George W. lancia Jeb per il 2016

Un altro Bush alla Casa Bianca? Potrebbe arrivare presto. A lanciare la candidatura di Jeb Bush, ex governatore della Florida, è suo fratello George W. in un’intervista ad Abc News. L’ex presidente ha detto che Jeb “sarebbe un candidato meraviglioso”, e lo ha invitato pubblicamente a correre per la Casa Bianca nel 2016. Ha però ammesso, George W, che si “tratta di una decisione molto personale” che starà a suo fratello prendere. “Sarebbe un candidato meraviglioso se decidesse di scendere in campo. Non ha bisogno del mio consiglio, che comunque sarebbe di correre”. L’ex presidente ha scherzato anche sulla possibilità […]

  

Il sito per Hillary presidente

Le elezioni per scegliere il successore di Obama sono ancora lontane (2016) ma c’è già chi si prepara per spingere la corsa di Hillary Clinton. I suoi sostenitori hanno lanciato un sito internet, “Ready for Hillary” (Pronti per Hillary), che segna l’inizio del loro impegno pubblico per la candidatura dell’ex segretario di Stato. Pronto per i social media (Twitter, Facebook e Instagram) è stato registrato dal comitato di sostegno di Hillary formato nel gennaio scorso e incaricato di raccogliere fondi per l’eventuale campagna elettorale dell’ex First lady (primarie ed eventuali presidenziali). “L’America è pronta per Hillary e noi abbiamo bisogno […]

  

Caroline Kennedy ambasciatrice a Tokyo

Obama sta pensando di nominare Caroline Kennedy prossimo ambasciatore in Giappone. Per ora la Casa Bianca non conferma né smentisce. Per il Washington Post è cosa fatta: “Sembra che ci sarà una ‘Camelot’ nel Far East” titola il quotidiano, ricordando come Caroline Kennedy, il cui appoggio è stato cruciale a Obama nel 2008, è in pole position per Tokyo. La figlia dell’ex presidente John F. Kennedy, che aveva appena 5 anni quando suo padre fu assassinato a Dallas, ha sempre sostenuto Obama sin dalle primarie del 2008 contro Hillary Clinton. Anche lo zio di Caroline, il vecchio leone del Senato […]

  

Rand Paul pensa al 2016

Rand Paul si è conquistato i titoli di tutti i giornali dopo che ha parlato quasi tredici ore, al Senato, per tentare di bloccare la nomina di John Brennan alla Cia e protestare contro la politica dei droni del presidente Obama. Dodici ore e 52 minuti è durato il suo intervento: ha preso la parola giovedì mattina alle 11.47 locali, alternando riflessioni personali alla lettura di alcuni articoli. Alcuni colleghi gli hanno fatto delle domande per permettergli delle pause, ma durante l’orazione non è consentito sedersi. A mezzanotte e 39 Paul è stato costretto ad abbandonare la maratona oratoria per […]

  

Pentagono, stop per Hagel

Doccia fredda per Obama: i repubblicani hanno bloccato, al Senato, la conferma della nomina dell’ex senatore repubblicano Chuck Hagel a nuovo Segretario alla Difesa al posto di Leon Panetta. Il voto è finito 58 a 40, ma per la conferma occorrevano 60 voti. E’ andato a buon fine, dunque, l’ostruzionismo del Gop. I 55 senatori democratici non sono riusciti a racimolare i cinque voti mancanti per arrivare al quorum necessario per la conferma. Ma è solo un ritardo, il 26 febbraio, quando sarà terminata la settimana di sospensione dei lavori del Senato e il voto sarà sottoposto ad una maggioranza […]

  

Stato dell’Unione: botta e risposta Obama-Rubio

In un’ora esatta Barack Obama, parlando davanti al Congresso riunito per l’atteso discorso sullo stato dell’Unione, ha dettato l’agenda per i suoi prossimi quattro anni, concentrandosi soprattutto su questi temi: lavoro, rilancio dell’economia, immigrazione e controllo delle armi. Il presidente rispolvera i temi cari alla sinistra, sottolineando la necessità di alzare il salario minimo (da 7,5 a 9 dollari l’ora) e di investire 50 miliardi di dollari in lavori pubblici, a partire dalla ristrutturazione di 70mila ponti in pessime condizioni. Il presidente poi torna a sfidare la destra invitandola a collaborare sul fronte delle riforme più urgenti che il paese […]

  

Rubio salverà i Repubblicani?

La rivista Time dedica la copertina al senatore Marco Rubio, definendolo “The Republican Savior” (il salvatore dei repubblicani). Lui, fieramente cattolico, ha subito messo le mani avanti: “C’è un solo salvatore – ha twittato – e non sono io”. Poi ha aggiunto un hashtag, per indicare quello che è il legittimo titolare della “carica”: #Jesus. Secondo Time il 42enne Rubio potrebbe avere una forte influenza, nei lavori del Congresso, per una riforma bipartisan dell’immigrazione. Anche per non lasciare il Gop completamente scoperto su questo tema caldo, che ha già avuto e probabilmente avrà ancora ripercussioni sulle elezioni. Un dettaglio simboleggia […]

  

Il guru di Obama dà consigli a Monti

Come scrive Maurizio Molinari su La Stampa il consigliere più stretto di Barack Obama, David Axelrod, ha incontrato Mario Monti e gli ha dato alcune dritte su come affrontare la campagna elettorale in corso in Italia. Pare che il primo consiglio che il guru ha dato al premier sia stato quello di aggredire di più i propri rivali. E Monti lo ha ascoltato partendo subito all’attacco, a testa bassa, di Bersani e Berlusconi. Anche se i fendenti più duri il professore li rivolge al Cavaliere, visto che il bacino elettorale “moderato” è lo stesso. Anche se la consulenza che Axelrod […]

  

Obama è l’anti Reagan?

Ronald Reagan è entrato nel mito dell’elettorato repubblicano americano. Difficile trovare un simpatizzante del vecchio elefante che non apprezzi ciò che l’ex attore diventato presidente ha saputo fare alla Casa Bianca,dal 1980 al 1988. Nel mondo “Ronnie” è diventato, insieme a Margaret Thatcher, una vera e propia icona del liberismo economico. In una celebre frase Reagan ebbe a dire: “Il governo non è la soluzione dei nostri problemi, ma è il problema”. Oggi Barack Obama ribalta quella concezione e, all’inizio del suo secondo mandato, citando Abramo Lincoln difende il governo “del popolo, per il popolo”. Poi sottolinea che “il libero […]

  

“Sulle armi la battaglia del secolo”

Come già annunciato da Monticello (leggi qui) Obama ha deciso di stringere le maglie alla diffusione delle armi negli Stati Uniti.  Lo ha fatto con una decisione autonoma, mediante 23 ordini esecutivi che imprimono un giro di vite sull’uso delle armi e sui controlli, anche per le persone con problemi mentali (nella foto Obama mentre firma i decreti circondato da un gruppo di bambini). Ma – ha spiegato il presidente – alcune azioni spettano alla Camera e al Senato: “Non possiamo più ritardare. E il Congresso deve agire subito”. A tal proposito la Casa Bianca ha fatto tre proposte di […]

  

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