Terroristi della tolleranza, due anni e mezzo più tardi…

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You must RUN, HIDE, TELL. Questo il vivido tweet della City of London Police dopo gli «incidenti» di questa notte. Correre, fuggire verso un posto sicuro; silenziare i telefoni e barricarsi; chiamare il 999. Allarmante ed esilarante vademecum – se anche nel tragico si preserva il senso del ridicolo – di una comunità sotto assedio, la nostra. Inebetita, inerme, impotente. «Integralisti dell’accondiscendenza» avevo titolato il 30 maggio. Ma forse non è più il caso di essere così accondiscendenti. Siamo nelle mani di autentici terroristi della tolleranza; criminali di pace che hanno sgozzato la verità minimizzando l’orrore, esorcizzandolo con una benevolenza […]

  

Servilismo psichico

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Treccani: sovranismo psichico s. m. Atteggiamento mentale caratterizzato dalla difesa identitaria del proprio presunto spazio vitale. ♦ Sovranismo psichico, prima ancora che politico. È la definizione del Censis nel 52esimo rapporto presentato ieri al Cnel a Roma. Più che un’analisi sui dati dell’economia, e della sua crisi, l’indagine trova un suo interesse per il panorama che offre sulla crisi della soggettività nell’epoca del risentimento e del «populismo» al potere. L’espressione ridondante di «sovranismo» non allude solo al conflitto tra Stato-Nazione e tecnocrazia europea, ma al cittadino-consumatore che «assume i profili paranoici della caccia al capro espiatorio». (Roberto Ciccarelli, Manifesto.it, 8 […]

  

Pregiudizi sulla violenza sessuale

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«Più di una persona ogni quattro pensa che le donne possano provocare violenza sessuale con il loro modo di vestire. Addirittura il 39,3% della popolazione ritiene che una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Il 23,9% pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire. Il 15,1%, invece, è dell’opinione che una donna che subisce violenza quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile. È questo il quadro — scioccante — che emerge da una rilevazione statistica sugli stereotipi sui […]

  

Pacca sul culo e stupri rituali

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«Aveva toccato il sedere ad una conoscente, un’amica che frequentava con lui un centro di Musica in città. Lei però non ha gradito e lo ha denunciato. Ha ritenuto quel gesto, quella mano posata in modo irrispettoso sul suo sedere, quell’approccio per lei eccessivo una vera violenza tanto fare nome e cognome di quel coetaneo che, a suo dire, era andato oltre. Ieri la Corte d’Appello ha confermato la condanna di primo grado a un anno e due mesi di reclusione», si legge su l’Adige.it, per il sollucchero di Laura, Cristina, Teodolinda e delle tante femministe implacabili, in perenne campagna […]

  

Le sardine e gli scorfani

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Lo “spontaneo” movimento delle giovani Sardine mette uno sgomento, una tristezza senza fine. Al di là di quest’estetica frikkettona frusta, stantia, patetica ormai da decenni, quelle facce che puzzano di cannabis, di cane bagnato, di urina di gatto e conformismo adolescenziale, quei turbamenti intellettuali da film di Muccino, c’è la tragicommedia dell’autodistruzione inconsapevole. Teste vuote che sanno nulla e meno capiscono, bertucce ammaestrate contro il tiranno, il fascista, il dittatore, talmente tiranno da essere all’opposizione. Mentre il liberismo cieco e totalitario aizzato dai loro ammaestratori – fascisti veri al ponte di comando del globale – e dagli scorfani parlanti di […]

  

Non vi meritate Liliana Segre

Segre, stupita, non ci si può astenere da lotta a razzismo

Non sono il figlio di Liliana Segre. Ma a voi che usate una donna di 89 anni – con quel numero sul braccio, 75190, impresso sulla carne di una bambina – a voi che la usate come arnese, come piede di porco ideologico, come strumento di potere, a voi dico: merde. A voi che cercate riparo dietro la sottana del martirio, sfruttando le sofferenze di una sopravvissuta al male assoluto per poter odiare impunemente dalla parte del bene e poter punire, zittire, marchiare con un numero, chi vi disprezza dalla parte della ragione, a voi dico: vigliacchi.       […]

  

Il Divano del Profugo

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Mi rendo conto che l’immigrazione clandestina sia un fenomeno complesso, pieno di input ed output, come avrebbe asserito Drugo Lebowski. Tuttavia credo di aver trovato un modello di ospitalità sostenibile e 5.0. La soluzione è creare una community di CouchSurfing dedicata agli immigrati irregolari. Chiamandola magari, in maniera più cozy e autunno/inverno, “Il Divano del Profugo”. Le decine, centinaia, migliaia di amici a favore dell’accoglienza potrebbero tosto renderla tangibile accogliendo il surferprofugo sul proprio divano… evitandogli così esperienze negative in hotel o in dormitori ed entrando vividamente in contatto con altre culture. Al clandestino poi… garantirebbe un binario rapido per […]

  

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