L’estetica dell’invisibile di Pavel Florenskij

Se Pavel Aleksandrovič Florenskij è stato chiamato “il Leonardo russo”, una ragione c’è: come definire altrimenti un uomo che nell’arco di una sola vita si è occupato, tra le altre cose, di matematica e fisica, elettrodinamica ed esoterismo, folklore e teologia, filosofia e biologia? Probabilmente, uno specialista risponderebbe che ci troviamo di fronte a uno schizofrenico o a un bizzarro studioso dagli interessi curiosamente eterogenei, da liquidare con un sopracciglio inarcato. Ma le cose stanno diversamente: non fu (solo) un’insaziabile curiosità a spingere il protagonista di questa storia in domini tanto disparati, quanto una visione del mondo poliedrica, capace di […]

  

Il futurismo esoterico dei cosmisti russi

Più che un territorio, la Russia è una visione del mondo, la corrispondenza formulata da Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev tra geografia fisica e geografia spirituale, la vittoria dell’immensità, della vaghezza e dell’imponenza, Giano bifronte tra un paganesimo dionisiaco e l’ortodossia. La Russia è un mistero custodito nei monasteri e nei deserti notturni, è l’enigma stesso di questa congiunzione, che si riverbera a livello antropologico così come politico-sociale. Da un lato, scriveva Berdjaev, «dispotismo e ipertrofia dello Stato, dall’altro anarchismo e sregolatezza; da una parte crudeltà e inclinazione alla violenza, dall’altra benevolenza e umanità; da una parte individualismo e consapevolezza elevata della […]

  

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