L’Aula della Camera ha approvato ieri in prima lettura la riforma elettorale ribattezzata Stabilicum, con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti, a scrutinio segreto; il testo passa ora all’esame del Senato. Due giorni prima, sempre nel segreto dell’urna e per 1 solo voto (188 a 187), era caduto l’emendamento di FdI, Noi Moderati e UDC che reintroduceva le preferenze, affossato da circa 40 dissensi interni alla stessa maggioranza. Le preferenze restano dunque fuori dall’articolato, insieme alle norme sulla parità di genere. Ed è una circostanza da cui partire, prima ancora dei tecnicismi: una legge che porta nel nome […]