esseri umani hanno bisogno di ipostatizzare la propria superiorità su altre entità, da ritenere meno evolute, inferiori, abiette. Il razzista sceglie il negro, il Dago, come inferiore, da disprezzare o compatire. Nel disprezzo o nella compassione afferma la propria supremazia. L’antirazzista fa la stessa cosa con il razzista: lo disprezza, lo compatisce, come essere immondo, indegno. Noi, forse, compatiremo o disprezzeremo gli antirazzisti, ma senza trarne gratificazione alcuna. Fra queste categorie vi è tuttavia una differenza sostanziale, almeno in Italia: i razzisti non manifestano contro i negri e noi non manifestiamo contro gli antirazzisti. Gli antirazzisti lo fanno invece […]

  

La grande insipienza

Spassosa serata di autoflagellazione sinistra su La7, a testimonianza che l’ebetudine è la vera cifra della rete. L’intervista di Giovanni Floris a Matteo Salvini è stata a tal punto maldestra da far eruttare cori sovranisti anche dall’impassibile gargarozzo di Pagnoncelli. Già in partenza al leghista non si può rimproverare la coerenza: se si veste da vigile del fuoco fra i vigili del fuoco, da poliziotto fra i poliziotti, così si concia da sinsitroide fra i sinistroidi, ostentando in studio Clarks con calzini a righe orizzontali. E quanto alle trattazioni non deve neppure sforzarsi di scimmiottare la Le Pen per uscirne […]

  

Mentana Open: giovane e accattivante

«L’impaginazione in generale, i caratteri, la fruizione della pagina non sono accattivanti. Poco giovane», segnala il signor Giuseppe Camaldo Vassallo a Enrico Mentana sul profilo Facebook del giornalista. «Scusi, ma lei è quello della foto? E ci vuole spiegare cosa è giovane e cosa è accattivante?», replica il direttore ed editore. Immantinente aperto alle critiche, impermeabile all’impermalimento come alle lusinghe dell’autoreferenzialità, con le pagine correlate di Gino Strada e Roberto Saviano, così ci appare Open: un’epifania di libera informazione multimediale. Ora, apprezzando l’aristocratica saviezza di Mentana, così superiore alle facili smargiassate, mi sento quasi in colpa nel recensire i primi […]

  

Lettera ai giornalisti di destra

Squisitissimi, con la presente intendo segnalare a voi nobili araldi della stampa reazionaria che la campagna anti-grillina in essere è controindicata, disutile; mi spingerei a scrivere cretina. Non vi sembra ancora sufficientemente chiaro, amici e colleghi? Non vedete il calco ancora caldo di un grottesco e sinistro grugno sul parabrezza dell’elicottero di Berlusconi? Non è lì, quel grugno, per rammentarcelo? Questa operazione bellica ricorda infatti da vicino quella, di rara inettitudine, della stampa antiberlusconiana: un cannoneggiare sordo, monomaniacale, morboso. E come lo valutavamo allora? E a quali successi militari portò lo stolido nemico? Oggi i gazzettini di De Benedetti sono […]

  

La neutralità liberale

Il più stupido e malefico strumento di propaganda politica in fieri, congegnato per azzerare ogni opposizione, è la presunzione di vivere in uno Stato di neutralità liberale. Ovvero la credenza, eterodiretta, che nelle democrazie liberali le istituzioni siano neutrali rispetto a idee controverse del bene e quindi giuste. Nelle scorse settimane il viceministro Luigi Di Maio è stato lungamente deriso dalla stampa e su Internet per aver dichiarato quanto segue: «Il reddito di cittadinanza sarà erogato su una carta che garantisce tracciabilità. Così si impedisce l’evasione e le spese immorali». L’ingenuità intellettuale del 5Stelle gli ha impedito di scorgere in […]

  

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