Quanto ci mancano le Torri gemelle

Erano altissime e svettavano sul cielo di Manhattan. Immortalate in centinaia di film (da una ricerca fatta dovrebbero essere 710) e miliardi di scatti fotografici, le Torri Gemelle furono inaugurate ufficialmente il 4 aprile del 1973.  I due edifici più alti nel mondo, un vero e proprio orgoglio per la Grande mela. Il primato d’altezza (417 metri per 110 piani) lo persero quasi subito, un anno dopo, con la costruzione della Sears Tower di Chicago. Ma le torri di New York non persero mai il loro fascino, proprio perché gemelle. Modificarono lo skyline di Manhattan diventando un’icona mondiale, simbolo della […]

  

Il co-fondatore Twitter vuol fare il sindaco della Grande Mela

Jack Dorsey, 36 anni, co-fondatore di Twitter, vorrebbe buttarsi in politica. Aspira alla carica di sindaco di New York. Con un patrimonio stimato di 1,2 miliardi di dollari,  è alla 392esima posizione tra i Paperoni statunitensi. Niente in confronto al decimo posto occupato dall’attuale sindaco Bloomberg, con 25 miliardi di dollari. In un’intervista a “60 Minutes”, sulla Cbs, Dorseyha detto di voler essere, un giorno, primo cittadino di New York, città nella quale intende trasferirsi e in cui si sente sicuro. La sua intenzione di correre per il posto di sindaco è seria. “Quello che amo di New York è […]

  

New York, un altro miliardario vuol fare il sindaco

Dopo Bloomberg un altro miliardario vuole diventare sindaco di New York. E’ John Catsimatidis, di origini greche (i suoi genitori provenivano dall’isoletta di Nysiros), proprietario della catena Gristedes. “Se sarò eletto – ha detto alla stampa davanti a City Hall (il municipio di New York) circondato dalla famiglia – prenderò uno stipendio simbolico di 99 centesimi all’anno, un centesimo in meno rispetto a quello dell’attuale sindaco. Voglio restituire alla città ciò che mi ha dato, questa è l’unica ragione. Non mi importa guadagnare un altro miliardo di dollari, voglio che New York sia al top”. Catsimatidis si era già presentato nel […]

  

Gli italiani del Bronx

In un bell’articolo su La Stampa Paolo Mastrolilli (leggi qui) scrive che il quartiere italiano per antonomasia di New York è sempre meno italiano. Intendiamoci, il quartiere di Little Italy esiste ancora, ma Chinatown è in forte espansione e nei dintorni di Mulberry Street la presenza italiana è sempre più “turistica”. Nel senso che restano i ristoranti e i negozi che attirano chi abbia voglia di farsi un tuffo tricolore nel bel mezzo di Manhattan,  ma col passare degli anni gli italiani si integrano sempre più, fanno soldi e vanno ad abitare in altre zone meno identificate con una minoranza […]

  

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