L’America e l’Obamacare

Una delle riforme che i repubblicani contestano di più a Obama, e conseguentemente anche a Hillary Clinton, sua naturale prosecutrice, è l’Obamacare (Patient Protection and Affordable Care Act), varata nel 2010 ed entrata definitivamente in vigore nel 2014. La riforma ha cercato di dare una risposta a un problema oggettivo: 48 milioni di persone (il 15,4% della popolazione) senza copertura sanitaria. Tre le novità previste: le compagnia assicuratrici non possono rifiutarsi di vendere le polizze anche ai cittadini malati o affetti da patologie croniche (prima lo facevano); sono previsti sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani più […]

  

Usa 2016, guerra di spot

L’ultimo spot mandato in onda dallo staff di Hillary Clinton tocca le corde delle emozioni. Mostra Khizr Khan, l’uomo che parlò alla convention democratica di Philadelphia (leggi l’articolo), ricordando il sacrificio del proprio figlio, il capitano Humayun Khan, morto in Iraq l’8 giugno 2004. Nel video l’uomo racconta nei dettagli la morte del figlio, a soli 27 anni, dopo aver salvato diversi commilitoni. “Mio figlio avrebbe un posto nella tua America?”, chiede con un filo di voce Khan al candidato repubblicano. La polemica, durissima, va avanti da mesi. [youtube WCqFCCgU1xk]   Trump risponde per le rime con uno spot in […]

  

Trump e i codici nucleari

Ha iniziato Hillary Clinton, ora prosegue Obama: “A Trump non possiamo affidare i codici nucleari“. Il presidente lo ha detto a Miami (Florida), nel corso di un comizio a sostegno della candidata democratica alla Florida Memorial University. Obama ha ricordato le parole pronunciate mesi fa da marco Rubio, senatore repubblicano e sfidante di Trump alle primarie del Gop: “Io concordo con il senatore americano, un Repubblicano, che un po’ di tempo fa ha detto che non possiamo permetterci di affidare i codici nucleari degli Stati Uniti ad un individuo stravagante. A proposito, sapete chi lo ha detto? Marco Rubio“. Obama ha […]

  

Usa: tasse, ricchi e ceto medio nel duello Clinton-Trump

Finalmente nel dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump entrano in scena, con un certo rilievo, le tasse, il debito pubblico e le misure per far ripartire l’economia e aumentare i posti di lavoro. Perché, in fondo, la frase che James Carville coniò per Bill Clinton nel 1992, “It’s the economy, stupid” (frase che intendeva denunciare la scarsa attenzione al fronte interno da parte di Bush padre) resta sempre valida in ogni elezione. In America e non solo.  Hillary Clinton afferma che il piano che ha in mente intende offrire maggiori opportunità al ceto medio, creando nuova occupazione specie in […]

  

Trump, i sondaggi e Michelle Obama

Prosegue il “tiro al piccione” contro Trump. Ogni giorno spuntano accuse nuove nei confronti del tycoon, da parte di donne che, sino ad ora, per una ragione o un’altra avevano scelto il silenzio. Dunque la domanda viene spontanea: perché non hanno denunciato prima d’ora il “mascalzone Trump”? Non vuole essere, questa, una difesa a spada tratta del candidato repubblicano, ma solo l’invito alla prudenza, a non prendere per oro colato quelle che appaiono delle strumentalizzazioni politiche. “Solo fango,  protesta Trump, che nega di aver molestato le donne che lo hanno accusato, perché, dice lui, sono fomentate dai media, “collusi” con […]

  

Trump rovescia il tavolo: “Faccio a modo mio”

Volano gli stracci tra i repubblicani. Durissimo affondo di Donald Trump contro Paul Ryan, speaker della Camera. “Il nostro leader debole e inefficace, Paul Ryan, ha avuto una brutta conference call con i partecipanti che si sono infuriati per la sua slealtà”. Trump, che non ha mai sopportato la freddezza di Ryan nei suoi confronti, se l’è presa quando lo speaker ha informato i deputati della propria scelta di non ritirargli l’endorsement ma di non fare più campagna elettorale in suo favore in vista delle presidenziali. Poco prima Trump aveva pubblicato un altro tweet contro Ryan e tutti gli altri […]

  

Trump solo contro tutti

Difficile trovare qualcuno che sia rimasto dalla sua parte e non per ragioni di bottega (come Christie e Giuliani). Donald Trump non è mai stato così solo. La storia del video di undici anni fa con le frasi “sessiste” ha scatenato un putiferio contro il candidato repubblicano (guarda il video). Anche se, a dire il vero, non è emerso nulla di nuovo. Trump era ed è (anche) questo. Tra i tanti che hanno preso le distanze da Trump, fa rumore Mike Pence, candidato repubblicano alla vicepresidenza: “Come marito e padre, mi sono sentito offeso dalle parole e le azioni descritte […]

  

Le tasse di Trump

Il New York Times ha “scoperto” che per anni Donald Trump non ha pagato le tasse. Ma tutto in perfetta regola. Grazie a una maxi perdita registrata nel 1995, pari a 916 milioni di dollari, Trump ha beneficiato di una normativa fiscale particolarmente vantaggiosa per i contribuenti ricchi. Negli Stati Uniti il governo federale tassa il reddito, non il patrimonio, motivo per cui i contribuenti più esperti cercano di dichiarare il meno possibile del primo e di fare salire il più possibile il secondo. Tecnicamente il governo non versa rimborsi netti quando le aziende perdono denaro, ma consente ai contribuenti […]

  

L’ombra di Putin e la lotta all’Isis sul voto Usa

Nell’acceso dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump c’è stato un terzo incomodo: Vladimir Putin. È stato lui, infatti, l’unico leader internazionale citato nel faccia a faccia tra i due candidati alla Casa Bianca. La Clinton ne ha parlato come una minaccia per gli Stati Uniti, rinfacciando al suo avversario questa “pericolosa” amicizia. “Donald fa le lodi di Putin, ma Putin sta giocando un lungo gioco con noi”. La Clinton ha poi ricordato che gli hacker russi hanno attaccato l’America e si è detta scioccata per l’atteggiamento di Trump nei confronti del presidente russo. Il candidato repubblicano ha gettato acqua […]

  

Trump ci ripensa: Obama è americano

Dopo essere stato uno dei più più accanti sostenitori del movimento dei “birthers“, quelli che ritengono Barack Obama un truffatore (perché affermano che non essendo nato veramente sul suolo americano non avrebbe potuto essere eletto presidente), Donald Trump ha cambiato idea: “Il presidente Barack Obama è nato negli Stati Uniti. Punto. Ora vogliamo tornare tutti alla questione del rendere l’America di nuovo grande”. Il candidato repubblicano ha pronunciato queste parole a Washington, nel corso di un intervento in cui non si è occupato solo di politica, ma ha anche lanciato il suo nuovo hotel, che ha definito “il più bello” […]

  

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