Carlos Franqui, Fidel e un Cuba libre

Carlos Franqui arriva vestito di lino bianco, cammina lento, con quello sguardo che percepisce in fretta tutto l’orizzonte e i baffi bianchi da vecchio signore del popolo. È arrivato a 86 anni con un grande vuoto nell’anima, un pezzo di isola caraibica che lui continua a sognare da lontano, con un grammo di nostalgia e una montagna di sensi di colpa. Cuba è una truffa, un cocktail sbagliato, che affoga la libertà in pessimo rum e in qualche succedaneo della Coca-Cola. Franqui non beve mai Cuba libre: «È una menzogna». Parla un italiano colto, lento, con un lieve accento ligure. […]

  

La valigia di Fabio Poggiali

“Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero. Non fece neppure rumore sulla sabbia”. Questa, Fabio, l’ho rubata al Piccolo principe. So che ti piace. Le parole e l’incanto di Saint-Exupéry ti fa pensare a tuo fratello, Maurizio, l’aviatore. Ogni volta che me ne parlavi ti venivano gli occhi lucidi. Ricordo quel giorno di qualche anno fa al Festival delle Storie, con il documentario sul volo e le poesie di Maurizio, caduto sul Monte Lupone. “Missione 933 rispondente…»”. Ora vi siete ritrovati da qualche parte, abbracciati, con un sorriso leggero. L’attore e l’ufficiale, il teatrante e il poeta, tutti e […]

  

Metti una sera a Parigi con Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa conosce quasi ogni angolo di Parigi.  Aveva vent’anni  quando si trasferì qui, dal Perù, con la prima moglie.  Lavorava per  la France Press e arrotondava lo stipendio con le traduzioni.  Qui  scrisse il  suo primo romanzo La città e i cani. Incontrò Gabriel García Márquez,  divorziò, per risposarsi con la cugina Patricia Llosa de Varga, poi andò via, viaggiò a lungo, ritrovò i legami della sua terra e soprattutto  scrisse  altri romanzi: La casa verde, Conversazione nella cattedrale, Pantaleon e le visitatrici, La zia Julia e lo scribacchino, Chi ha ucciso Palomino Molero. E altri, come quel […]

  

La libbra di carne di Michele Mari

Le storie di Michele Mari ti stanno nella carne da una vita, qualcuno direbbe che sono antiche, ma non è proprio così; sono semplicemente eterne. Se non ci credete fidatevi della sua voce e della sua faccia, ma ancora di più dei suoi romanzi. Se in questa stagione lo spazio non fosse così risicato e il tempo troppo veloce varrebbe la pena di stare qui a raccontarli per giorni. Sfogliare con calma la bestia che convive nel petto di un giovane erudito, un filologo, in un borgo selvaggio, circondato da una famiglia dove per dovere le finestre sono chiuse e […]

  

Michele Mari, il collezionista di memorabilia

Le storie di Michele Mari ti stanno nella carne da una vita, qualcuno direbbe che sono antiche, ma non è proprio così; sono semplicemente eterne. Se non ci credete fidatevi della sua voce e della sua faccia, ma ancora di più dei suoi romanzi.  Se in questa stagione lo spazio non fosse così risicato e il tempo troppo veloce varrebbe la pena di stare qui a raccontarli per giorni.  Sfogliare con calma la bestia che convive nel petto di un giovane erudito, un filologo, in un borgo selvaggio, circondato da una famiglia dove per dovere le finestre sono chiuse e […]

  

Piero Ferrari. Ferrari come la macchina?

