Tra pregiudizio e cultura: la sfida della Biennale
Ieri, per aver scritto che alla Biennale è giusto invitare tutti, ho ricevuto una vera e propria valanga di messaggi su Messenger e diversi commenti poco piacevoli provenienti da profili fake. Ne ho dovuti bloccare molti. Altri mi hanno tolto l’amicizia: credo una cinquantina in poche ore. Ma tutto questo conta relativamente poco: la questione vera è un’altra. La posizione che ho espresso è quella che sostengo da sempre e, quindi, conta poco che l’oggetto del contendere sia la Russia, Israele, l’Iran, gli Stati Uniti o chiunque altro. Sostengo case editrici censurate o escluse da fiere […]
