Il gelo (puntuale) dell’Inps

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Ricevo e pubblico una lettera-sfogo che mi è arrivata in redazione e che, a mio avviso, simboleggia plasticamente la doppia faccia della solerte e al contempo gelida burocrazia. “Sono all’Inps di Montesacro a Roma per reclamare la pensione di reversibilità e sono quattro mesi che mi dicono che è in lavorazione. Loro dopo venti giorni che mia moglie era deceduta mi hanno chiesto il pagamento delle addizioni regionali! Ho un mutuo di ottocento euro mensili che non riesco a pagare se non integro la mia pensione con il contributo di reversibilità di cui ho diritto. Che devo fare? Una levata di […]

  

Fisco inferno

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La burocrazia è un volto gelido e immobile. Algidi robot che si trincerano dietro la formula dell’”atto dovuto”. Cinici guardoni che non guardano il caso particolare. Casi inumani. Che non smettono di accadere e che non smettono di essere raccontati. L’Inps che chiede un risarcimento a due orfane di femminicidio e il Fisco che contesta e chiede conto a una contribuente della spesa per una parrucca da 300 euro acquistata dopo la chemioterapia sono due casi emblematici dell’insensibilità di uno Stato che pugnala alle spalle. Ogni nuovo direttore che arriva ripete sempre la stessa solfa: bisogna recuperare il dialogo coi […]

  

Il “numerino” e l’odissea alle Poste

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Piccola storia di ordinaria follia. Milano, zona Lambrate. Devo ritirare una raccomandata all’ufficio postale. Mentre prenoto il mio numero tramite l’app di Poste Italiane dentro di me penso: “Che figata la digitalizzazione”. Ore 17, ticket A80, tutte le operazioni. Certo di perdere poco meno di dieci minuti, entro. Il terminale per ritirare i ticket e per leggere i codici a barre è spento. Un cartello recita: “Avviso assemblea sindacale. Potrebbe non essere assicurato il regolare funzionamento di questo Ufficio Postale in queste fasce orarie…”. Mi metto comunque in fila. C’è un solo impiegato ma dall’occhio lungo. Vede subito l’avviso di […]

  

Malaburocrazia, il cancro che nessuno vuole curare

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E alla malaburocrazia chi ci pensa? Nessuno, anche stavolta. Nella manovra economica non ci sono misure volte a semplificare, eppure ce ne sarebbe bisogno come il pane. Sia per le imprese sia per i cittadini. Ma purtroppo da anni è un cancro che non si vuole né analizzare né provare a curare. In un convegno realizzato a Milano lo scorso 22 novembre dall’associazione Competere e dal titolo: “La sfida della semplicità. Come ritornare competitivi nel mondo”, mi hanno colpito due dati su tutti: 1) Il 30% del tempo delle risorse umane viene impiegato in attività di anti corruzione e compliance. […]

  

Sardine indigeste

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Colpo di fulmine. Si potrebbe definire “sindrome dell’innamoramento facile”. Quando c’è una piazza che va contro qualcuno o contro qualcosa, alla sinistra batte subito il cuore. È successo anche questa volta con le “sardine” di Bologna. Repubblica ha incensato il movimento, quasi come se qualche migliaio di persone che vanno contro Salvini possano assurgere a specchio dell’Italia, e il Pd ha creduto che sia cambiato il vento in tutto il Paese. Però ancora è prematuro fare previsioni. Eppure all’interno del Pd il sentore che serpeggia è questo. “C’era passione nella piazza di Bologna. E ci ha dato coraggio, ma anche responsabilità. Con […]

  

La memoria corta di Franceschini

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“Lo dobbiamo a Liliana Segre, a lei personalmente e a quello che rappresenta. Il Mibact ha finanziato oggi con 25 milioni di euro il completamento del Meis, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, voluto dal Parlamento con una legge del 2003. Durante lo scorso governo era saltato il finanziamento necessario per il completamento del Museo. Ma un’idea così importante non si può lasciare a metà ecco perché attraverso una rimodulazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione del Ministero abbiamo recuperato il finanziamento che era stato cancellato”. Dario Franceschini ha rivendicato così l’azione del suo ministero. Un’azione che permetterà la […]

  

Le favole di Conte e Di Maio

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C’era una volta un viceministro che andava in giro vestendo i panni di Robin Hood e assicurando che “se prima non abbassano i costi delle commissioni delle carte di credito e dei dispositivi per il pagamento, non ci saranno le sanzioni sull’obbligo del Pos”. Con le frecce nel suo arco, il Robin Hood pentastellato scoccava i suoi dardi: “Il M5S non molla mai! Avevamo detto che sarebbe stato ingiusto colpire migliaia di commercianti prima di non aver provveduto ad abbassare i costi delle commissioni bancarie e siamo riusciti a bloccare il provvedimento. Quindi prima si lavora sulle commissioni e poi […]

  

Quello struzzo di Di Maio

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Non voglio dilungarmi ancora sull’analisi dei risultati delle elezioni regionali in Umbria. Ormai tutto è stato detto. Vorrei solo fare un sommesso appunto a Luigi Di Maio che oggi afferma che il M5s non si alleerà più con nessun partito e che deve tornare a gareggiare da solo perché “rappresenta un’alternativa quando va oltre la destra e la sinistra”. Ecco, vorrei solo rammentare a Di Maio i seguenti numeri. Alle Politiche del 2018 il M5s in Umbria prese 140.731 voti. E correva da solo. Alle Regionali del 2015 il M5s in Umbria prese 51.203 voti. E correva da solo. Alle Europee […]

  

Sulle tasse ci prendono in giro

PIL 2008 IN CALO - SOLDI E BANCONOTE

Ma come? Non ci avevano detto che una delle priorità era il taglio delle tasse? E invece scopriamo che più tagliarle ne stanno trovando delle nuove. Alcune nascoste, altre ben visibili. In totale fanno circa 12 miliardi di imposte. Circa 9 miliardi se si tolgono i tre miliardi di euro destinati al taglio del cuneo fiscale (misura che riguarderà solo i redditi fino a 35mila euro e che dovrebbe tradursi in circa 40 euro di media al mese in più per i contribuenti interessati). Briciole. Soprattutto se si paragono alle entrate previste. Anche sull’evasione fiscale prima ci avevano detto che […]

  

“Molti più di cento, di sicuro meno di duecento”

bruscaFalcone e Borsellino

“Ho ucciso Giovanni Falcone. Ma non era la prima volta: avevo già adoperato l’auto bomba per uccidere il giudice Rocco Chinnici e gli uomini della sua scorta. Sono responsabile del sequestro e della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, che aveva tredici anni quando fu rapito e quindici quando fu ammazzato. Ho commesso e ordinato personalmente oltre centocinquanta delitti. Ancora oggi non riesco a ricordare tutti, uno per uno, i nomi di quelli che ho ucciso. Molti più di cento, di sicuro meno di duecento”. Queste sono parole di Giovanni Brusca, ex uomo di Cosa Nostra e diventato poi collaboratore di […]

  

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