Una vergogna in un pugno

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Più che scandalizzarsi per il pugno chiuso pseudo comunista di Toninelli (anche se il braccio alzato era quello destro), mi vergognerei per i festeggiamenti celebrati in Aula al Senato come se avessero vinto al Superenalotto scordandosi che si trattava di un decreto post tragedia. Tragedia che ha causato 43 morti e troppo dolore. Più che scandalizzarsi per il ministro dei Trasporti (che ormai ci ha regalato perle indimenticabili), mi vergognerei perché sono passati tre mesi dal crollo del Ponte Morandi. E non sono pochi. Più che scandalizzarsi per i sorrisini del ministro Lezzi, mi vergognerei perché nel giorno dei funerali delle vittime di Genova il portavoce di Palazzo […]

  

Confessioni di una puttana M5s

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Mi sputtano: sono una puttana. Del Movimento 5 Stelle. Sì, avete capito bene. Sono un pennivendolo pentastellato. Una razza in via di estinzione. Non per il mestiere: quello è il più antico del mondo. Ma per il mio cliente a cui devo il mio lavoro. In pratica, scrivo quello che Di Maio e Di Battista mi dicono di scrivere. Naturalmente sono vietate le critiche al Movimento. L’unica scelta considerabile è l’esaltazione delle vittorie grilline e dei loro provvedimenti al governo. Un compito non facile in una marea di critiche e di attacchi da parte dei miei colleghi. Anche rivolti alla mia persona. “Tu […]

  

Puttanate a 5 Stelle

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Nel circo pentastellato, tutto è un gioco di parole. E le facce cambiano nel giro di 24 ore. Ne sa qualcosa Luigi Di Maio. Fino a ieri si ergeva a paladino dei principi M5s (contrari però alla presunzione di innocenza sancita dalla Costituzione) e scaricava la Raggi con queste gelide parole: “Per quanto riguarda il sindaco di Roma, io non conosco l’esito del processo, ma il nostro codice di comportamento: parla chiaro e lo conoscete”. Oggi invece il grillino gongola e rinnega se stesso: “Virginia Raggi è stata assolta. Due anni di attacchi alla sindaca più massacrata di Italia. Forza Virginia. Contento di averti sempre difesa e di aver […]

  

Odissea nelle Stelle 2021

DI MAIO E RAGGI

E fu così che la tanto decantata rivoluzione M5s a Roma venne bloccata da un giudice. Tempo fa la Raggi fu condannata per falso in merito alla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo della Direzione turismo. Roma si trovò per mesi commissariata, senza un sindaco. Di Maio decise di applicare alla lettera il codice etico pentastellato che prevedeva la defenestrazione di un condannato anche solo in primo grado. E così fece. Via, come se fosse un pacco postale indesiderato. D’altronde, mentre la compagna di partito si trovava in aula quel 9 novembre del 2018 a difendersi dalle accuse del pm […]

  

Salvini a nudo

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Ma davvero c’è da stupirsi per la foto con cui la Isoardi ha detto addio a Salvini? E per cosa? Erano forse nudi? No. Erano armati? Nemmeno. Offendevano qualcuno? Mah. Forse qualche medico del sonno avrebbe potuto obiettare sulla posizione da contorsionista del Matteo dormiente. Per il resto, davvero si grida allo scandalo per deturpazione di figura istituzionale o per esposizione al pubblico ludibrio di un cuore spezzato? Ma facciamola finita. Quella foto, quella fine della storia non è altro che lo specchio del nostro tempo fatto di selfie, post, like e condivisioni. Disumanamente umano, direbbe qualcuno, ma pur sempre […]

  

Roma e la fattoria degli animali

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Cinghiali, cammelli, pecore, maiali, gabbiani, topi, volpi. Non siamo nella Spagna del 1937, dove George Orwell iniziò a concepire La Fattoria degli animali. Siamo a Roma, oggi. E le specie citate non sono frutto della fantasia, ma cruda realtà cittadina. Nella Capitale amministrata da Virginia Raggi, le strade sono diventate proscenio di esibizioni animalesche, prive di ogni controllo e persino lontane da ogni immaginazione. Un cinghiale che scorrazza in piena notte lungo via Baldo degli Ubaldi, non lontano dal Vaticano e dal cuore di Roma, forse neanche nella mente di Orwell avrebbe fatto capolino. Correva, dimenandosi tra marciapiede e carreggiata, sotto […]

  

Il razzismo “partigiano” della Boschi

Italian Minister for Reforms, Maria Elena Boschi, during the Italian RAI Tv program "Porta a porta"

La sinistra governativa ha partorito l’ultima delle fatiche post-ideologiche: la selezione della razza partigiana. Nel variegato alveo della Resistenza, esistono partigiani di serie A e partigiani di serie B. Cos’è che fa pendere l’ago della bilancia? L’appoggio o meno al governo, in particolare al ddl Boschi. E proprio a quest’ultima va attribuita la nuova invenzione, o forse sarebbe il caso di definirla dottrina. “I partigiani che voteranno sì al referendum sono quelli che hanno combattuto la Resistenza e non le generazioni successive”, ha spiegato oggi il ministro, portando ad esempio Germano Nicolini, conosciuto con il soprannome Il Diavolo, storico partigiano emiliano […]

  

Riina in tv è giornalismo

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Quando è stata l’ultima volta che si è parlato di mafia in tv? Chiedetevelo. Io non me lo ricordo. Potrei azzardare quando il figlio di Vito Ciancimino faceva le sue comparsate nel salotto di Santoro. Ma parliamo già di anni fa. Non voglio comunque fare come Gasparri che, a torto o ragione, per difendere l’intervista di Vespa al figlio di Riina cita quelle dell’ex conduttore di Servizio Pubblico. Non sono i conduttori il punto, bensì gli intervistati. La mafia è una realtà atroce ma è fatta da una pluralità di racconto e quella dei figli dei mafiosi è una delle […]

  

Ridiscutere Equitalia

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Negli ultimi 15 anni, un accertamento di Equitalia è risultato errato. Dal 2014 i contenziosi sono in aumento del 36% (mentre quelli con l’Agenzia delle Entrate diminuiscono). Il neo direttore Rossella Orlandi ogni volta che parla non si esime dal ricordare che la sua nuova missione è quella del dialogo coi cittadini, della semplificazione e della “bontà” del fisco. Ma le storie di malaburocrazia e di ingiustizia rimpieono le cronache. Pochi giorni fa ne ho raccontata una abbastanza esemplare: una madre a cui le hanno ucciso il figlio e che oltre a non vedere un centesimo di risarcimento deciso dal […]

  

Cara Bignardi, non prendiamoci in giro

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“Questa faccenda del mio renzismo è veramente una sciocchezza. Quando Renzi venne a Le invasioni barbariche non lo trattai benissimo tanto che il giorno successivo i social mi massacrarono. Andate a verificare voi stessi”. Ecco, ho seguito il consiglio di Dario Bignardi e ho deciso di verificare e di andarmi a rivedere i 44 minuti della sua intervista al presidente del Consiglio realizzata il 14 gennaio 2015 (se volete vederla anche voi ecco qui il link). Premetto che è stata una sofferenza. Diciamo che entrambi i soggetti non brillano in quanto a capacità di tenerti incollato al video. Però l’orecchio […]

  

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