Balneari, tra chi grida “vittoria” e chi parla di “sconfitta”: l’ordinanza “Rimini II” e il dovere di fare ordine

Dietro le letture opposte della stampa, l’ordinanza C-574/25 conferma i punti fermi — niente proroghe automatiche, efficacia diretta dell’art. 12 della direttiva servizi, irrilevanza della data di primo rilascio — e sposta il vero fronte sull’accertamento della scarsità e sulla sorte della nota governativa del 6 ottobre 2023. A poco più di un anno dalla prima ordinanza sul caso (4 giugno 2025, C-464/24), la Corte di giustizia torna sul contenzioso riminese con una pronuncia del 10 luglio 2026 (depositata il 23 luglio) nella causa C-574/25. All’origine c’è una lite minima quanto al valore — una domanda di risarcimento da 5.000 […]

  

Data center: le linee del MASE sul procedimento unico

Gli «indirizzi operativi» del Ministero dell’Ambiente danno finalmente forma pratica all’autorizzazione unica dei Data Center. È il passaggio dal diritto vigente al diritto funzionante che mancava; ma, dicendo ciò che l’autorizzazione può e non può fare, la nota conferma le due faglie sulle quali il sistema, per ora, ancora slitta. Quando una nuova disciplina entra in vigore, il divario tra ciò che la norma stabilisce e ciò che gli uffici e i proponenti sanno effettivamente fare si colma di rado con altre norme, e più spesso con le indicazioni operative dell’amministrazione. È in questa cornice che si collocano i primi […]

  

Stabilicum, il premio regge ma le liste bloccate sfidano la Consulta

L’Aula della Camera ha approvato ieri in prima lettura la riforma elettorale ribattezzata Stabilicum, con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti, a scrutinio segreto; il testo passa ora all’esame del Senato. Due giorni prima, sempre nel segreto dell’urna e per 1 solo voto (188 a 187), era caduto l’emendamento di FdI, Noi Moderati e UDC che reintroduceva le preferenze, affossato da circa 40 dissensi interni alla stessa maggioranza. Le preferenze restano dunque fuori dall’articolato, insieme alle norme sulla parità di genere. Ed è una circostanza da cui partire, prima ancora dei tecnicismi: una legge che porta nel nome […]

  

Appalti, la mossa di Bruxelles: un regolamento unico manda in soffitta il codice italiano

Filtrata la bozza del nuovo «Public Procurement Act»: 3 procedure al posto di 6, trattativa generalizzata, preferenza europea e perfino il sorteggio tra le imprese. Il project financing resta senza rete. Ma 18 governi frenano, e la partita vera comincia adesso C’è un documento che da qualche giorno circola tra gli addetti ai lavori, sulla stampa specializzata e negli uffici gare di mezza Europa e che a Bruxelles avrebbero preferito tenere nel cassetto ancora un po’. È la bozza del regolamento europeo sugli appalti pubblici e le concessioni, filtrata in via informale il 10 luglio: 144 articoli destinati, se il […]

  

Giuseppe De Carlo © 2026
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