Un figlio, tra desiderio e realtà

Volere non è potere. Quando si parla di donne, maternità e lavoro, la volontà (di avere figli) molto difficilmente accompagna la possibilità (di averne davvero). L’effetto è uno: quell’ “inverno demografico”  stagione senza primavera ormai da tempo in Italia, per molti nefasto presagio di quella che viene già definita una “catastrofe demografica”. Nel 2023 sono nati nel nostro ormai vecchissimo Paese soltanto 379 mila bebè,  praticamente quanti gli abitanti di Firenze. E l’età media al parto si è allungata a  32 anni e mezzo. Le cause  sono molteplici:  la mancanza di welfare, di nidi e di lavori sicuri, il costo […]

  

Scelta università: i 5 consigli da NON dare

Per gli studenti di quinta superiore, i primi mesi dell’anno rappresentano l’anteprima del periodo più complicato della loro carriera scolastica. Tra Saloni dell’Orientamento, Open Day universitari, iscrizioni ai test d’ammissione e la preparazione agli esami di Maturità, non passa giorno che sia libero dal pensiero “cosa ne sarà nel mio futuro?” Secondo un’analisi realizzata da thefaculty, l’app gratuita che aiuta gli studenti a prepararsi per i test d’ingresso nelle facoltà universitarie, il 71% degli studenti si definisce ancora molto indeciso sul proprio futuro. Dal sondaggio, che ha coinvolto oltre 51mila studenti di quinta superiore sparsi per tutta Italia, le motivazioni […]

  

Il cellulare? Agisce come una droga

Chi studia il cervello, sa (ed è un sapere scientifico quindi di causa-effetto) che la prevenzione per la salute mentale dei ragazzi oggi non può che passare dalla cruna della regolamentazione dell’uso del cellulare. «Quello che ancora non si ha abbastanza chiaro, è che non si tratta di una questione di “comportamenti“ ma di neurocircuiti che si sballano», avvisa Luigi Gallimberti, medico, psichiatra, tossicologo ma soprattutto pioniere nel trattamento delle dipendenze attraverso la Stimolazione Magnetica Transcranica tramite (Tms), con una lunga lista di pazienti (oltre duemila) parecchi anche eccellenti. Come Lapo Elkann che lo ha dichiarato pubblicamente. Gallimberti ha scritto […]

  

Ora. O mai più

“I ragazzi in classe stanno male. E lo dobbiamo dire”. Nel “noi” il professore Enrico Galiano mette tutti, perché lui, da dietro la cattedra di una scuola delle medie vede, guarda e non si gira dall’altra parte. Dice che da soli, i prof, non ce la possono fare. Galiano è uno di quelli insegnanti “veri”, di quelli che lasciano il segno, uno dei pochi fedeli all’etimologia in-segnare. Lo ha scritto con un post, breve, puntuale, urgente. “Ora o mai più”, conclude. Solo qualche settimana fa sul Giornale Matteo Lancini, psicologo, presidente della Fondazione Minotauro, aveva messo in guardia. Chi sono […]

  

Donne, ci hanno fatto la festa

A un certo punto ho temuto che potesse succedere di tutto, persino che il navigatore si animasse. Con questa intelligenza artificiale che sembra essere ovunque ormai, pervasiva, invasiva, persino ossessiva, scrive, dà ricette, consigli, compone musica, disegna, dipinge, filosofeggia… insomma niente di più facile che invece di continuare a ripetere “ricalcolo gira a destra”, “ricalcolo svolta a sinistra”, e poi solo “ricalcolo“, “ricalcolo”, infinitamente “ricalcolo”  perché non c’era più dove svoltare, andare, tornare  e neanche stare, il navigatore si sarebbe lanciato in una serie di umanoidi improperi, contro di me, contro il traffico, contro l’8 marzo, contro la festa della […]

  

Se l’arbitro è donna

Sabato pomeriggio. Partita di un campionato di  Juniores regionale in Lombardia. Giovanili. Sul campo si sfidano due squadre di 17/18enni e pure qualche 19enne. Giovanotti con l’ormone a mille (almeno) tanto quanto l’adrenalina che sta per schizzare sul campo di gioco. In panchina un’altra decina di ragazzi  carichi di attesa, con i motori in quinta ma col freno a mano tirato e 6/7 uomini,  tra allenatori e dirigenti di squadra pronti a sgolarsi per incitare, spronare, sbuffare, sgridare, sbraitare con linguaggio più o meno colorito. Sugli spalti, per concludere il quadretto, i supporter, giovani, meno giovani, amici, mamme, zii, nonni, […]

  

Giovani ribelli? Magari!

C’era una volta l’adolescente. Che oggi non c’è più. Cioè «adolescens» ancora, «nutrendo» (dal latino) la propria personalità per diventare «adulto» cioè «nutrito» e quindi cresciuto. Ma non più allo stesso modo. I ragazzi di oggi possono assomigliare a quelli di ieri per le cose che fanno, quelle che non fanno, o non vogliono fare. Ma dietro c’è tutta un’altra storia. A raccontarcela Matteo Lancini, psicologo, presidente della Fondazione Minotauro a Milano, osservatorio privilegiato del disagio giovanile e anche docente all’Università Bicocca (Psicologia) e Cattolica (Scienza della Formazione) di Milano. Ha scritto un libro, «L’età tradita» (Raffaello Cortina editore). Sottotitolo […]

  

Educare al fallimento

Matteo Lancini, è docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università Bicocca e presidente della Fondazione Minotauro. Da anni si occupa di adolescenti, di quel disagio che si manifesta con i disturbi alimentari per le ragazze, con il ritiro sociale per i maschi e arriva a gesti estremi, suicidi a volte addirittura mascherati da incidenti stradali. E troppo spesso lì, in mezzo sempre quella parola: «fallimento». Che senso ha la parola «fallimento» per ragazzi appena affacciati alla vita? «Il fallimento? È tutto. Oggi la crescita delle nuove generazioni non ha più a che fare con i vecchi modelli educativi del […]

  

La Corte si aggiorni

“Credo che riposterò”,  ha detto mia figlia questa mattina scrollando Instagram, dopo essersi svegliata dal torpore  giovanile con lo schiaffo della Corte Suprema americana, e aver scoperto, in un colpo, che una donna ha meno diritti di una pistola. Effettivamente la sentenza della Corte in una cosa ha avuto effetto positivo: far capire pure a loro, ai ragazzi del qui e ora, che dell’oggi non c’è certezza. Per il Magnifico Lorenzo, nel 1490, la certezza incerta era quella del domani, ma ora si sa, il mondo viaggia più veloce. Anche al contrario. I ragazzi lo avevano già percepito abbastanza bene […]

  

Mascherine a scuola? Fottitene e balla…

Fottitene e ballaaaa… Che brutta fine le mascherine. Si è svegliato canticchiando così stamattina. E di solito non canticchia e neanche parla e non vuole assolutamente che qualcuno gli parli per almeno tutto il tempo della colazione quindi finchè non apre la porta di casa, saluta (meno male quello sì) e va a scuola.  Invece c’è stato Speranza, riuscito se non altro nell’impresa di far parlare un adolescente al mattino. “Cioè dai c’è scritto proprio Ffp2? Ancora? A scuola? E invece niente in discoteca o al ristorante”. Risata. Mi sono aggrappata al cucchiaino che girava lo zucchero nella tazza per […]

  

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