Cinzia, Caterina e Bruno. Se la vita vince anche a Barcellona
Bruno Gulotta è morto sulla Rambla di Barcellona, travolto da un furgone impazzito e guidato da un terrorista islamico invasato e sorridente, killer di un’intera folla di persone normali, perbene, sconosciute. Persone come lui, Bruno, trentacinquenne di Legnano, manager brillante di un’azienda informatica, dedito con passione al suo lavoro e alla sua splendida famiglia. Moglie e figli, due bambini. Erano tutti con lui, in quel momento, e lo hanno visto morire sulla strada più nota e viva di una città turistica, solare, aperta e moderna. I bambini e la mamma per pochi centimetri ce l’hanno fatta: sono scampati alla follia […]

