Brescello affonda per ‘ndrangheta, da don Camillo a don Francesco

Da Don Camillo a Don Francesco. Dopo Rende anche Brescello affonda per le inflitrazioni della ‘ndrangheta. Ma qui non siamo in Calabria, siamo nell’AEmilia rossa ritratta a tinte fosche nell’omonima inchiesta che, nel silenzio quasi generale, ha messo alla sbarra il sistema di potere che ruota intorno alle gunte rosse e alle coop. La decisione del Consiglio dei ministri che ha azzerato il Comune di Don Camillo e Peppone è un campanello d’allarme per il Pd, il governo e soprattutto per il ministro dei Trasporti ed ex sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio per i suoi rapporti – ancora tutti […]

  

Le troppe amnesie di Delrio sulla ‘ndrangheta

Non si possono sconfiggere le mafie se l’Antimafia diventa strumento di lotta politica. E non si può battere la ‘ndrangheta se si sorvola sugli scivoloni di certi politici di primissimo piano. Altrimenti meglio consegnarsi mani e piedi ai pm, farsi dettare le liste elettorali e incrociare le dita sperando che nel frattempo le cosche non siano riusciti a convincere anche il più onesto dei politici. Prendiamo il caso del ministro dei Trasporti Graziano Delrio di cui ho scritto nei giorni scorsi qui, qui e qui. L’ex sindaco di Reggio Emilia ha paura di essere vittima di un dossieraggio nei suoi […]

  

Il Marchese Delrio e la ‘ndrangheta dei grulli

«Io in commissione Antimafia? La richiesta M5S è molto bizzarra, si cerca di far dimenticare il caso Quarto». La risposta ai giornalisti alla Marchese del Grillo («Io so’ io e voi nun siete un ca…») è di quel galantuomo di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ex sindaco di Reggio Emilia. La città che amministrava qualche anno fa è alla sbarra nel processo AEmilia, che sta mettendo a nudo i rapporti tra ‘ndrangheta calabrese  (quella di Cutro, legata alla famiglia Grande Aracri) e il Partito democratico. Da un esponente di un partito che si riempie la bocca […]

  

Il cancro ‘ndrangheta e l’aspirina di Stato

Volere è potere. «Quando mi chiedono se lo Stato può vincere sulle mafie la mia risposta è sì. Se lo vuole», dice il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. La domanda è: lo vuole veramente? La risposta si legge nei fatti di ‘ndrangheta degli ultimi giorni. A Guidonia, nel Lazio, si scopre che la cosca dei Giorgi di San Luca spacciava grazie alle direttive che il boss Giovanni impartiva dal carcere attraverso dei pizzini, senza controllo. Uno degli indagati diceva spesso «La razza mia pari n’davi, supa nun n’davi» («La mia razza, la mia famiglia ne ha altre di pari importanza, […]

  

E l’assessore pro Tav di Marino finì nei guai per ndrangheta

Il sindaco di Roma Ignazio Marino è una calamita per i guai. Anzi, una calamità. Chiunque si avvicini a lui viene travolto. Oggi tocca all’esponente Pd Stefano Esposito, il piemontese convinto pro Tav  che ha deciso di sacrificarsi e di fare l’assessore ai Trasporti del disgraziato gabinetto democrat. Esposito è stato chiamato in causa durante il processo San Michele sulle infiltrazioni delle cosche calabresi in Piemonte da un imprenditore valsusino, tale FerdinandoLazzaro, che è imputato nel processo. In aula Lazzaro ha detto che nel 2012, quando l’inchiesta non era ancora partita ma i cantieri dell’Alta velocità Torino-Lione erano sotto scacco […]

  

L’Emilia rossa non si è accorta della ‘ndrangheta

Come volevasi dimostrare. Neanche l’Emilia rossa si è accorta in tempo che la ‘ndrangheta aveva ormai contaminato l’ormai ex feudo comunista. Oggi si scopre che Fernando Ferioli, il sindaco di Finale Emila (comune simbolo del sisma) era stato pericolosamente avvicinato dai boss calabresi. E sul Comune si allunga l’onta dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Secondo la Gazzetta di Modena infatti la commissione d’accesso nominata lo scorso giugno dal prefetto di Modena, Michele Di Bari, avrebbe suggerito l’ipotesi peggiore. Un fulmine a ciel sereno? Mica tanto. I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Bologna che lavorano all’inchiesta Aemilia avevano già puntato […]

  

La Bindi, i cacicchi e l’abbraccio con i boss

Tutti a indignarsi per una frase di Rosy Bindi («La camorra è un elemento costitutivo della società e della storia di Napoli»), tutti ad aggrapparsi alle virgole e nessuno che entri nel merito della vicenda. A me la Bindi sta antipatica, la sua Antimafia e il vizietto di dare patenti anche di più ma stavolta la parlamentare certo poco avvezza a parlare di mafie e dintorni non è andata lontano dalla verità. Ma nel dibattito su chi indica la Luna non voglio perdere tempo a parlare del dito, è meglio parlare della Luna. La Luna, a casa mia, si chiama […]

  

La mafia, i veri pupari e le sceneggiate tv

Non si spengono le polemiche sulla presenza dei Casamonica in tv. Intendiamoci subito: i giornalisti fanno il loro mestiere, che è raccontare la verità. Vespa l’ha fatto, amen. Le vestali dell’informazione che si stracciano le vesti dimenticano che senza i giornalisti il funerale da Papa con elicottero, carrozza trainata da cavalli e la sigla del Padrino non sarebbe finito ovunque, da internet ai giornali. Condivido però anche la posizione di Pino Masciari, che ce l’ha con la tv pubblica «che dà spazio a famigliari di boss liberi di sbeffeggiate i cittadini onesti, magari le stesse vittime del clan» mentre «si […]

  

Peggio della ‘ndrangheta c’è solo la finta Antimafia

Dio salvi la Calabria dalla ‘ndrangheta e dalla malapolitica. Soprattutto da quella che si ammanta di antimafia, salvo poi scoprire che… Prendete ad esempio l’ex sindaco e simbolo antimafia di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole: al processo di Crotone il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per lei e per il marito con l’accusa di corruzione elettorale, turbativa d’asta e abuso d’ufficio aggravati dalle modalità mafiose. Secondo l’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Crotone la Girasole (candidata con la lista civica Sinistra Arcobaleno) sarebbe stata eletta grazie ai […]

  

Il mea culpa dei preti calabresi sulla ‘ndrangheta

Rosy Bindi fa la furbetta davanti ai vescovi che ammettono che sì, in passato la ‘ndrangheta ha esercitato una qualche sorta di contagio anche dentro la Chiesa. La presidente della commissione Antimafia – che tra qualche giorno si esibirà anche sul caso di Roma, a rischio scioglimento per Mafia Capitale –  ha fatto un favore al Pd e ha evitato l’audizione in commissione dell’assessore regionale Antonino De Gaetano (finito nei guai per i suoi presunti rapporti con i boss del quartiere Archi). I Cinque stelle calabresi  che fanno parte dell’Antimafia, il senatore Luigi Gaetti e il deputato Riccardo Nuti, sostengono […]

  

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