Esce “Il libro nero del Coronavirus”: l’inchiesta fa già discutere

Molti studiosi sostengono che la natura, nel senso della realtà, possa ribellarsi in qualsiasi momento. Le statistiche previsionali, quando si tratta di catastrofi come quelle pandemiche, non servono poi a molto. Perché l’orario di lavoro di un virus non può essere segnato in anticipo su un calendario. Vale per le epidemie, ma anche per le eruzioni, per i terremoti, per i maremoti e così via (non senza qualche differenza). Così come non può essere prevista la data in cui avrà luogo uno spillover, un salto di specie del patogeno virale dall’animale all’uomo. Le cose insomma accadono senza che l’umanità possa […]

  

A sinistra spuntano le “nuove eroine”, ma è solo un trucco

È complicato dare della radical chic a una piratessa con i rasta. Uno tende a immaginarsela sì a bordo di un’imbarcazione, ma non a sfondare blocchi navali e ad infrangere leggi.  La stessa Carola Rackete ha ammesso di partire da una posizione agiata, ma attaccarla su questo aspetto saprebbe troppo di marxismo. E una persona che tiene davvero al valore supremo della libertà non può limitarsi – forse neppure dovrebbe – a verificare lo stato patrimoniale della famiglia di provenienza. Servono altri elementi. È il nuovo trucco comunicativo del radicalismo di sinistra: muovere da queste novelle protagoniste del progressismo, conoscendo […]

  

Papa Francesco non vuole muri, ma se a chiederli sono i “nuovi poveri”?

d Papa Francesco ne è sicuro: “Si possono costruire tanti muri e sbarrare gli ingressi per illudersi di sentirsi sicuri con le proprie ricchezze a danno di quanti si lasciano fuori. Non sarà così per sempre”. Perché le diseguaglianze sono troppo evidenti e un sistema socio-economico di questo tipo non può reggere. La condizione di povertà dei molti, insomma, avrà modo di replicare, in qualche modo, allo stradominio dei pochi, cioè di coloro che detengono buona parte della ricchezza internazionale. C’è una statistica dell’Oxfam, che viene aggiornata di anno in anno: conferma quella tendenza e dimostra pure come il tema […]

  

L’ossessione di Di Maio per il Medioevo

La visione del mondo del Alessandro Murenu, ormai ex candidato sindaco dei pentastellati a Cagliari, è da Medioevo: dalle parti dei grillini ne sono sicuri. Il vicepremier Luigi Di Maio è il primo a ritenere corretta questa versione: “Mi sono detto più volte preoccupato da alcune posizioni espresse al Congresso delle Famiglie di Verona, come la limitazione del diritto all’aborto o quella secondo cui la donna deve restare in casa per fare figli. Se uno dei nostri porta avanti tali posizioni da Medioevo – si legge sul sito di Unione Sarda –  non può rappresentare il Movimento 5 Stelle”. E […]

  

L’incendio di Notre Dame e il “tramonto dell’Occidente”

Il destino, qualcuno direbbe la provvidenza, ha voluto che le diciotto pagine di Benedetto XVI sul “collasso morale” della Chiesa cattolica e sull’assenza di Dio nell’Occidente desacralizzato e relativista, arrivassero in prossimità dell’incendio divampato a Notre Dame. Sono entrambi segni dei tempi. Sullo sfondo di quanto accaduto alla cattedrale parigina – come sottolineato su IlGiornale.it – c’è pure un po’di ipocrisia. Il Vecchio Continente piange adesso sulle ceneri, dopo aver abbandonato i simboli della cristianità a se stessi. Vedremo se emergeranno cause diverse da quelle segnalate sino a questo momento. Certo che, tra le immagini pubblicate sui social, le notizie […]

  

La preghiera dei giacobini

Il giacobinismo di ritorno ha investito la scuola elementare Ragusa Moleti di Palermo dove Il dirigente scolastico, Nicolò La Rocca, ha vietato le preghiere per mezzo di una circolare. Rimosse, ovviamente, le statue della Madonna e di Gesù Cristo nei corridoi. E via anche le foto del Papa dalle mura scolastiche. I genitori hanno risposto facendo entrare i bambini con il rosario al collo. Per ogni presa della Bastiglia – del resto – c’è una Vandea, una controrivoluzione. La questione appare complessa perché attiene alle sensibilità e alle coscienze religiose di ognuno di noi, ma nasconde un rigurgito che pare da […]

  

Un tornello per nemico

    C’era una volta la sinistra massimalista, quella che per avversario aveva il Capitale. L’eskimo, le canzoni impegnate, Guccini e il 68′, Marcuse, i libri di Lacan, una visione del mondo. Sbagliata, dimostratasi ipocrita, ma un’idea c’era. Le occupazioni, almeno quelle, avevano una base progettuale (assurda per come concepita): la rivoluzione. Oggi, quegli pseudorivoluzionari o almeno molti tra essi, fanno i Professori, specie nelle università. E si lamentano, tanto, dei loro prodotti e sottoprodotti culturali: gli studenti che contestano i tornelli. Come quelli dell’ingresso della biblioteca di Discipline Umanistiche al numero 36 di Via Zamboni: il nemico contemporaneo dell’aitante […]

  

Gentiloni e il ’68

Il Sessantotto, diceva Costanzo Preve, fu il mito di fondazione di un nuovo capitalismo postmoderno, postborghese e postproletario in cui si ebbe una liberalizzazione dei costumi fatta passare per rivoluzione sociale. Una mitologia progressista che l’industria culturale ha provato a raccontare quale fenomeno di ribellismo emancipativo, ma che ha prodotto, in verità, un paradigma facilmente deducibile dalla contemporanea logica dei consumi. Una sorta di preambolo alla globalizzazione. Il massimo determinismo economicistico legato all’ideologia del soggettivismo anarchico ed alle sue infinite sfumature. Un po’ Epicuro, un po’Rosseau, un po’ Marcuse, un po’ la “spada de foco” di Carlo Verdone. Una lettura […]

  

La scuola contro Renzi.

  L’ARRABBIATURA DELLA SCUOLA “Ho tanti rimpianti, uno è la scuola. Abbiamo messo 3 miliardi ma siamo riusciti a fare arrabbiare tutti. Bisogna essere bravi per riuscirci. Evidentemente qualcosa non ha funzionato”. Il rammarico più grande per Matteo Renzi rischia di divenire la scuola pubblica italiana. Nel caso il premier dovesse perdere il referendum previsto per Domenica 4 Dicembre, infatti, diverrebbe rilevante la mancanza di voti provenienti da uno dei bacini storici del centrosinistra. La legge 107 avrebbe dovuto rappresentare una panacea contro la precareità, ma si è tramutata in un enorme caos ed in un inconsueto cementarsi di tutte […]

  

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