Midterm, tsunami mancato

Una cosa è certa, le elezioni di midterm del 2022 passeranno alla storia come quelle dello “tsunami mancato”. Stiamo parlando, ovviamente, della micidiale onda d’urto repubblicana che avrebbe dovuto spazzare via i democratici, aprendo la strada al trionfo alle presidenziali tra due anni. Ma non è arrivata. Mentre stiamo scrivendo la notizia è che il Senato è ancora in bilico (49 seggi ai repubblicani, 48 ai democratici), con tre seggi da assegnare che decideranno la vittoria dell’una o dell’altra parte. Alla Camera, invece, il Gop è avanti, ma meno di quanto previsto da quasi tutti i sondaggi. LEGGI TUTTI I […]

  

Il bello delle elezioni di midterm

Il bello delle elezioni di midterm negli Stati Uniti è che sono un eccezionale termometro politico, decisamente migliore dei sondaggi che, da decenni, ammorbano la politica di tutto l’Occidente. Perché un conto è “misurare la febbre” con le intenzioni di voto e il gradimento di questo o quel partito, o leader, altra cosa è eleggere parlamentari e governatori. Chiamati alle urne circa 168 milioni di americani, con oltre 42 milioni che si sono avvalsi del voto anticipato o per posta, ammesso dalla maggioranza dei 50 Stati Usa (con le solite immancabili polemiche sul rischio brogli). Si vota per eleggere 435 […]

  

Neanche nei film si vede ciò che è accaduto a Capitol Hill

L’assalto al Congresso, riunito per certificare l’elezione di Joe Biden, è una scena che neanche nelle serie tv si era mai vista. Penso ad House of Cards (per non dire della più pacata West Wing). Bisogna andare nei film di genere apocalittico, con “Attacco al potere“, per trovare qualcosa di ancora più violento: una cannoniera volante AC-130 inizia a crivellare di colpi la Casa Bianca e i terroristi capeggiati da un nordcoreano, infiltratisi tra i turisti, prendono il controllo dell’edificio presidenziale sequestrando il presidente. Oppure un’altra serie tv di fantapolitica abbastanza cruenta, “Designated Survivor“: durante un discorso del presidente sullo […]

  

Georgia ai democratici: a Biden anche il Senato

Nel giorno più sconvolgente per gli Stati Uniti, con l’assalto al Congresso e la procedura di certificazione dell’elezione del presidente Biden interrotta per “cause di forza maggiore”, è passata in secondo piano una notizia davvero importante: i democratici Raphael Warnock e Jon Ossoff hanno vinto entrambi i seggi del Senato per cui si è votato in Georgia. Il risultato era decisivo perché, se i Repubblicani avessero mantenuto il controllo del Senato, Biden sarebbe stato un’anatra zoppa, come si dice in gergo, ossia un presidente che non avendo il pieno controllo del Congresso deve giocoforza venire a patti con l’opposizione. Con […]

  

“Solo 11.780 voti…”. Quella strana telefonata di Trump

Il Washington Post non è mai stato tenero con Trump. Stavolta, però, il giornale di Jeff Bezos non muove critiche al presidente, si limita a pubblicare la registrazione di una telefonata che Trump ha fatto al segretario di Stato della Georgia, Brad Raffensberger (repubblicano), lo scorso 2 gennaio. Trump gli chiede di “trovare 11.780 voti”, uno in più rispetto a quelli che hanno sancito la vittoria di Biden. Raffensperger ha respinto la richiesta affermando che il conteggio che ha assegnato a Biden la vittoria è stato equo e accurato e che i dati a disposizione del presidente sono “falsi”. This […]

  

“Golpe anti democratico”

Durissimo affondo del New York Post nei confronti di Donald Trump. “Signor presidente, fermi questa follia”, titola il quotidiano a tutta pagina, implorandolo di mettere fine alla “nera farsa” delle contestazione dei risultati delle elezioni presidenziali. Da sempre vicino a Trump (compreso l’endorsement alle elezioni dello scorso 3 novembre) il giornale di News Corp (Rupert Murdoch) ha preso le distanze da Trump e lo accusa di voler spingere il Congresso ad “un golpe anti democratico”, mentre dovrebbe concentrarsi sul voto in Georgia. Il voto in Georgia “è enormemente importante” – scrive il quotidiano – perché determinerà chi avrà la maggioranza […]

  

I Grandi Elettori dicono sì a Biden

Si conclude il processo elettorale americano: il Collegio Elettorale ha certificato l’elezione a presidente di Joe Biden, ufficializzando l’esito del voto del 3 novembre dopo lunghe settimane di braccio di ferro e battaglie legali. Biden ha ottenuto complessivamente 306 voti dai Grandi Elettori contro i 232 di Trump. Nel suo primo discorso subito dopo il voto del Collegio Elettorale Biden ha lanciato un appello all’unità del Paese, sottolineando che “è ora di voltare pagina” sulle elezioni, che sono state “oneste, libere ed eque. In America – ha aggiunto – i politici non prendono il potere, è il popolo che lo […]

  

La Corte Suprema dice no a Trump

Niente da fare,  la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso del Texas per bloccare l’elezione di Joe Biden. Lo stato del Texas aveva citato in giudizio Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, chiedendo di non conteggiare i loro 62 voti elettorali per Biden, giudicando incostituzionali alcune procedure elettorali adottate per disciplinare il voto postale. Ma la Corte ha respinto il ricorso e il 14 dicembre il Collegio Elettorale, con i 538 grandi elettori espressione di tutti gli Stati, ratificherà la vittoria di Biden con 306 voti elettorali contro i 232 di Trump. Sul merito del ricorso tutti e […]

  

L’ultima mossa di Trump parte dal Texas

L’ultima mossa di Trump per impedire a Biden di insediarsi alla Casa Bianca prevede un ricorso diretto alla Corte Suprema. Impossibile, secondo la costituzione, ma non se riguarda dispute tra gli stati. Ed è proprio qui che si inserisce la richiesta che lo Stato del Texas ha formulato alla Corte suprema degli Stati Uniti: impedire ai grandi elettori di quattro Stati (Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin) di votare al Collegio elettorale. Formalmente il Texas ha anche chiesto il rinvio della riunione del Collegio elettorale, in programma il 14 dicembre. L’azione legale è stata resa nota dal procuratore generale del Texas, […]

  

Brogli Usa, Barr dice no a Trump

Il procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr, in un’intervista all’Associated Press fa sapere che il Dipartimento di Giustizia non ha trovato prove di una maxi frode elettorale. Non ha escluso che vi possano essere stati brogli ma ha detto che “ad oggi non abbiamo prove di una frode di larga scala che potrebbe cambiare il risultato elettorale”. Un mese fa Barr aveva scritto a tutti i procuratori generali invitandoli a indagare su tutte le “accuse rilevanti” denunciate. Ora, con la sua ultima affermazione, Barr sembra stroncare ogni minima speranza di Trump. Pronta la replica di Rudolph Giuliani, avvocato personale […]

  

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