“Molti più di cento, di sicuro meno di duecento”

bruscaFalcone e Borsellino

“Ho ucciso Giovanni Falcone. Ma non era la prima volta: avevo già adoperato l’auto bomba per uccidere il giudice Rocco Chinnici e gli uomini della sua scorta. Sono responsabile del sequestro e della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, che aveva tredici anni quando fu rapito e quindici quando fu ammazzato. Ho commesso e ordinato personalmente oltre centocinquanta delitti. Ancora oggi non riesco a ricordare tutti, uno per uno, i nomi di quelli che ho ucciso. Molti più di cento, di sicuro meno di duecento”. Queste sono parole di Giovanni Brusca, ex uomo di Cosa Nostra e diventato poi collaboratore di […]

  

Salvini bullizzato per la pancia

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Non c’è più il sessismo di una volta. E anche Lilli Gruber non è più la stessa. Lei, regina di eleganza, osannata per il suo stile, per la raffinatezza con la quale intervista i suoi interlocutori, alla fine è caduta sulla pancia. Per di più quella di Matteo Salvini. Sarà stata la stanchezza o forse l’impotenza dinnanzi alle ribattute del leghista, fatto sta che ai titoli di coda la conduttrice di Otto e mezzo ha deciso di puntare sul fisico dello “sporco, brutto e cattivo, fascista”. “È contento di non girare più per le spiagge italiane da ministro dell’Interno in […]

  

Ma Lerner ha mai chiesto scusa?

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Ma Gad Lerner  che chiede perentoriamente le scuse di Matteo Salvini per gli (orribili) insulti ricevuti a Pontida ha mai chiesto scusa per le offese rivolte al leader della Lega? Perché nel gioco delle parti e nella bassezza della dialettica volgare non si deve dimenticare che le invettive non sono mai state unidirezionali. Anzi. Il giornalista chiese scusa quando nel 2016 scrisse: “Esplode bomba all’idrogeno in Corea del Nord e provoca terremoto. Peccato che Salvini e Razzi non si trovassero nella loro patria elettiva”. Augurare sostanzialmente la morte di un politico non è cosa per cui fare ammenda? Il 27 agosto scorso, […]

  

Il Conteballe

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Da avvocato del popolo a inquisitore del vicepremier. Da sostenitore e garante del contratto a simbolo e artefice concreto della rottura del governo. Il premier Giuseppe Conte, nel suo discorso al Senato, ha duramente attaccato Matteo Salvini ricevendo ovazioni, complimenti e strette di mano con accanto un gongolante Di Maio che alzava il pugno chiuso per festeggiare non si sa quale vittoria. Al netto del ghigno pentastellato, quello che sorprende, ripercorrendo le tappe e le dichiarazioni del capo del governo, è la capriola da Guinness dei primati. Perché per mesi Conte ha difeso, elogiato e sostenuto Salvini. Ecco qualche esempio […]

  

La lezione di Falcone alle toghe

FALCONE: GLI OBIETTIVI 'POLITICI' DELL'ATTENTATO / SPECIALE

Ora sono tutti a scandalizzarsi della commistione tra politica e magistratura, dei giochi di correnti, delle nomine decise a tavolino, dei favori, delle intercettazioni, dei processi mediatici. Come se il virus abbia infettato il mondo delle toghe soltanto adesso. Eppure, come ricorda oggi l’ex magistrato Carlo Nordio, “da sempre la politica la fa da padrona a Palazzo dei Marescialli e nell’Associazione nazionale magistrati”. Prima ancora, c’era un giudice che, dal 1982 al 1992, parlava coi suoi scritti, coi suoi interventi lontani dai riflettori mediatici, con le sue audizioni. Il suo nome era Giovanni Falcone. Basta rileggere le sue “lezioni” per […]

  

Whirlpool e i due forni di Di Maio

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Il 25 ottobre 2018 Luigi Di Maio festeggiava così il patto con Whirlpool: “Ho appena firmato un accordo di cui sono davvero orgoglioso perché rappresenta un cambio di passo per l’Italia. Appena giunti al governo abbiamo iniziato una dura lotta contro le delocalizzazioni. Oggi sta succedendo qualcosa che va oltre: stiamo riportando lavoro in Italia. RILOCALIZZIAMO, che bella parola! Alla faccia di tutti quelli che dicono che il nostro Paese non è un bel posto per investire, che qui non si può fare business”. Il 26 ottobre 2018 il premier Giuseppe Conte si complimentava: “Zero esuberi e rientro della produzione in Italia per Whirlpool. Complimenti […]

  

I barbari padani se so’ presi Roma

Lega: Salvini, sei referendum per cambiare l'Italiaperiferieruspa salvini

I barbari padani hanno invaso le periferie e se so’ presi Roma. Non avranno conquistato il cuore, ma nelle arterie periferiche della Capitale il sangue che scorre è sempre più verde. I dati che emergono dall’analisi dei 15 municipi capitolini fotografano una realtà difficile da prevedere fino a qualche anno fa. Se alle scorse europee in via Bellerio si festeggiava per l’elezione di Mario Borghezio nella circoscrizione Centro, per la manifestazione a piazza del Popolo, per l’apertura della prima storica sede leghista nel quartiere dei Parioli e Salvini sbarcava nella capitale con la felpa con la scritta Roma, rigorosamente giallorossa, adesso la portata del successo […]

  

Lo sciacallaggio di Orlando

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Sicuramente non è stato voluto, ma Matteo Salvini ha fatto un regalo a Giovanni Falcone e alla famiglia del giudice assassinato dalla mafia. Gli ha regalato la “diserzione” di Leoluca Orlando dalla commemorazione della strage di Capaci. E non è poco. Perché ogni anno Orlando era lì a presenziare davanti alla lapide di quel magistrato che ha osteggiato quando era in vita. Non sto qui a ricordare le accuse esternate a Samarcanda, se n’è scritto fin troppo. Ricordo invece le frasi che il giudice Falcone gli riservò per delineare il soggetto: “La cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo, Orlando […]

  

Il grande abbaglio della Chiesa

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“A causa dei problemi di distacco di acqua ed energia elettrica a Spin Time Labs ci eravamo visti costretti ad annullare l’evento, ma sicccome ce l’abbiamo fatta e le utenze sono state ripristinate, ti invitiamo a festeggiare insieme a noi questa importantissima vittoria”. Ecclesia mea lux! Il blitz della chiesa nel palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma si è trasformato in un grande abbaglio. L’elemosiniere Konrad Krajewski ha invaso uno stato straniero con la missione di aiutare le sorti di famiglie e bambini ed è tornato in Vaticano dopo aver ridato la luce agli abusivi. E […]

  

Il Minculpop rosso

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Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Giorgio Gianotto, Alessandro Grazioli, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Rebecca Servadio, Lucia Sorbera, Annamaria Testa, Christian Raimo. Questi sono i consulenti culturali facenti parte del comitato editoriale del Salone del libro. Senza rischiare di cadere nell’approssimazione, non è un errore collocarli più o meno tutti in quell’area politica di sinistra che va dal globalismo al comunismo. Scorrendo la lista, c’è Ilide Carmignani che scriveva per il Manifesto, c’è Alessandro Grazioli che ritwitta messaggi antisalviniani come questo: “…il Paese in cui vivo, dove #Salvini impone politiche […]

  

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