I Professori come Benigni: asserviti?

Tanto rumore per nulla. I fiumi d’inchiostro versati sulla “Buona Scuola” sono stati del tutto infruttuosi. La Cassazione, infatti, ha verificato le sottoscrizioni utili a far sì che la discutissima legge 107 venisse sottoposta al vaglio popolare di un referendum ed ha rigettato la richiesta: mancano poche migliaia di firme. Il caos social scatenato dalle ingiustizie che il governo Renzi avrebbe prodotto con la legge in questione, insomma, non ha prodotto niente di giuridicamente rilevante. Quello che gli intellettuali chiamano il capitalismo totalitario, il male ideologico per mezzo del quale si punterebbe a ristrutturare l’intero mondo scolastico riducendo gli studenti […]

  

La sinistra e i professori non si vogliono più bene.

Si erano tanto amati, la sinistra ed i docenti. Incontratisi per la prima volta sulle scale dell’università, si fusero nell’enfasi marxista; quindi la sinistra con tono impositorio disse: “Ora, se vorrete guadagnare la vera libertà, leggerete Marcuse tre volte, sovvertirete il sistema borghese, brucerete jeep, appiccherete roghi, occuperete facoltà e predicherete la fine dei costumi dei padri. Solo così diverrete veramente liberi!” Fu colpo di fulmine. I docenti, che allora erano solo degli studentelli sbarbati, credettero. Era il 1968’. “Ricordi? Sbocciavan le molotov.” Lei seduceva con l’inchiostro. Loro, in fin dei conti, erano solo i figli di quella borghesia da […]

  

Renzi ha riposto i gessetti: il caos estivo sulla “Buona Scuola.”

In un Agosto torrido sta scoppiando l’ennesimo caos sulla legge del 13 Luglio 2015, n. 107, meglio conosciuta come “Buona Scuola.” È un’altra lunga estate dell’istruzione italiana. Da noi c’è una tradizione politica precisa: chi tenta la strada della riforma scolastica passa delle grosse rogne. Di tipo politico, si intende. Specie quando dalla dialettica si vira nella guerra ideologica: il ritiro strategico di Luigi Berlinguer sul “concorsone”e il pianto napoletano di Tullio De Mauro ne sono la memoria storica. Era il tempo dell’establishment della sinistra governativa impigliatasi nelle secche della contestazione. Ci risiamo? Il tutto avviene ancora dentro una triangolazione […]

  

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