Vita di coppia

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«Convivo da una settimana e non trombo già da quindici giorni», annotavo amaramente un anno fa. A dodici mesi di distanza il mio approccio si è fatto più disincantato. La coabitazione coatta direziona il telescopio rifrattore del nostro cuore su di una nuova galassia del sentimento, dove tutto trova autenticità nel suo significato più letterale, come i verbi «scopare» e «sbattere». La tradizionale scala di valori che eri solito salire e scendere mano nella mano con la tua compagna si trasforma nella rampa di Suspicion, dove anche un bicchiere di latte può essere avvelenato, per cui vivi nella sinistra sensazione […]

  

Il vegano soffre come un animale

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Sulla questione veganismo-vegetarianismo-animalismo devo confessare ambivalenza. Riconosco di viverla con afflizione e tormento. Da un lato, al palato, ho sempre amato carni e salumi più di ogni altro alimento; sono di Piacenza, quindi l’inclinazione segue la cultura gastronomica, o viceversa. Dall’altro, non riesco a mangiare animali di cui ho avuto esperienza domestica o con cui ho sperimentato una qualche empatia: quindi cavalli, agnelli, conigli. Oltre a cani e gatti. Probabilmente, se avessi avuto maialini, vitellini o anatroccoli in giro per casa, oggi sarei vegetariano. Ma so essere un’ipocrisia o al meglio una posizione arbitraria. Anche perché il discorso andrebbe allargato […]

  

I peggio abbigliati

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  Dopo aver raccontato i meglio vestiti sul pubblico palcoscenico, è giunto il ferale momento di descrivere i peggio abbigliati. La palette di tonalità tende all’infinito, così mi limiterò a trascegliere macrocategorie il più possibile esemplari, dalle quali ho escluso quella degli hipster sessualmente equivoci, perché per essa ci sono i fashion blogger.   In questa discesa negli inferi del cattivo gusto è necessario iniziare dai traditori, dagli impostori, ovvero da coloro i quali pur padroneggiando il classico internazionale, lo profanano, lo degradano, lo riducono a caricatura. In questa divisione spiccano Gianluca Vacchi e Lapo Edovard Elkann. I due non […]

  

I meglio vestiti

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Una delle più insopportabili stramberie della contemporaneità è l’attitudine a giudicare fatuo chi parla di abbigliamento maschile. Se a nessuno viene in mente di considerare puerile e sciocco chi si preoccupa del risultato di una partita di pallone o del finale di una serie tv quando c’è tanta gente che ha neppure i soldi per l’HD, è sufficiente fare un singolo commento relativo a pochette o gemelli che si passa per frivoli salottieri, colpevolmente ignari dei crucci del mondo. «Ditemi che ho sbagliato una battuta, ma non che ho sbagliato una cravatta», ammoniva David Niven, uno degli uomini più distinti […]

  

Mamme Vs Figlie

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«Tu sei lo specchio di tua madre e lei in te rievoca il bell’aprile della sua giovinezza». Per comprendere l’involgarirsi del femminile che abbiamo esaminato qualche giorno fa non basta squadrarlo da una prospettiva virile; serve altresì investigare il vincolo fra mamme e figlie, gineceo dove si fila una relazione destinata ad armare il nostro tessuto sociale. Un tempo luogo di comprensione e complicità sembra oggi sempre più teatro di cimento, di competizione; dove si percepiva fiducia e solidarietà, oggi si respira sospetto e antagonismo. Come mai? La ragione va ricercata nel feticcio della giovinezza, che non permette più alle […]

  

Fini e l’amore

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L’amore è un sentimento involontario. Ne conveniamo. Ma ciò non significa che non sia rivelatore. E’ senza dubbio inopportuno colpevolizzare lo scornato del caso per essersi innamorato di un coglione integrale o di una diabolica megera, ma lo si può pesare, stimare. Se poi è un politico di professione, si ha il dovere civico di farlo. Un governante va osservato, in filigrana, anche attraverso le relazioni più intime. Non esclusivamente da quelle che interessano il trastullo, come impone la pruderie abituale ai repressi dell’etica e ai castrati dell’intelletto; bensì da quelle che espugnano e costringono alla resa il cuore, perché […]

  

Le donne e la trivialità

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Chi mi ha letto qualche volta e chi mi conosce sa che sono convintamente sessista. Credo infatti che la donna sia un poco più vicino al cielo dell’uomo. Detto ciò, con profonda afflizione sono costretto a registrare come negli ultimi decenni, sulla spinta di una male intesa emancipazione, la femmina sia scesa al livello del maschio non soltanto nel carrierismo, nelle stolide ambizioni esistenziali o nel correre ad accendersi una paglia dopo la copula, ma anche nella scurrilità e nel turpiloquio. Se l’insulto raro e ben tornito ha un’efficacia retorica inoppugnabile, l’intercalare triviale, o magari la blasfemia spudorata, sono sulle […]

  

Salone del Mobile: artisti dell’installazione

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Quest’anno mi ero ripromesso di ignorare il Salone del Mobile, non tanto per snobismo gratuito, quanto per un’assoluta inadeguatezza a intercettarne gli impulsi culturali o a comprenderne i cerimoniali; ma un testimone è pur sempre comandato a testimoniare anche a beneficio di chi presagisce le stesse perplessità. La fiera internazionale, giunta alla sua 56esima edizione, è rimarchevole, ben organizzata e capace di convogliare il mondo intero in Italia. Inoltre, nel prosieguo conviviale e metropolitano del Fuorisalone apre al pubblico luoghi di Milano solitamente inaccessibili o negletti, vivacizzandoli con «eventi»– accezione lessicale che ho sotto la coda come un mazzo di […]

  

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