11Set 26
Scuola, Valditara: “I licei/tecnici, no a compiti assegnati la sera e a troppe verifiche lo stesso giorno”
Mentre le scuole sono pronte a riaprire, il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato con un’intervista a Skuola.net alcune novità in programma per il nuovo anno scolastico. Eccole. Che cosa ne pensate?
- Gli istituti tecnici e professionali cambieranno nome. Si chiameranno tutti licei. “Presenterò – annuncia Valditara – una proposta in questo senso in un prossimo decreto legge. Credo fermamente che la scuola costituzionale, che mette alla pari tutti i ragazzi, non possa più distinguere tra il liceo e l’istituto. Saranno tutti chiamati licei, non perché si faccia lo stesso tipo di insegnamento, ma perché hanno tutti pari dignità”.
- Nelle classi più stringente il limite del 30% degli alunni stranieri. “E’ previsto da una circolare che non è mai stata attuata – sottolinea il ministro – Riteniamo si debba intervenire con una legge dando indicazioni chiare, facendo sì che gli uffici scolastici regionali possano svolgere azione di coordinamento tra le varie scuole per distribuire questi ragazzi. Siamo contro scuole ghetto”. Inoltre, il piano prevede anche “mille docenti che abbiamo assunto nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri di primo arrivo, cioè a quei ragazzi che non sanno neanche dire buongiorno e buonasera”.
- Compiti e verifiche. Niente assegnazione di compiti la sera tramite il registro elettronico ed evitare di concentrare le interrogazioni e le verifiche nello stesso giorno. “Se tu dai tre verifiche di matematica, italiano e inglese nello stesso giorno – continua Valditara – è evidente che la preparazione non sarà affrontata con la serenità necessaria per assorbire le nozioni”. Il ministro ribadisce che il registro elettronico non dovrà essere un assillo serale. Spesso viene ignorato l'”invito” ai docenti, fatto tramite circolare, a limitare l’assegnazione dei compiti fuori orario scolastico. “Ne manderemo un’altra ancora più stringente, perché le circolari vanno rispettate”, avverte Valditara. “In essa ribadirò anche che non si possono assegnare i compiti alle 8 di sera per la mattina dopo. Devono essere scritti sul diario cartaceo”.
- Intelligenza artificiale entra a scuola. Educando i giovani alla sicurezza “per conoscere potenzialità e rischi, abbiamo stanziato le risorse e inserito IA nei novi programma, in particolare nelle scuole superiori a supporto delle materie Stem. Ma iniziamo fin dalle elementari ad avvicinare il bambino al linguaggio dell’IA per capire ad esempio cos’è l’algoritmo. E poi la personalizzazione della didattica estendere la sperimentazione avviata per utilizzare assistenti virtuali per consentire a studente di migliorare le performance”
- Educazione sessuale. “E’ una fake news che non si farà più educazione sessuale. Nei programmi scolastici è prevista educazione sessuale in senso biologico. Anzi è prevista per la prima volta la prevenzione dei rischi dalle malattie sessualmente trasmissibili“. Altra “fake news” per il ministro la notizia che non si può educare alla violenza di genere: “Falso – dice Valditara – perchè abbiamo inserito per la prima volta educazione al rispetto, alle relazioni corrette, all’empatia, al contrasto della violenza di genere come obiettivi obbligatori di apprendimento”. Cosa non vogliamo, invece? “Che si insegnino le teorie gender”. Su questi temi “decideranno nelle scuole superiori genitori e studenti, dando il consenso informato e potranno essere tenuti da esperti”.
- Smartphone sempre vietati. Libro carta e penna da rivalutare alle elementari
- Psicologo gratuito. Cinque sedute da svolgere online per i ragazzi di terza media e i primi due anni delle superiori, ovviamente a scelta dei genitori.
- Nuovi programmi. “Una rivoluzione culturale, ridiamo centralità a studio serio dell’italiano valorizzando grammatica e sintassi”. Matematica? “Bisogna far sì che anche chi non ha il bernoccolo per queste materie, possa appassionarsi. Geografia, separata dalla storia, bisogna tornare alla conoscenza dei luoghi, dell’Occidente per conoscere il nostro passato”. E poi “poesie a memoria, riassunti, calligrafia, una scuola che rivaluti carta, libro, penna per rivalutare intelligenza umana nell’era dell’intelligenza artificiale”.
