La versione di Eggers

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Questo articolo è stato pubblicato su Il Giornale il 18 aprile 2001. Comincia così un viaggio per raccontare gli ultimi vent’anni di narrativa. Lo so. Come mappa uso i miei vecchi articoli. Ma è meglio di niente. Il primo impatto con Dave Eggers avviene durante una conversazione con Zadie Smith, la venticinquenne scrittrice anglo-giamaicana. Lei è in Italia a presentare il suo libro, Denti bianchi (Mondadori), una saga familiare ironica e irriverente sullo scenario di una Londra multirazziale. Si parla di lei, del suo romanzo, della sua generazione, di Margareth Thatcher, di editoria in genere e di come nel mondo […]

  

Peccati, amori e segreti delle ragazze del borgo

Non è davvero come spiare. E’ immaginare. E’ andare a vedere cosa c’è oltre la porta di certe donne che non stanno in copertina, non sono da gossip e di certo non vanno in tv. Non sono neppure quelle che sognano un posto al sole, magari le vedi camminare piano con l’istinto di non dare nell’occhio, sfiorando le ombre sul muro. Non sono insignificanti, stanno soltanto con i piedi per terra e si sono sudate un lavoro, qualche volta da secchione, altre tentando la sorte o giocando d’azzardo. Anche loro però hanno vite segrete, bocche da sognare, personalità che sono […]

  

I superpoteri di un bambino disgrafico

Non lo sapevo, ma ero un bambino disgrafico. Non che mi sia mai fatto un gran problema di questa cosa, visto che a quei tempi ognuno aveva il suo modo di essere un po’ diverso. Non eravamo perfetti e neppure disgraziati. Adesso, a ritroso, invece lo so. Se scrivi una manciata di lettere e qualche numero a rovescio, tipo la b o la d con la gobba a specchio o la a che guarda a sinistra o il 4 contromano, sei disgrafico. Se la tua grafia è un rebus per gli altri e anche un po’ per te sei disgrafico, […]

  

Sartoris e gli antieroi delle patrie perdute

È vero. Non è facile amare il colonnello Sartoris. È uno con troppo orgoglio in corpo, troppo onore, troppe vendette. Ha continuato a combattere per una causa, ci dicono, sbagliata, quando la guerra era già persa e il sangue secco, sui vivi, sui morti, sui campi di cotone. Ladro di cavalli, dite? Certo. Affarista senza scrupoli? Anche. Incapace di capire – come canterebbe Bob Dylan – che i tempi stanno cambiando? Sicuro. È uno che uccide per uno sgarro. Lo ha fatto. Eppure al colonnello Sartoris, il reazionario Sartoris, il patriarca della saga di Faulkner, l’uomo che incarna il Sud […]

  

City on fire: l’epopea punk di New York

Era la notte del 13 luglio 1977 e New York sprofondò nell’oscurità. Black Out. Due lunghi giorni senza luce, come una follia, come una coperta di paura o come un carnevale. A Brooklyn, Harlem e nelle strade del South Bronx non c’era più legge. Rapine, saccheggi, automobili che cambiavano padrone e poi 3776 arresti, 1037 incendi e cene a lume di candela. Nel Greenwich Village invece la notte fu bianca, come l’esplosione di un sogno, si cantò e ballò senza sosta, sotto incantesimo. Qualcuno pensò che quel black out fosse la fine, l’apocalisse, altri ci videro l’inizio, una ventata di […]

  

Céline Minard, il western siamo noi

l western siamo noi, adesso, in questo tempo precario, dove non ci sono punti di riferimento, con l’orizzonte troppo vasto che ti mette paura e il futuro è un’immensa prateria sconosciuta. Il problema ancora una volta è la mappa. Non c’è, non esiste e devi inventarla giorno per giorno. Céline Minard, occhi azzurri, 40 anni, cresciuta in Normandia ma da una vita a Parigi, confessa in un caffè ristorante di Roma, che la sua passione è la cartogrtafia. È quello che cercano i suoi personaggi, seguendo l’avventura, che li porta a esplorare quello che c’è oltre il limite, un’aldilà fatto […]

  

