Un tornello per nemico

    C’era una volta la sinistra massimalista, quella che per avversario aveva il Capitale. L’eskimo, le canzoni impegnate, Guccini e il 68′, Marcuse, i libri di Lacan, una visione del mondo. Sbagliata, dimostratasi ipocrita, ma un’idea c’era. Le occupazioni, almeno quelle, avevano una base progettuale (assurda per come concepita): la rivoluzione. Oggi, quegli pseudorivoluzionari o almeno molti tra essi, fanno i Professori, specie nelle università. E si lamentano, tanto, dei loro prodotti e sottoprodotti culturali: gli studenti che contestano i tornelli. Come quelli dell’ingresso della biblioteca di Discipline Umanistiche al numero 36 di Via Zamboni: il nemico contemporaneo dell’aitante […]

  

Gentiloni e il ’68

Il Sessantotto, diceva Costanzo Preve, fu il mito di fondazione di un nuovo capitalismo postmoderno, postborghese e postproletario in cui si ebbe una liberalizzazione dei costumi fatta passare per rivoluzione sociale. Una mitologia progressista che l’industria culturale ha provato a raccontare quale fenomeno di ribellismo emancipativo, ma che ha prodotto, in verità, un paradigma facilmente deducibile dalla contemporanea logica dei consumi. Una sorta di preambolo alla globalizzazione. Il massimo determinismo economicistico legato all’ideologia del soggettivismo anarchico ed alle sue infinite sfumature. Un po’ Epicuro, un po’Rosseau, un po’ Marcuse, un po’ la “spada de foco” di Carlo Verdone. Una lettura […]

  

La favoletta su Donald Trump che racconteranno agli studenti

L’imposizione forzosa della globalizzazione è arrivata al capolinea. La tipologia di mondo che hanno provato a raccontare come il migliore tra quelli possibili viene ricacciata dalla volontà popolare. L’autodeterminazione dei popoli sta riconquistando il suo spazio nella storia. La Brexit e la vittoria di Trump potrebbero essere solo i primi due grossi segnali. La favola neoliberista del villaggio globale, multiculturale,  relativista, sovranazionale, cosmopolita, politicamente corretto e sradicato da qualunque radice identitaria si sta sbriciolando alle basi della sua stessa trama. Vi racconteranno che Donald Trump è stato eletto dai contadini, dai pistoleri texani, dai vecchi ( li chiameranno così), dai […]

  

L’istruzione sottomessa. Tutti i mali della scuola italiana in un blog.

  Il protagonista di “Sottomissione” di Michel Houellebecq è François, uno studioso di letteratura, esperto di Huysmans, che decide di convertirsi all’islam perchè l’università islamica gli offre i soldi per poter vivere della sua vocazione culturale. Il romanzo è anche un libro sullo stato di salute dell’istruzione occidentale, divenuto d’attualità nella nostra nazione. Siamo nel mezzo di un processo di monetizzazione del sapere in cui l’Italia è coinvolta. Ogni studente è cosciente che l’unico scopo dello studio è la sua fruibilità economica. Come François siamo costretti a venderci ad un offerente. Quando almeno ce n’è uno. La cultura è una […]

  

Il diario del ribelle © 2021
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