Quei “futili” motivi
Una pizza. Un voto. Un rimprovero. Un paio di cuffiette. Quel nulla che basta perchè la mano di un ragazzino appena uscito dall‘infanzia diventi quella di un’omicida. Indifferente al dolore, incurante delle conseguenze, insensibile al valore della vita, cieco nel vedere e ignorante nel riconoscere un limite invalicabile. “Futili motivi” inorridisce la cronaca davanti a circostanze che diventano aggravanti (previste dall’art. 61 n. 1 del codice penale italiano), applicabili quando un reato è commesso per quelli che vengono percepiti come impulsi banali, lievi in ogni caso sproporzionati rispetto alla gravità del fatto. Etichette rapide, illusione di spiegare l’impossibile. Illusione. Tuona […]
