Potere esecutivo e democrazia: perché Schmitt torna al centro del dibattito

    La riedizione di uno dei classici di Carl Schmitt, Il custode della Costituzione (Quodlibet, p. 288), riporta al centro del dibattito uno dei nodi più controversi della filosofia politica del Novecento, spesso presente in modo sottile nelle discussioni pubbliche contemporanee ma raramente analizzato con rigore teorico: il rapporto tra diritto e politica.     In un mondo segnato da instabilità internazionale, l’idea di rafforzare il potere esecutivo, con un ruolo centrale del Capo dello Stato, appare sempre più diffusa. Tuttavia, si tratta di un rafforzamento non di rado percepito come al di sopra della legge stessa e che […]

  

Faust, la conoscenza e le lezioni perdute di Culianu

   La trama del Faust ha mantenuto nel tempo un nucleo centrale ben definito: il patto tra il dottor Faust e Mefistofele, in cui quest’ultimo offre conoscenza, piaceri e godimenti terreni, ma chiede in cambio l’anima del protagonista.    Una trama che trova la sua prima concreta espressione letteraria nel XVI secolo, con la figura leggendaria di Giovanni Faust, un vagabondo delle città tedesche che, vantandosi di possedere poteri taumaturgici, diventa simbolo di ambizione e ricerca di potere. Nel 1587, la pubblicazione della Historia von D. Johann Faustas, curata dal libraio G. Spies, già racconta di un Faust che ottiene […]

  

Tra pregiudizio e cultura: la sfida della Biennale

        Ieri, per aver scritto che alla Biennale è giusto invitare tutti, ho ricevuto una vera e propria valanga di messaggi su Messenger e diversi commenti poco piacevoli provenienti da profili fake. Ne ho dovuti bloccare molti. Altri mi hanno tolto l’amicizia: credo una cinquantina in poche ore. Ma tutto questo conta relativamente poco: la questione vera è un’altra. La posizione che ho espresso è quella che sostengo da sempre e, quindi, conta poco che l’oggetto del contendere sia la Russia, Israele, l’Iran, gli Stati Uniti o chiunque altro. Sostengo case editrici censurate o escluse da fiere […]

  

La morale che censura

                  La ritorsione contro artisti e opere provenienti da paesi etichettati come “autoritari” o “liberticidi” — e quindi contro artisti iraniani, israeliani, russi, solo per citarne alcuni, ma l’elenco è abbastanza fitto — che vengono esclusi da eventi di arte, letteratura, musica, cinema, danza e altro semplicemente per la loro nazionalità, rappresenta una forma di intolleranza. Si tratta di un gesto che nasconde sotto una patina “morale” la tendenza contemporanea a giudicare il mondo in modo rigido e assoluto, senza spazio per le sfumature. Alla Biennale questo atteggiamento emerge con particolare evidenza, […]

  

Nuova schiavitù, vecchi problemi

                Come definire gran parte del mercato del lavoro odierno, se non sotto la dicitura di “schiavismo”? Un sistema in cui la flessibilità si trasforma, troppo spesso, in un meccanismo di oppressione, con salari inadeguati e mancanza di diritti e tutele per i lavoratori. Una fetta consistente della forza lavoro è ormai costretta a vivere in un contesto che non offre certezze, che erode la dignità umana e compromette il benessere fisico e psicologico. E infatti, le risposte a questa condizione sono molteplici: alcuni si rassegnano alla precarietà (che altra scelta avrebbero?), altri […]

  

Quattro passi nella Terra di Mezzo

, ‘ , ” ” . (« »), , ‘ , ’… ̀ , .                                              ***   La critica militante ha per lungo tempo confinato Tolkien all’interno di circoscritti stilemi, perciò tentando di marginalizzarne l’opera attraverso un falso disinteresse o un artificioso disprezzo; talvolta, con forzate scremature del profilo letterario, quasi sempre con disapprovazioni sul fronte interpretativo. Il marchio d’infamia fu posto sin dall’inizio, e anche per via indiretta, quando si palesarono forti pregiudizi sulla triade che fece conoscere Il Signore degli anelli (Alfredo Cattabiani, Quirino Principe e Elémire Zolla) ma, sin da quel momento, prese per fortuna il […]

  

Il Simulacro della Democrazia

                     Ogni mercoledì, su La 7, Aldo Cazzullo ci intrattiene con la sua “Giornata particolare”, un approfondimento dal tono mellifluo e astutamente partigiano, in cui racconta eventi cruciali della storia attraverso le esperienze dei protagonisti. Ebbene, partendo da due foto, proviamo a trasferire la stessa operazione a quanto accaduto nelle ultime 24 ore, non a un soggetto fisico, ma alla democrazia italiana.    La prima foto mostra alcune associazioni che, esprimendo il loro radicale dissenso contro l’immigrazione, organizzano una conferenza stampa alla Camera dei deputati che, in meno di un minuto, […]

  

Lo spettacolo dell’indecenza

E come ogni volta, eccoci qui, tutti incollati allo schermo, pronti a spolpare ogni minimo frammento della vita dei coniugi suicidi, genitori di Claudio Carlomagno. Trasmissioni mattutine e pomeridiane scivolano nel fango della curiosità morbosa, con la scusa del “diritto di cronaca”. E noi, spettatori complici, restiamo a ingurgitare un po’ di trash mascherato da notizia. Ma quale sarà la prossima scoperta sensazionale? La marca del dentifricio usato la sera prima? La carta igienica? L’ultimo pasto? O magari qualche pasticca di Viagra nascosta nel comodino? Funziona sempre allo stesso modo. Ogni dettaglio, per quanto intimo e privo di valore, viene […]

  

Il circo della sofferenza

Da qualche anno, è stato coniato il termine “pornografia del dolore” per descrivere un fenomeno ormai ubiquo nella cronaca nera, dove ogni dettaglio macabro diventa merce da consumare, alimentando una fascinazione morbosa che sfuma i confini tra informazione e spettacolo. Quello che un tempo veniva definito diritto di cronaca, oggi è infatti diventato un’industria che trasforma la miseria umana in uno spettacolo pubblico, riducendo ogni tragedia a un prodotto da vendere in tempo reale attraverso interviste a familiari di ogni ordine e grado, ai vicini, agli ex compagni di scuola e persino a passanti occasionali, mentre ogni parola, ogni lacrima, […]

  

Jean Paul Sartre e la dinamica rivoluzionaria

            Riporto di seguito il paragrafo dedicato a Jean Paul Sartre tratto dal mio volume Il pensiero ribelle     Nelle tribolazioni e negli sbandamenti della borghesia del dopoguerra vanno segnalate anche non poche figure di maître à penser che assurgono a guide morali, civili, sociali e politiche. Una di esse corrisponde all’immarcescibile Jean-Paul Sartre (1905-1980), un volto e un’opera che, ad intervalli regolari, ritorna all’attenzione del grande pubblico. Sparito da qualche anno da certi teatri sperimentali e da noiosi convegni, quando fa capolino, obbliga il dibattito culturale ad una inversione di marcia. L’icona dell’ideologia, […]

  

Il blog di Luigi Iannone © 2026
jQuery(document).ready(function(){ Cufon.replace('h2', { fontFamily: 'Knema' }); }); */ ?>