Ritratti: Beppe Severgnini

Del nostro zazzeruto amico vale ciò che Gadda diceva dei pechinesi: «La vitalità di questi mostriciattoli è una cosa incredibile. Verrebbe voglia di accarezzarli, poi di acciaccarli». Come sanno bene i più attenti lettori di questo blog, divido i giornalisti in colposi e dolosi. Severgnini temo sia un intermedio equivoco: da una parte, vittima incolpevole di un provincialismo ancestrale, è autenticamente infatuato delle coglionerie cosmopolite che uggiola agli italiani; dall’altra è un canuto paraculo, zelante secchione della cialtroneria multimediale. Quando ci racconta il mondo – perché lui è un ragazzo di mondo – quando ci parla dell’America – che lui […]

  

Ritratti: Enrico Mentana

Avevo in animo da tempo di «schizzare» i protagonisti delle nostre discussioni e da oggi armerò il pennello, sperando di non imbrattare la rispettabilità di nessuno. Trovo congruo esordire con Enrico Mentana, non tanto per le sue lodevoli e già lodate qualità professionali, ma come riccioluta allegoria della Reazione dell’informazione. Reazione in senso politico. Anche un sordocieco è infatti in grado di individuare lo sterquilinio che la democrazia non riesce a nettare, neppure con lo spurgo delle elezioni, anche solo per il tenace tanfo che emana. Così come anche un bambino populista sa che lo scoreggione è sempre il primo […]

  

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