Gustav Meyrink, Thomas Mann e una noiosa riunione di redazione

È appena uscita la nuova edizione de La morte viola, pubblicata da il Palindromo nella collana “I Tre Sedili Deserti” (anch’essa palindroma, leggere per credere), diretta da Giuseppe Aguanno. I ventotto racconti di Gustav Meyrink antologizzati, risalenti agli anni 1901-1908, sono fondamentali per comprendere la personalità letteraria di un autore che, prima di cimentarsi con la narrativa breve, ha frequentato circoli esoterici, ne ha fondati alcuni, ha studiato e praticato discipline tradizionali d’Oriente e Occidente, non disdegnando profonde crisi esistenziali e improvvise svolte destinali. Molte delle quali, tra l’altro, presenti nella “terra di nessuno” di questi racconti, antecedenti i romanzi […]

  

Oswald Spengler: aurore e tramonti del Secolo Breve

«Il suo libro è inferiore alla critica. Né io mi darò la briga di discuterlo e confutarlo. C’è di meglio da fare»: bastarono le altezzose parole di Benedetto Croce a ritardare di decenni la traduzione italiana de Il tramonto dell’Occidente di Oswald Spengler, uscito esattamente un secolo fa, in sincrono col naufragio della Belle Époque nelle tempeste d’acciaio della Prima guerra mondiale. Un anniversario sistematicamente ignorato, ha scritto Ernesto Galli della Loggia («Corriere della Sera», 16 novembre 2018), offuscato forse dal sinistro timore che la catastrofe del nuovo millennio, ormai sotto gli occhi di tutti, sia esattamente quella anticipata nelle […]

  

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