Usa-RussiaFree speech (Getty)

La nuova guerra fredda si combatte anche con i media. A dare il via è stato il Dipartimento di Giustizia Usa, che ha imposto a Russia Today di registrarsi come “agente straniero”. Il network foraggiato dal Cremlino negli Usa viene ritenuto uno dei mezzi con cui i russi hanno influenzato le elezioni presidenziali del 2016. RT ha provveduto a registrarsi, come richiesto dalle autorità americane. Ne è nato, però, un “caso politico”. Mosca, infatti, ha risposto stilando a sua volta un elenco di “agenti stranieri” che operano in Russia: tra questi “Voice of America” e “Radio Free Europe“, servizi internazionali […]