Julius Evola 1974-2024

«Frainteso da amici e nemici, lottò da solo contro il mondo moderno». Firmato sul «Corriere della Sera» cinquant’anni fa dall’editore milanese Vanni Scheiwiller, l’affilato necrologio non solo riassume la complessa personalità di Julius Evola nei suoi rapporti con il secolo che lo ha visto protagonista, ma in qualche modo anticipa molte letture successive della sua opera. Letture realizzate appunto da nemici, che in lui vedranno un tabù, una sorta di incarnazione del Male Assoluto, ma anche da amici o presunti tali, che ridurranno il suo pensiero a qualche iconcina da sezione o a una somma di slogan. In questo panorama […]

  

Un thriller occulto, tra alchimia e fantapolitica

È impossibile quantificare con ragionevole approssimazione i “romanzi occulti” pubblicati ogni anno in Italia. Non ci riferiamo ai “classici”, spesso meritoriamente ristampati in edizioni critiche da piccoli editori che non hanno nulla da invidiare ai più grandi, ma alle cosiddette “novità”. Ve ne sono di diversi tipi: ambientati in tempi remoti o nella contemporaneità, fantastici o realistici, polizieschi o weird, magari dedicati a extraterrestri o fantasmi… Ma quali sono gli ingredienti che deve avere un libro del genere per funzionare? Anzitutto, a prescindere dal fatto che sia “occulto” o meno, dev’essere un buon romanzo, capace di evitare i cliché letterari […]

  

Fine di un mondo – ovvero, quando Evola anticipò Orwell e Huxley

È appena uscita per Mediterranee la nuova edizione, critica e aggiornata, comprensiva di note, bibliografie e approfondimenti, de La Torre, la mitica rivista diretta da Julius Evola nel 1930. Oltre a essere un documento storico come pochi altri, è la testimonianza di un approccio, “metapolitico” e “spirituale”, che provò a orientare la politica del tempo in un senso differente da quello che poi prese, negli anni successivi. In occasione di questa nuova edizione riportiamo, per gentile concessione dell’Editore, una nota firmata da Evola sul quarto numero della rivista, il 16 marzo 1930, all’interno della rubrica da lui diretta L’Arco e […]

  

Due secoli di misteri

«Il mondo, oggi, è senza mistero!» esclamava Marcellin Berthelot ne Les origines de l’alchimie, celebrando i trionfi del razionalismo ottocentesco. Era il 1885. Solo un anno prima, nel capolavoro L’antico regime e la rivoluzione, Alexis de Tocqueville diceva qualcosa di ben diverso: «I tempi in cui tutte le scienze divengono più positive è quello stesso in cui tutto ciò che è più vago, inspiegabile, meno fondato sull’esperienza e sulla ragione si sviluppa e turba maggiormente gli animi». Gli stessi toni usati dal romanziere Joris-Karl Huysmans nel 1881, in Là-bas: «Quando il materialismo impera, risorge la magia». Composte a una manciata […]

  

Julius Evola: «Note di filosofia Dada»

È appena uscita, per Edizioni Mediterranee, Teoria e pratica dell’arte d’avanguardia, la raccolta completa di tutti gli scritti di Julius Evola dedicati al dadaismo, di cui egli fu uno dei pochi rappresentanti in Italia, prima di dedicarsi alle attività per cui è tutt’ora noto. Un volume che colma una lacuna, raccogliendo per la prima volta il suo carteggio con Tristan Tzara, varie rarità bibliografiche, i manifesti teorici, gli articoli e i saggi, una selezione di opere pittoriche e le poesie (inclusi la raccolta Raâga Blanda e il poema a quattro voci La parole obscure du paysage intérieur). Insieme, ovviamente a […]

  

Il barone Ungern e il cuore di tenebra dell’Asia

Ripercorrere la vita del barone Ungern von Šternberg è un po’ come risalire il fiume alla ricerca del Kurtz di Cuore di tenebra. A unire il «Dio della guerra» e il colonnello conradiano è tutta una visione del mondo, l’idea di sperimentare un piano del reale differente interrogando la sorte, combattendo una personalissima guerra anche nei ranghi altrui, a muto convegno di forze ancestrali che, come la lava al di sotto della crosta terrestre, periodicamente riaffiorano, sussurrandoci quanto sia vano e scialbo il concetto di “civiltà”. Ad accomunare Kurtz e Ungern è questo timor panico, nonché l’idea di un destino […]

  

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