Non vi meritate Liliana Segre

Non sono il figlio di Liliana Segre. Ma a voi che usate una donna di 89 anni – con quel numero sul braccio, 75190, impresso sulla carne di una bambina – a voi che la usate come arnese, come piede di porco ideologico, come strumento di potere, a voi dico: merde. A voi che cercate riparo dietro la sottana del martirio, sfruttando le sofferenze di una sopravvissuta al male assoluto per poter odiare impunemente dalla parte del bene e poter punire, zittire, marchiare con un numero, chi vi disprezza dalla parte della ragione, a voi dico: vigliacchi.       […]

  

Società dell’imbecillità

Abbiamo osservato per tanti mesi e con crescente imbarazzo l’ammaestramento della propaganda sinistra nei confronti delle bertucce progressiste. Per tante volte abbiamo rimarcato come alla base del cataclisma intellettuale in atto vi sia innanzitutto una generale assenza di consonanza cognitiva. Abbiamo poi sottolineato in numerose circostanze come il condizionamento ideologico mass-mediatico si sia servito della finestra di Overton per rendere progressivamente popolari idee poco prima inconcepibili, come l’utero in affitto o un governo Pd-5Stelle. Tuttavia, benché avvezzi a tutto ciò, ci troviamo innanzi un genere di divulgazione che si spinge oltre e che ritengo apertamente sperimentale e potenzialmente distopica. La […]

  

Incitamento all’odio

Fredda cronaca della mia briosa matinée. Mi sveglio alle otto dopo aver sognato Capezzone. Afferro una brioscia confezionata di modesta pasticceria, barcollo fino al computer e la intingo nella bufagina di Gramellini: «Un video del Corriere mostra quei gentiluomini dei talebani mentre prendono a cinghiate alcune donne in burqa, colpevoli di aver ascoltato musica (A scanso di equivoci, non si trattava di un cd di Al Bano). Sullo sfondo del supplizio si intravede una scolaresca: forse era l’ora di educazione civica. Vabbè, è l’Afghanistan, in Europa un simile fanatismo sarebbe impensabile… A Koszalin, in Polonia, un gruppo di sacerdoti cattolici ha […]

  

Boldrini, Lucarelli, Lerner e il grullismo ideologico

Il sinistro raglio del catechismo nonpensante è ineluttabilmente arrivato, come annunciato. La patetica goffaggine del rovesciamento ideologico della verità, della realtà, ha il suono somaro della dissonanza cognitiva e guizzo nemertino nei riflessi pavloviani della Boldrini, di Lerner, della Lucarelli, serpeggiando pestilenzialmente fra i nostri avamposti multimediali. «Anzichè trasformare il dolore per la povera Desirée in un set cinematografico in diretta Facebook, il Ministro Salvini lavori nel suo ufficio al Viminale e metta in campo misure concrete per la sicurezza di tutti e tutte. Io sto coi cittadini e le cittadine che non sopportano più degrado, incuria e violenza», scrive […]

  

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