Quel senso di colpa sul corpo delle donne

C’è un romanzo che ti è capitato tra le mani qualche tempo fa. E’ Coma (Gallucci editore) di Divier Nelli. Non è un caso che ne parli adesso, perché ti porta in profondità fino a squarciare il dolore di una donna violentata. E’ scritto da un uomo e magari uno pensa che Divier con la sua barba, con il suo sguardo maschile, ne sa poco di queste storie. Non è così. Il nucleo di Coma è quel senso di colpa che ti resta sulla pelle, nel lato più nascosto del cervello, nel ventre e a un centimetro dal cuore dopo […]

  

Parlare di romanzi a Parigi. Una vecchia intervista a Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa conosce quasi ogni angolo di Parigi.  Aveva vent’anni  quando si trasferì qui, dal Perù, con la prima moglie.  Lavorava per la  France Press e arrotondava lo stipendio con le traduzioni.  Qui  scrisse il suo primo romanzo La città e i cani.  Incontrò Gabriel García Márquez,  divorziò, per risposarsi con la cugina Patricia Llosa de Varga, poi  andò via, viaggiò a lungo, ritrovò i legami della sua terra e soprattutto  scrisse altri romanzi: La casa verde, Conversazione nella cattedrale,  Pantaleon e le visitatrici, La zia Julia e lo scribacchino, Chi ha ucciso Palomino  Molero. E altri, come quel […]

  

Vittoria, la ragazza dalla parte sbagliata

Vittoria è un nome che suona sbagliato, come chi lo porta. Se poi stai in un liceo a Roma negli anni ’70 e tuo padre è un commesso viaggiatore che va in giro con un 850 color crema è ancora peggio. E’ chiaro che puoi scegliere, ma le prime carte te le serve il destino e non è che poi riesci proprio a scantonare del tutto. E’ quello che capita a Vittoria. E’ figlia di borghese, che già puzza di fascista. Non un gran borghese. Non uno con i soldi. Non uno di quella classe dirigente eterna, sopravvissuta a tutte […]

  

I sogni perduti di Neil Gaiman

Adesso chiudete gli occhi e tornate ai vostri sette anni. Forse qualcuno di voi ricorda, come una sensazione vaga, che ai quei tempi sapeva volare. Non un volo oltre le nuvole, piuttosto un galleggiare a pochi metri da terra. Siete convinti che in effetti era così. Volavate. Bastava concentrarsi e nuotare nell’aria. Poi a un certo punto tutto questo è finito. Come parecchie altre cose, come la capacità di rallentare il tempo, di studiare la società chiusa delle formiche, di tuffarsi nella second life oltre lo specchio o vedere in uno stagno il mare, o meglio l’oceano. Come la paura […]

  

Il giudice Lenzi e gli eroi del disincanto

Quelli come lui ogni tanto si perdono in qualche storia sbagliata. Li conoscete. Sul lavoro sembrano sempre stare un po’ lì per caso, non sai se distratti o menefreghisti. Non credono alle grandi cose che muovonola Storia. Non si fidano delle parole, soprattutto quando le ripetono tutti. Magari si innamorano di quelle sbagliate. Sono quelli con la barba fatta in fretta, che se vedono passare le gambe di una donna le guardano, senza vergogna. Femminari. Con un segreto di troppo con qualche collega. Sono quelli come Alberto Lenzi, il giudice meschino. Lenzi è il personaggio di Mimmo Gangemi. È un […]

  

La variante di Maurensig

Quante sono le storie che si possono raccontare su una scacchiera? Due alla sessantaquattresima meno uno, ossia: 18.446.744.073.709.551.615. Sì, il riferimento è più letterario che matematico, ma in fondo è bello pensare che le storie siano come i chicchi di grano di quell’antica leggenda che racconta la sagacia esponenziale dell’inventore del gioco di re, regine, cavalli, torri, alfieri e pedoni. Si chiamava Lahur Sissa o Sessa, certe voci si perdono o tramutano nel passaparola dei secoli. La storia probabilmente la conoscete, spunta spesso quando si parla di scacchi. Qualcuno dice che siamo in India, altri in Cina. C’è chi parla […]

  

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