Sul ruolo degli intellettuali

          Non sono d’accordo con quello che dici e NON darei la vita affinché tu possa dirlo… e non darei la vita nemmeno con quello che dice il tuo avversario perché avete stancato entrambi con questa storia che in ogni situazione “o si sta da una parte o dall’altra!”. Non è assolutamente vero! Per anni, il mondo intellettuale ha legittimamente rimarcato il concetto di complessità del moderno, invitando i cittadini al ripudio del qualunquismo e della demagogia, deridendo partiti e opinionisti ad essi collaterali quando cedevano al populismo più greve, e ora che, taluni, cercano di […]

  

Scruton e l’esperienza della bellezza

                      Di seguito, il testo dell’intervista con Anna Tortora (Il Monito) sul volume collettaneo  Roger Scruton. Vita, opere e pensiero di un conservatore che ho curato insieme a Gennaro Malgieri. ***** Il conservatore si affida alla tradizione cui appartiene, ma può essere anche un riformista non rivoluzionario? L’idea del “conservare” è legata a qualcosa di profondo, oserei dire di genetico, che si associa alla natura umana. Non so se sia una dottrina pronta per l’uso, quindi capace di essere calata in ogni contesto sociale senza mai subire modifiche o variazioni. […]

  

Cos’è la destra?

        Chiedersi cosa sia la destra, due decenni dopo l’inizio del terzo millennio, può risultare esercizio sfiancante per gli analisti e soporifero anche per il lettore più diligente e appassionato. Il buon Prezzolini, mezzo secolo fa, tirò fuori con l’acume che gli era proprio una sintesi analitica perfetta che si fa fatica ancora oggi a confutare. A chi gli chiedeva quante fossero le destre, rispondeva laconico e irridente: «Sono tre, trentatré o trecentotrentatré»… e, in fondo, a restare su questi paradigmi, potremmo replicare ciò che si va dicendo da tempo immemore e che nella sua asciutta naturalità […]

  

Chi scappa e da cosa

Da qualunque parte stiate nella vicenda ucraino-russa una verità appare inoppugnabile: scappano dalla guerra mamme, bambini e nonni mentre i maschi adulti – messa in salvo la famiglia oltre il confine – tornano indietro per combattere. Quando la prossima volta ci diranno che dall’Africa arrivano quelli che scappano dalla guerra (nella gran parte dei casi, maschi adulti senza donne, bambini e nonni) avremo un termine di paragone per mostrare loro la differenza tra la solidarietà umana e l’imbecillità buonista.

  

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