Marian Ismail, prima donna imam per un islam liberale

Che il Signore ti protegga, Maryan”, scritto da un’amica israeliana, dice tutto. Maryan Ismail da oggi è imam, la prima in Italia nel suo genere. Amica degli ebrei, tenacemente ostile a integralisti e Fratelli musulmani (“non passeranno” è il suo motto), Maryan è una musulmana che si batte per un islam diverso. Liberale o democratico. Compatibile con lo Stato di diritto. Io non ho mai amato né usato molto l’espressione “musulmano moderato”: fa pensare a qualcuno che è musulmano solo “un po’”, e sembra suggerire che i musulmani veri, i musulmani pienamente tali, siano i fanatici. È il contrario, in […]

  

In arrivo la moschea di Firenze, sì in commissione

Palazzo Vecchio fa posto a una moschea. In Comune è arrivato un altro sì importante. Quello della commissione Territorio, urbanistica, infrastrutture e patrimonio del Consiglio. La commissione, presieduta da Renzo Pampaloni, ha approvato la mozione presentata dai consiglieri del Pd – sottoscritta anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle De Blasi – per riconfermare la disponibilità dell’Amministrazione comunale a valutare le proposte della Comunità islamica fiorentina per individuare un luogo adeguato alla realizzazione di una moschea. ”La realizzazione di un luogo di culto – spiega il presidente della Commissione Renzo Pampaloni – deve essere sempre vista come un’opportunità per la città. […]

  

Al G 20 delle religioni, Draghi cita i sapienti islamici

Guide religiose da 70 paesi impegnate per tre giorni in 32 sessioni di lavoro. Aspettando il “G20” tra i capi di Stato – appuntamento a Roma a fine ottobre – a Bologna si è riunito il G20 delle religioni, Interfaith Forum. “Il fatto che il premier Mario Draghi sia intervenuto di persona ad un evento dedicato al dialogo interreligioso mi sembra un segno rilevante di una sensibilità istituzionale per nulla scontata del nostro Governo verso il dialogo e la conoscenza tra religioni” ha affermato il presidente della Coreis, imam Yahya Pallavicini, a margine di un incontro con Draghi a cui ha preso parte […]

  

Un banchiere per Tunisi. E Saied cosa diventerà?

Qualcosa si muove in Tunisia, dopo il colpo di mano del Capo di Stato Kaïs Saïed, che ha esautorato il Parlamento a partire dal suo presidente dell’Assemblea, il leader del partito islamico Ennhadha (primo gruppo in parlamento), Rached Ghannouchi. “Chi parla di colpo di Stato dovrebbe leggere la Costituzione o tornare al primo anno di scuola elementare” aveva detto Saied dalla tv di Stato. Ora si tratta di vedere come  evolverà la situazione e come si evolverà anche la figura di Saied, se sarà costretto a scegliere di diventare l’ennesimo “rais” o se avrà forza e visione per proporsi come […]

  

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