Lilli l’allusionista

Leggendo Wikipedia, che è strumento in parte comprensibile anche a un leghista, sotto Censura si apprende: «Il controllo e la limitazione della comunicazione da parte di un’autorità. Nella maggior parte dei casi si intende che tale controllo sia applicato nell’ambito della comunicazione pubblica, per esempio quella per mezzo della stampa o altri mezzi di comunicazione di massa; ma si può anche riferire al controllo dell’espressione dei singoli». Nel battibecco fra Matteo Salvini e Lilli Gruber dell’altra sera abbiamo registrato una minaccia di censura da parte dell’autorità. Il gerarca leghista? No. La conduttrice democratica. «Fermo lì! Ministro, non mi costringa a toglierle l’audio». Ma […]

  

Propaganda La7

In Italia l’unica opposizione tangibile, l’unica coalizione che ha fatto immantinente quadrato contro il governo… è l’informazione. Da che ho l’età per recarmi alle urne non ricordo un fuoco di fila così fitto nei confronti di un esecutivo appena nato. Ma se ci sono gli audaci che cercano sempre lo scontro risolutivo con manovre di sfondamento – fra i quali anche qualche illustre rappresentante della stampa di destra – in questa miserabile guerra di trincea si segnala chi, come il canale televisivo La7, ha scelto la strategia del logoramento. A poco più di cinque anni dall’arrivo di Urbano Cairo a […]

  

Rula of Law

Come probabilmente saprete, nel corso dell’ultima puntata del programma televisivo Piazza Pulita, condotto da Corrado Formigli, c’è stato un arcigno scambio di opinioni fra i giornalisti Rula Jebreal e Nicola Porro. Ne ha dato notizia, fra gli altri, Paolo Bracalini, esibendosi in una vivida pagina di informazione giambica. Ancor più irsuto è stato Maurizio Crippa, sul Foglio, che ha lodato la capacità della bella israeliana di muoversi con virtuosismo fra una stronzata e l’altra. Quindi non c’è più bisogno di alcun colpo basso nei confronti della Jebreal, anche in considerazione del fatto che mi ero già occupato di lei nel […]

  

Ve possino!

Nel nostro Paese non esiste nesso proficuo fra attitudini/capacità e ruolo occupato. A tutti i livelli. L’altra sera, fra le reti generaliste del servizio pubblico e La7, tre note reporter asseveravano con gravissima serietà questioni di grande rilevanza per l’agenda politica ed economica semplicemente non parlando italiano; bensì romanesco. Tanto da rendere difficile, oltreché irritante, l’interpretazione di molti passaggi. “Saranno state avvenenti!”, eccepirete voi. Ebbene, non propriamente delle declinazioni capitoline di Mélissa Theuriau. Ora, le precipue prerogative delle corrispondenti televisive dovrebbero essere proprio la dizione, l’efficacia comunicativa e la gradevolezza. Non sono elzeviriste, opinioniste, ma giornaliste di servizio. Quindi avrebbero […]

  

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