I Conte tornano

Con buona pace di Cottarelli, poco più di quattro giorni dopo aver rimesso il mandato a Mattarella ed essere stato spernacchiato con brio irresistibile dalla vulgata spread-oriented, Giuseppe Conte si ripresenta al Quirinale con un salace: «Ben ritrovati!». Ma ora non voglio spendermi in oracoli sul nuovo esecutivo, quanto descrivere come è stato accolto dai falsari culturali di cui parlavamo nei giorni scorsi. L’hanno presa bene, non c’è che dire! Se prima del voto avevo vaticinato la disfatta dei puzzacchiotti Gedi e dopo le elezioni il prevedibile farneticare dei sobillatori scornati, ora mi godo, insieme a voi, la sinistra reazionaria […]

  

Governo Cottarella

Se ieri abbiamo indirizzato parole ispide nei confronti della massima carica dello Stato, a nostro mite avviso vile nell’appecoronarsi a imperativi sovranazionali, oggi dobbiamo fare presta ammenda. Resosi conto di aver lanciato un messaggio velatamente antidemocratico al Paese, di aver insinuato il sospetto nella cittadinanza che il suffragio universale stia alla direzione della Cosa pubblica come il bambino sta alla guida dell’auto di papà mentre siede sulla sue ginocchia, di aver castrato i rigurgiti anti-austerità, anti-establishment e gli slanci verso una ritrovata sovranità e una agognata prosperità da parte degli elettori, il Presidente della Repubblica ha dato prova di tempestivo […]

  

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