Jean Paul Sartre e la dinamica rivoluzionaria

            Riporto di seguito il paragrafo dedicato a Jean Paul Sartre tratto dal mio volume Il pensiero ribelle     Nelle tribolazioni e negli sbandamenti della borghesia del dopoguerra vanno segnalate anche non poche figure di maître à penser che assurgono a guide morali, civili, sociali e politiche. Una di esse corrisponde all’immarcescibile Jean-Paul Sartre (1905-1980), un volto e un’opera che, ad intervalli regolari, ritorna all’attenzione del grande pubblico. Sparito da qualche anno da certi teatri sperimentali e da noiosi convegni, quando fa capolino, obbliga il dibattito culturale ad una inversione di marcia. L’icona dell’ideologia, […]

  

Chateaubriand e l’aspirazione alla libertà

                  Riporto di seguito il paragrafo dedicato a François-René de Chateaubriand tratto dal mio volume Il pensiero ribelle    François-René de Chateaubriand (1868-1848), tanto lontano dal tempo e dall’epoca di cui discorreremo in queste pagine, può allora divenire paradigma di un lavorìo intellettuale sinuoso, non completamente etichettabile ma che può porsi come premessa del tutto. Sarebbe stato infatti molto più semplice prendere le mosse dal pensiero controrivoluzionario, oppure tracciare le coordinate del primo liberalismo che, in maniera del tutto disorganica, si pone prima su un fronte liminare agli antimoderni, per poi – […]

  

I Firmaioli

Esattamente dieci anni fa, dedicai un intero paragrafo de L’ubbidente democratico (pubblicato, tra l’altro, proprio da Idrovolante) ai cosiddetti Firmaioli. Mai avrei pensato – anzi, sì, in verità, lo pensavo – che dopo tutto questo tempo, a causa di quanto sta accadendo alla Fiera del libro di Roma, saremmo ancora qui a discutere di divieti, censura e intellettuali o pseudo tali che firmano appelli. ***     I temi che ho sviluppato in questo libro non avrebbero ragion di esistere se non vi fosse una razza in espansione composta da quelli che Montanelli definiva firmaioli in grado di soggiogare anche […]

  

Angoscia del moderno

                A qualche mese dalla pubblicazione del mio “Ernst Jünger. Vita e opere di un Anarca” (Giubilei Regnani, p.355), ho deciso di condividere un estratto che, per tanti aspetti, offre uno scorcio della narrazione e dei vari temi che esploro nel volume. ***    Nel novembre del 1933 si trasferisce con la famiglia a Goslar, e l’anno successivo nasce il suo secondogenito, Alexander. Nel frattempo, pubblica il saggio Sul dolore (1934), in cui esplora le interrelazioni tra dolore lavoro e tecnica, chiarendo numerosi aspetti che erano rimasti inespressi ne L’Operaio a partire dall’estraneazione […]

  

Into the wild: avventura o fuga?

          La vicenda dei tre bambini della famiglia anglo-australiana, che vivevano in una casa nel bosco in provincia di Chieti e sono stati costretti a lasciare la loro abitazione per trasferirsi in una comunità educativa, dove resteranno con la madre per un periodo di osservazione, mi ha subito richiamato alla mente la storia di Christopher Johnson McCandless, il cui tragico percorso è stato raccontato nel film Into the Wild di Sean Penn. Le somiglianze sono evidenti, così come le differenze. In ogni caso, ripropongo qui di seguito il capitolo che ho a lui dedicato nel volume […]

  

Il Caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

Vita di Gesù di Ernst Renan, pubblicata nel 1863, è uno dei volumi più controversi dell’Ottocento europeo. La sua comparsa suscitò accese dispute e un diffuso turbamento in diversi ambienti, poiché le tesi sostenute vennero giudicate da molti come blasfeme oltre che scandalose. Il carattere destabilizzante del libro consisteva nell’affrontare la figura di Gesù Cristo secondo categorie storiche, liberandola dal contesto miracoloso e trascendente in cui era stata naturalmente collocata. Cristo è presentato come un uomo la cui nascita, predicazione e morte vengono esaminate alla luce di eventi documentabili, sostenuti da fonti attendibili e sottoposti a un vaglio filologico rigoroso. […]

  

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Il Cinema visto da Flaiano. Riflessioni e Stroncature

Le sceneggiature di Ennio Flaiano per i film di Monicelli, Rossellini, Ferreri, Zampa, Antonioni e, soprattutto, Fellini sono un vero miracolo di intelligenza e armonia. Flaiano fu però anche un critico cinematografico di grande acume. Sapeva analizzare una trama senza filtri e, attraverso di essa, raccontare un’Italia che lasciava alle spalle le cicatrici del dopoguerra per entrare nel miracolo economico degli anni ’50. Il suo sguardo acuto, sempre accompagnato da sarcasmo e pungenti allusioni, non concedeva nulla al superfluo: «Per anni ho scritto critiche sui giornali, senza cavarne altro che inimicizie ed errori tipografici». Chiuso per noia, da poco pubblicato […]

  

Lovecraft e l’abisso del moderno

                  Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco, coppia consolidata nel panorama degli studi sul fantastico e su H.P. Lovecraft, tornano a confrontarsi con il celebre autore di Providence, riprendendo un lavoro del 1979 e arricchendolo con nuovi capitoli e saggi inediti. Il volume H.P. Lovecraft. Poeta dell’abisso (Bietti, p. 310) si presenta, questa volta, non solo come un manuale esaustivo, ricco di informazioni di ogni tipo, adatto a letture di diversa intensità, e quindi con una narrazione che include dettagli biografici e aneddoti curiosi, ma anche come un’analisi approfondita dell’intera opera. Esplora […]

  

Rileggere per ritrovarsi

Mi capita spesso, tornando a vecchi libri – romanzi o saggi – di scoprire significati che in passato mi erano sfuggiti, forse per inesperienza o per la naturale immaturità della giovinezza. Sarà una banalità ma credo succeda anche a voi: passaggi che allora parevano marginali oggi si rivelano ricchi di profondità, mentre pagine un tempo considerate decisive ora mi sembrano secondarie, quasi prive di rilievo. In realtà il libro non cambia; cambia il lettore. Ogni nuova età, ogni nuova fase della vita, diventa una lente diversa attraverso cui interpretarlo. Banalità anche questa. Eppure ci sono autori che, fin dal primo […]

  

Il Papa e la politica. L’eredità di de Maistre

                Il giovane Alfredo Cattabiani scelse Joseph de Maistre come tema per la tesi di laurea all’Università di Torino, ma la decisione fu vista come un affronto. Durante la discussione, Norberto Bobbio, controrelatore, compì un gesto plateale: afferrò il lavoro, lo gettò a terra e dichiarò di non voler commentare le idee di un «teorico della schiavitù». L’episodio, frequentemente citato, è paradigmatico perché simboleggia l’ostilità che per decenni ha caratterizzato un autore considerato marginale. Pur apprezzabile per coerenza e rigore, la sua filosofia è infatti sempre percepita come anacronistica. Ridurre tuttavia de Maistre […]

  

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