Questa settimana un lancio dell’agenzia Ansa ha destato la mia attenzione.

Dice che Nancy Brinker, l’amministratrice dell’organizzazione benefica statunitense “Susan G. Komen” – che dal 1982 raccoglie fondi da donare alla ricerca e alla sensibilizzazione sul tumore al seno – ha uno stipendio di 684.000 dollari l’anno. Quando la cifra astronomica è stata pubblicata, le sostenitrici della Susan G. Komen hanno protestato.

Si è scoperto poi che la direttrice-fondatrice dell’organizzazione ( che è anche sorella di Susan G. Komen, morta di cancro al seno ) avrebbe dovuto dimettersi in agosto ma è ancora al suo posto. E che, in questi dieci mesi, la cifra del suo onorario è lievitata del 64%. Oltrettutto, in questo stesso periodo, sono stati cancellati molti eventi sportivi di raccolta fondi per mancanza di denaro e adesioni.

Per intenderci sulle cifre: l’ amministratore delegato della Croce Rossa americana che ha entrate per 3,4 miliardi di dollari – contro i 340 milioni di dollari dichiarati dalla Susan G.Komen – guadagna 500.000 dollari l’anno.

Si dirà che il lavoro è lavoro, e poi su wikipedia la signora Brinker è definita “filantropa”. Così, fra le tante ingiustizie che accettiamo senza protestare, c’è anche quella della Ceo della charity più famosa d’America che pensa di dirigere una finanziaria.

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