Baggio, l’inarrivabile icona di un sogno

L’uomo ha ormai quasi tutti i capelli bianchi. Non è un vecchio, ma il talento ti consuma in fretta. Anche la barba è brizzolata. È nel suo laboratorio, qualcosa che qui nel Nord Est ha la stessa sacralità delle chiese. Da quando ha smesso lavora con le mani. Sta restaurando una vecchia gabbia per uccelli. Le colleziona. Ne ha più di trecento. Su una parete c’è anche uno strano museo per cacciatori: specchietti per allodole, richiami, anatre di legno. Quattro erano di Giacomo Puccini, le ha trovate sul lago di Massacciuccoli. Da qualche parte c’è anche un baule pieno di […]

  

Lo scrittore ti scrive a casa per 5 dollari al mese

Pagheresti 5 dollari al mese per ricevere a casa la lettera autografa di uno scrittore? Io rispondo no. Non mi interessa. Non sono feticista. Non accetto lettere dagli sconosciuti e poi questi signori non te ne inviano neppure una personale, sentita, ma una sorta di ciclostile buono per tutti i volti e tutte le stagioni. Eppure c’è qualcuno che giudica questa corrispondenza d’autore una grande idea di marketing. Il mio dubbio è che gli scittori stanno cercando di inventarsi una professione. Non solo buoni o cattivi romanzieri, ma personaggi in cerca di celebrità. Credo che tutto nasca dall’invidia nei confronti […]

  

Ma cos’è questa crisi? Leggete Calvino

Sono capitato per caso sul blog di Pino Bruno, il futuro non è più quello di una volta, e ho trovato uno scitto di Italo Calvino pubblicato su Repubblica il 15 marzo 1980. E’ il suo Apologo sull’onestà nel Paese dei corrotti. La forma è quella della favola. Quello che mi piace è la narrazione senza moralismo e la lucidità con cui racocnta la nascita della “questione italiana”. La lunga crisi viene da lì, da una costellazione di poteri che ha fondato la sua fortuna sul denaro pubblico. Sono passati più di trent’anni e una cosa è chiara: il male […]

  

Hell on Wheels: Faulkner in salsa tv

E’ uno di quelli che hanno perso, uno sconfitto. Ha combattuto per la causa sbagliata, senza mai crederci, per dovere, perché quella in fondo è la tua terra. E’ quel Sud che stava dalla parte storta del cuore, con la camicia grigia, con la faccia da galantuomo di Lee, in questa guerra antica che è la madre di tutte le guerre. La prima puntata di Hell on Wheels è andata in onda per la Amc negli Stati Uniti il 6 novembre. E’ anche il giorno in cui sono nato, ma questo non c’entra nulla. La prima scena che vedo è […]

  

Aldous Huxley e i suoi fratelli

Utopia o anti-utopia, ordine o libertà, sicurezza o rischio? Il Novecento doveva dare una risposta a queste domande. Ci ha provato, con le sue guerre mondiali, con le sue ideologie, con il pendolo della politica che oscillava tra Stato e individuo. Ci ha provato, portando i suoi sogni allo zenit, e massacrandoli. Ci ha provato, con le sue terze vie, che sono apparse poi alla fine troppo banali o poco affascinanti o incapaci di rispondere a quel bisogno di assoluto o di nulla che ancora ci perseguita. Ci ha provato il Novecento, senza riuscirci, accontentandosi di dire: comunque siamo sopravvissuti […]

  

L’Ungheria è il sintomo, la malattia è la Ue

La prima volta che sono stato a Budapest era il 1987. Avevo vent’anni ed era il mio primo viaggio al di là del Muro. Non ero mai stato a Est. Tutto quello che sapevo sul comunismo lo avevo letto. Vederlo mi ha cambiato il mondo. L’Ungheria era quanto di più occidentale si potesse trovare al di là della cortina di ferro. A suo modo era ricca. C’era un negozio Benetton che aveva aperto da poco e le ragazze facevano la fila per andarlo a vedere. Rispetto alla Polonia o alla Germania Est credo che l’Ungheria fosse carica di speranze e […]

  

