Trump assolto. Il Gop regge, nonostante qualche distinguo

Finisce con un nulla di fatto il secondo processo contro Donald Trump. Dopo un’accesa battaglia al Senato l’ex presidente è stato assolto dall’accusa di aver “volontariamente incitato violenza contro il governo degli Stati Uniti”. La causa promossa dai democratici non è riuscita a convincere un sufficiente numero di repubblicani: solo sette, infatti, quelli che hanno votato sì all’impeachment. Per arrivare a una condanna occorrevano i voti di 67 senatori. A giudicare Trump colpevole sono stati 57, quelli che hanno votato per la non colpevolezza sono stati 43. Oltre ai 50 democratici sono sette i senatori repubblicani che hanno votato sì. […]

  

“Golpe anti democratico”

Durissimo affondo del New York Post nei confronti di Donald Trump. “Signor presidente, fermi questa follia”, titola il quotidiano a tutta pagina, implorandolo di mettere fine alla “nera farsa” delle contestazione dei risultati delle elezioni presidenziali. Da sempre vicino a Trump (compreso l’endorsement alle elezioni dello scorso 3 novembre) il giornale di News Corp (Rupert Murdoch) ha preso le distanze da Trump e lo accusa di voler spingere il Congresso ad “un golpe anti democratico”, mentre dovrebbe concentrarsi sul voto in Georgia. Il voto in Georgia “è enormemente importante” – scrive il quotidiano – perché determinerà chi avrà la maggioranza […]

  

Brogli Usa, Barr dice no a Trump

Il procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr, in un’intervista all’Associated Press fa sapere che il Dipartimento di Giustizia non ha trovato prove di una maxi frode elettorale. Non ha escluso che vi possano essere stati brogli ma ha detto che “ad oggi non abbiamo prove di una frode di larga scala che potrebbe cambiare il risultato elettorale”. Un mese fa Barr aveva scritto a tutti i procuratori generali invitandoli a indagare su tutte le “accuse rilevanti” denunciate. Ora, con la sua ultima affermazione, Barr sembra stroncare ogni minima speranza di Trump. Pronta la replica di Rudolph Giuliani, avvocato personale […]

  

Biden: “Nessuna vendetta”

Joe Biden fa sapere che l’amministrazione Trump ha contattato il suo team di transizione e ha definito l’impegno della Casa Bianca “sincero”. Secondo quanto riportato da un portavoce dell’Ufficio del direttore dell’Intelligence nazionale Biden inizierà a ricevere il briefing quotidiano presidenziale classificato (Ppb). Oltre a essere previsto dalla legge è un rito di passaggio molto importante per i presidenti eletti: è il primo passo verso il trasferimento della responsabilità per i segreti di sicurezza nazionale più sensibili da un’amministrazione presidenziale all’altra. È un segnale che qualcosa sta cambiando e che Trump si appresta a fare il passo (riconoscere la vittoria […]

  

L’ultima mossa di Trump. E Twitter fa sapere che…

Com’è noto Donald Trump non ha riconosciuto la vittoria di Joe Biden. Il presidente sostiene che vi siano stati brogli e, proprio per questo, pretende sia fatta chiarezza, specie negli “stati chiave”. Ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorsi per contestare la regolarità del voto, paventando il ricorso alla Corte Suprema. Che però, va da sé, non può essere che l’ultimo gradino della controversia legale. Sino ad ora questi sforzi non hanno prodotto alcun risultato concreto, se non quello di ritardare il processo di “transizione”. Ma potrebbe esserci una novità, l’ultima carta che ha in mano Trump. Portare […]

  

Cosa farà Trump?

Donald Trump non demorde e torna a tuonare contro i brogli. “Per anni i democratici hanno predicato quanto siano pericolose e truccate le nostre elezioni – scrive su Twitter – Ora stanno dicendo: che lavoro meraviglioso ha fatto l’amministrazione Trump nel rendere il 2020 le elezioni più sicure di sempre. In realtà è vero, tranne per quello che hanno fatto i democratici. Elezioni truccate!“. Come già altre volte Twitter ha segnalato il post del presidente definendo il suo contenuto “controverso”. La battaglia legale annunciata dal presidente va avanti. Intanto, però, lo studio legale Porter Wright Morris & Arthur che assisteva […]

  

Biden batte Trump

La notizia arriva in tarda mattina (ora di Washington), metà pomeriggio in Italia. Il 46° presidente degli Stati Uniti è Joe Biden: secondo le proiezioni di Ap, Msnbc e Cnn a Biden viene attribuita la vittoria in Pennsylvania che lo porta a 273 grandi elettori mentre Donald Trump è fermo a 213. Settantasette anni, nato a Scranton, in Pennsylvania, una lunghissima carriera in politica e 8 anni alla Casa Bianca come vice di Obama, Biden assapora la vittoria dopo tre giorni di profonda incertezza, con un lungo spoglio lungo in cui ha pesato moltissimo il voto postale. Ora, però, inizierà […]

  

Vittoria per posta. Usa 2020, che succede?

Il peggiore scenario previsto si è avverato: gli Stati Uniti si risvegliano senza sapere chi sarà il nuovo presidente. Il risultato, infatti, è ancora aperto in alcuni stati chiave, considerato il gran numero di voti espressi in anticipo e la necessità di contarli tutti prima di dichiarare chi sia il vincitore. Stiamo parlando soprattutto di Pennsylvania (20), Michigan (16) e Wisconsin (10): tra parentesi il numero di grandi elettori assegnati. Tutti e tre hanno dichiarato che non sono in grado di dichiarare ufficialmente l’esito del voto. Venerdì si dovrebbe conoscere il quadro definitivo, ma le polemiche, a spoglio ancora in […]

  

Stati Uniti, l’ora della scelta

Il grande giorno è arrivato. I cittadini degli Stati Uniti decidono oggi, con il loro voto, da chi farsi guidare per i prossimi 4 anni. A dire il vero molti hanno già scelto (per posta o di persona): più di 97 milioni di cittadini, oltre due-terzi di quanti avevano votato nel 2016. Per conquistare la Casa Bianca non conta prendere più voti: il sistema elettorale, infatti, prevede che si debbano ottenere almeno 270 grandi elettori su un totale di 538 (numero che corrisponde alla somma dei 435 deputati, dei 100 senatori e dei 3 grandi elettori assegnati alla capitale Washington […]

  

Usa, voto anticipato record

Sono più di 80 milioni gli elettori americani che hanno già votato per le presidenziali del 3 novembre, sia per posta sia nei seggi aperti in anticipo. Il dato è reso noto dall’Us Elections Project: si tratta di quasi il 60% dei voti espressi alle presidenziali del 2016, quando 137 milioni di persone andarono a votare. Nel 2016 gli elettori che votarono in anticipo furono 47 milioni. A incidere questa volta sicuramente è l’effetto pandemia, con il timore di esporsi a rischi contagio recandosi nei seggi. Ma c’è anche chi legge, dietro al forte aumento del voto anticipato, la forte […]

  

Il blog di Orlando Sacchelli © 2021
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>