Quando è lontano da Maranello gli capita spesso, quando mostra la sua carta d’identità, quando sussurra il suo nome: «Piero Ferrari?  Ferrari come la macchina?».  Lui sorride, abbassa quasi lo sguardo, sente quel destino che da una vita lo insegue e dice: «Sì, proprio come la macchina».  Il figlio del Drake è un personaggio da romanzo borghese, con i suoi toni timidi, la voce senza rabbia o rimpianti, una serenità che sembra stonare con la sua storia, con il suo cognome, con quel padre che è epica e leggenda, ma difficile, scostante, rapito dalle furie del dolore e della malinconia: […]

  

La ragazza del Gelsorosso

Carla fa gli occhi scuri, Carla ci crede, combatte, spariglia. Carla s’incanta. Carla è cresciuta in una casa di libri, di stampe, di inchiostro e che odora di carta. Carla stringe la terra nella mano e chiude il pugno, di rabbia. Carla passa dritta, orgogliosa, quando gli dicono che con i sogni non si fanno i soldi. Carla torna sempre nel suo porto di mare. Carla di cognome fa Palone e pensa che non potrebbe mai vivere lontana da Bari e allora apre le finestre e chiama il mondo in casa. Carla Palone è giovane e quando si arrabbia parla […]

  

L’Inglese non è per tutti

Mi dispiace per tutti quelli che non lo conoscono. Quelli che non hanno mai ascoltato una sua canzone. Quellic che vivono di retro musica. Quelli che non capiscono le parole. Mi dispiace per questo mestiere di zombie e per i critici musicali che ascoltano i cd tanto al chilo e sono troppo occupati per andare a cercare la musica nelle strade o in quei locali dove non batte mai il sole, senza sapere che lì il sole si va a illuminare. Mi dispiace se non conoscete Edoardo Inglese e non avete mai sentito nemmeno parlare dell’Inglese per tutti, il suo […]

  

Il dovere di Drogo

«Io sono sempre stato un tipo zelante e scrupoloso. se in una giornata riesco a realizzare bene un lavoro sto meglio, persino fisicamente, provo una specie di liberazione. Mi definirei un doverista». Non lasciatevi ingannare. L’uomo con il cappotto grigio spinato, elegante, con il collo della camicia alto e la cravatta nera che cammina quasi distratto per via Solferino, seguendo la linea dei binari del tram, non è di questo mondo. A qualcuno sembra di riconoscerlo, forse per il vago accento veneto o per il naso lungo e dritto, per i capelli corti da ufficiale di marina. È Dino Buzzati […]

  

Notti, invenzioni e necrologi di Giancarlo Giannini

Con lui è tutto semplice. Non ci sono tappeti rossi. Non c’è il divo. Non c’è la noia del grande attore stanco del mondo e delle sue illusioni. C’è Giancarlo Giannini, un settantenne che sta pensando a cosa farà da grande, perché il suo domani è ancora tutto da scrivere. C’è un film, Ti ho cercata in tutti i necrologi, in cui ha messo i suoi soldi, dove fa il regista e l’attore, e una trama che si porta a spasso da tutta una vita. «Tanti anni fa, erano gli anni ’70, un signore a cena mi raccontò che in […]

  

L’uomo che parla agli ulivi

Marino Magliani è l’uomo che parla agli ulivi. È così che lo ricordo in uno di quei pomeriggi d’agosto in una valle invisibile e verde e ocra e azzurra quando il resto dell’universo si gode la controra. E lui lì a chiederti il nome, non la specie, ma proprio il nome di battesimo, di questo o di quell’albero. Qualcuno potrebbe confonderlo con uno scrittore vagabondo, ma non è solo quello. È uno che per mestiere fa il cacciatore di storie, le sue, e quelle di chi incontra. Viene dalla Liguria aspra e con un ricordo di povertà, da quella Dolcedo […]

  

La maledizione di Guttmann ha la data di scadenza

Non fateli arrabbiare, non si sa mai. Ci sono tipi che senza neppure accorgersene sacramentano in un momento di rancore profondo e assoluto, e buttano una di quelle maledizioni vietate perfino nella saga di Harry Potter.  Se questo accade quando c’è di mezzo una palla quell’anatema non te le togli più di dosso. E dal destino. La maledizione del bambino durò 86 anni, dal 1918 al 2004. La conoscete. I Red Sox vendono Babe Ruth ai New York Yankess e su di loro cade il buio. Prima tante vittorie e cinque titoli mondiali, poi più nulla.  Bisogna aspettare il nuovo […]

  

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