Il giudice di Pamuk

“Signor giudice sono qui. Sono la vostra coscienza. Di cosa mi accusate?”. La casa resiste da più un secolo, una vecchia dimora, elegante, anche se un po’ decaduta. E’ stretta e alta, saranno tre o quattro piani. Di fronte c’è la moschea di Tesvikye. In basso si vede il palazzo imperiale di Dolmabahce e poi l’imbocco del Bosforo. Istanbul. Ma anche Bisanzio o Costantinopoli. Il quartiere si chiama Nisantasi, la Rocciadel Bersaglio. L’ultima volta che lo hai visto è stato tre anni fa. Ricordi la penombra, la sigaretta sul portacenere, l’odore di caffè, i libri, ovunque. La casa del silenzio, […]

  

Gli stivali da pioggia di Kate

Non dite che siamo tutti semplicemente europei. La ragazza che sta sugli spalti a guardare la partita di calcio scapoli contro ammogliati non ha le curve b della sorella. E’ comunque di un’altra classe. Il marito è in campo, biondino, non sembra un campione. Lo sguardo dei cronisti non segue però la palla. Non si ferma neppure sulle spalle, va giù, dal polpaccio fino ai piedi. Kate Middelton, duchessa di Cambridge e moglie dell’erede al trono d’Inghilterra, indossa un paio di rainboot, stivali da pioggia, a quanto pare di plastica morbida e nobile. Il problema non è a quanto pare questo. […]

  

Don De Lillo, c’era una volta nel Bronx

Al confine del rumore, proprio all’inizio della strada, c’è l’hotel. Dentro aspetta Don DeLillo. Dicono, ed è vero, che se vuoi ascoltare la voce del secolo americano devi leggere Underworld, o perlomeno Rumore Bianco, Libbra (ricostruzione tra storia e fantasia dell’assassinio di Kennedy, visto dalla parte di Oswald), Americana. È lui, l’ultimo patriarca del grande romanzo americano, anche se ha il cognome abruzzese, se è cresciuto nel Bronx di Jack La Motta, lì dove approdarono gli ultimi emigranti, dove ancora si parla italiano e le facce o i dialetti non hanno il tono da cartolina taroccata di Little Italy né […]

  

Morire d’impresa

Non sono solo nomi su una lapide. Se prendi questo filo scuro e lo segui, un giorno dopo l’altro, ti accorgi che quello che sta accadendo non è per niente normale. È il romanzo nero di questa crisi. È una fila di croci che dal Nord Est arriva fino in Sicilia. Dieci nomi, dieci storie, dieci vite spezzate. Tutte con la stessa trama. Arriva un momento in cui non ci credi più. Non ce la fai neppure a sperare. Non ce la fai ad alzarti la mattina e dire «ancora ci provo». Non bastano le promesse, i discorsi del cavolo […]

  

David Leavitt, un americano in Maremma

 È stato per anni nascosto su un colle della Maremma toscana, un borgo medioevale di mille persone, rimpolpato da un manipolo di inglesi e americani che come Machiavelli s’ingaglioffano con le carte e il vino. David Leavitt due anni fa viveva ancora a Semproniano, provincia di Grosseto, un piccolo pezzo di storia tra le colline e il mare. Se si viaggia per qualche chilometro, circa nove, verso sud s’incrociano le terme di Saturnia. Semproniano è un buon rifugio dell’anima. È qui che Mario Luzi passava le estati del primo Novecento,  a casa dei nonni. David Leavitt è arrivato qui per […]

  

Bret Easton Ellis: tutte le bugie di Amleto

Bret Easton Ellis è uno scrittore e la sua arte è la menzogna. Il suo gioco è confondere l’autore con il personaggio, l’uomo che scrive con quello che viene letto. Qualsiasi intervista con lui è un atto, drammatico o goliardico, di schizofrenia. Lui parla, tu ascolti. Tu chiedi e lui risponde: concreto, gentile, disponibile, a modo suo sincero. Il problema è che non sai con chi stai parlando. E soprattutto non lo saprai mai. Il gioco non ha fine. L’unica cosa che puoi fare è stare sulla scena, insieme a lui. Il viaggio comincia. Sono passati venti anni. Era il […]

  

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