La notizia arriva in tarda mattina (ora di Washington), metà pomeriggio in Italia. Il 46° presidente degli Stati Uniti è Joe Biden: secondo le proiezioni di Ap, Msnbc e Cnn a Biden viene attribuita la vittoria in Pennsylvania che lo porta a 273 grandi elettori mentre Donald Trump è fermo a 213. Settantasette anni, nato a Scranton, in Pennsylvania, una lunghissima carriera in politica e 8 anni alla Casa Bianca come vice di Obama, Biden assapora la vittoria dopo tre giorni di profonda incertezza, con un lungo spoglio lungo in cui ha pesato moltissimo il voto postale.

Ora, però, inizierà la battaglia legale. Il presidente in carica, infatti, ritiene che vi siano stati dei brogli. “Tutti sappiamo perché Joe Biden ha fretta di mostrarsi come il vincitore e perché i media suoi alleati stanno tentando così fortemente di aiutarlo: non vogliono che la verità emerga”, Ha detto Donald Trump dopo che i media hanno dichiarato Biden vincitore nelle presidenziali. “La semplice realtà è che questa elezione è tutt’altro che chiusa. A partire da lunedì la nostra campagna comincerà a portare avanti in tribunale il caso per garantire che le leggi elettorali siano totalmente rispettate e il vincitore vero sia insediato”.

L’avvocato personale di Trump, Rudolph Giuliani, rilancia le accuse di brogli: “Ci sono molti casi di irregolarità che saranno denunciati”, ha detto in una conferenza stampa a Philadelphia, sottolineando che i presunti brogli sono stati di vari tipo, dal conteggio dei voti alla data delle schede arrivate ai seggi, e “vanno oltre la Pennsylvania”. Secondo Giuliani, potrebbero portare a una “denuncia a livello nazionale”. L’ex sindaco di New York ha inoltre aggiunto che in diversi casi agli osservatori non è stato permesso di controllare l’esito dello spoglio.

Intanto Biden e Harris hanno aggiornato le loro cariche sui rispettivi profili di Twitter: ora sono presidente e vice presidenti eletti. E sempre su Twitter diventa virale una frase, “You’re Fired” (Sei licenziato), che anni fa aveva reso famoso Trump quando presentava lo show “The Apprentice”.

Seguiremo l’evolversi della situazione, augurandoci che sia presto fugato ogni dubbio sulla legittimità del voto. Un grande Paese democratico non deve avere paura di ricorsi e riconteggi delle schede. Regole e controlli fanno parte integrante della democrazia. L’unica cosa che davvero conta, nelle elezioni, è la volontà degli elettori espressa con il loro voto.

 

Foto: Lapresse

 

 

 

 

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