Claudio Risé: «La terra desolata della modernità»

È appena uscito per Lindau un singolare libretto, firmato da Francesco Borgonovo e Claudio Risé. Vita selvatica è allo stesso tempo un dialogo tra due generazioni e una ricognizione sul nostro qui e ora, che si muove agilmente tra storia e archetipi, presente e passato, libertà e necessità, uomo e natura. Un manualetto da tenere sempre in tasca per guardare al nostro tempo in un modo autenticamente alternativo. Ne abbiamo parlato direttamente con Claudio Risé, psicoterapeuta e autore di una serie di studi che, percorrendo strade diverse, giungono tutti al cuore del problema: l’uomo moderno, nelle sue luci e nelle […]

  

Contro moralismo e immoralismo

Facile fare la morale, difficile crearne una diceva il vecchio Schopenhauer. In effetti, non si è mai parlato così tanto di etica come da quando è scomparsa dai nostri orizzonti quotidiani. Da un lato abbiamo un diffuso immoralismo rampante, fenomeno endemico proprio di un sistema che ha fondato tutto sul profitto, sacrificando al rendimento e alla prestazione individuale ogni altro valore. Dall’altro, invece, anneghiamo in un buonismo e un perbenismo senza pari. I monumenti della nostra epoca sono il self-made-man e il moralizzatore, la predica e l’anatema spregiudicato, il capitalismo più bieco e il “politicamente corretto”. Tutto costruito “intorno a […]

  

Metafisica del viaggio

Un viaggio inatteso, un tesoro sepolto da secoli che attende qualcuno che lo riporti alla luce, trame e intrighi tra Cuba, America e le vastità oceaniche. Sopra ogni cosa, a fare da cornice ideale, l’avventura: l’avventura come infrazione cosciente dell’ordine, rottura delle consuetudini, un continuo misurare se stessi, un ininterrotto sondare il destino… Questi alcuni degli elementi dell’ultimo romanzo di Guido Mina di Sospiro, Sottovento e sopravvento, appena uscito per Ponte alle Grazie, che aveva già dato alle stampe, qualche anno fa, la sua Metafisica del ping pong, viaggio extra-euclideo operato attraverso uno degli sport più famosi di sempre. Diverso […]

  

Ernst Jünger: «Dèi e Titani» (1991-1994)

I frammenti che seguono sono tratti dal quinto volume dei monumentali diari che Ernst Jünger tenne tra il 1965 e il 1996, pubblicati in tedesco da Klett come Siebzig Verweht (Passati i settanta) e purtroppo tuttora inediti in italiano. Sono di un’importanza capitale per comprendere l’evoluzione del pensiero dell’Autore nel secondo dopoguerra, contenendo non solo la rassegna delle sue giornate e dei suoi numerosissimi viaggi, ma anche estratti del suo carteggio e testi di conferenze, interviste, relazioni e via dicendo. Le pagine qui tradotte (che fanno seguito agli estratti del primo volume, già proposti su questo blog) provengono dal quinto tomo, […]

  

Ernst Jünger: «Frammenti di un diario» (1965-1968)

Delle opere di Ernst Jünger ormai il lettore italiano dispone di parecchie edizioni. Del contemplatore solitario sono stati tradotti pressoché tutti i libri. Con qualche eccezione, tuttavia: a parte scritti di occasione, brani di pubblicistica e saggistica, mancano completamente i diari cui affidò le proprie riflessioni tra il 1965 e il 1996 (due anni prima di spegnersi), pubblicati in tedesco negli anni Novanta con il titolo di Siebzig Verweht (Passati i sessanta). In questa monumentale mole di scritti, autentici zibaldoni di pensieri ed esperienze, carteggi e incontri, possiamo seguire in presa diretta la stesura delle sue opere, nonché l’evoluzione del […]

  

Howard Phillips Lovecraft 1937-2017

Sono ormai trascorsi ottant’anni dalla morte di Howard Phillips Lovecraft, il maestro del canone horror contemporaneo scomparso il 15 marzo 1937. Ottant’anni che hanno conosciuto una sua crescente popolarità, che ha pervaso i settori della cultura “alta” e “bassa” (se poi ha ancora senso questa distinzione). Lui, il Solitario di Providence, che in vita aveva visto pochissimi racconti pubblicati, è diventato ideale sceneggiatore di film e maestro letterario, autore di fumetti e ispiratore di giochi di ruolo, nonché protagonista di racconti scritti da altri (valga come esempio Nel nome di HPL, l’antologia curata da Gianfranco de Turris cui hanno partecipato più […]

  

«Studi Evoliani»: dieci numeri per scoprire un “filosofo proibito”

Nel lontano 1974 si spense, quasi ottantenne, Julius Evola. Era giugno. All’indomani della sua scomparsa, Gianfranco de Turris propose a Giovanni Volpe, editore non conformista di Roma, di dare alle stampe un Cahier Evola tutto dedicato al filosofo romano. Erano gli anni della lotta armata e di una guerra civile strisciante nelle piazze, ma anche di coraggiose iniziative controcorrente. Erano gli anni dei leggendari Cahiers de L’Herne di Dominique de Roux, consacrati ad autori poco organici al realismo imperante e alle mode del momento, come Borges e Lovecraft, Pound e Meyrink. Il Cahier a cui pensava de Turris avrebbe dovuto […]

  

Su Jünger, Lovecraft e un’antologia di gatti immaginari

«Il cane dà, il gatto è.» A parlare è Howard Phillips Lovecraft, il cui arcinoto amore per il mondo felino è documentato, oltre che da una gran mole di fotografie e dallo splendido racconto I gatti di Ulthar, dal suo Libro dei gatti, pubblicato qualche anno fa da Il Cerchio. Idee che hanno recentemente ispirato Il libro dei gatti immaginari, corposa antologia data alle stampe dall’editore milanese Jouvence. Non è certo la prima volta che il mondo dei felini s’intreccia con quello letterario. La lista degli scrittori che li venerarono e parlarono di loro è lunghissima e vanta nomi di […]

  

Cioran: dalla parte dei vinti

«Il male è il nostro senso ascendente; la sconfitta, la nostra elevazione.» Parole che condensano un modo di affrontare le cose, uno stile esistenziale, una vocazione riassunta da quello straordinario cantore della disfatta che fu Emil Cioran nel suo Breviario dei vinti II, appena uscito per Voland nella traduzione di Cristina Fantechi. Non è l’unica novità in lingua italiana dello scrittore romeno: recentissime anche le sue Divagazioni, pubblicate per i tipi della torinese Lindau nella traduzione e curatela di Horia Corneliu Cicortaş. Entrambi risalenti agli anni Quaranta, entrambi scritti in romeno, anche se il secondo è accarezzato dalle volute stilistiche di […]

  

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