Di Ius Soli si muore

“Ed è in quest’ottica esiziale che deve essere letto il famigerato ius soli: con esso, si diventa tutti egualmente cittadini. Senza distinzioni. L’apice della uguaglianza, si potrebbe pensare. Ma il capitale conosce solo l’uguaglianza dell’irrilevanza, come la chiamava Hegel. Ossia ci rende tutti eguali nel senso di tutti egualmente irrilevanti. Chiama privilegi i diritti: per poterli distruggere in nome della lotta ai privilegi (vi ricorda qualcosa la rimozione dell’articolo 18?). Ed ecco lo ius soli: la cui ratio si compendia nel noto detto spagnuolo ‘todos caballeros’, dove ovviamente se sono tutti ‘caballeros’, nessuno è veramente ‘caballero’”. Diego Fusaro, saggista e […]

  

Malagiustizia? Una vergogna solo italiana e la pagano gli imprenditori

“Spese pazze. Non quelle dell’ex governatore del Piemonte Roberto Cota, assolto a sorpresa al termine di un lungo processo. Piuttosto quelle della giustizia italiana. Una macchina che funziona male, come certificato dai dati di Bankitalia. Numeri che contengono un paradosso inquietante: il sistema costa 7,74 miliardi l’anno, ma la malagiustizia presenta un conto assai più alto, addirittura doppio, 15 miliardi di euro. Quanto un punto di Pil. Più o meno i soldi che il governo prima a guida  Renzi e oggi Gentiloni  sta cercando disperatamente per tappare le falle del bilancio”. In un articolo dello scorso 9 ottobre, la penna de […]

  

Debito, la parola d’ordine che opprime per tutta la vita gli italiani

“Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta. Ma chi caz.. li aveva, i fottuti soldi?”. Usciamo, per una volta, dalle citazioni politiche e scomodiamo Charles Bukowski. Il poeta e scrittore statunitense, nato sul suolo tedesco, in maniera sboccata centra il nodo gordiano di quest’epoca: il debito. Chi ha preso i nostri soldi? Chi ci ha rubato il futuro? Chi ha reso il cielo oscuro eliminando ogni spiraglio di luce. Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, ha dichiarato: “Gli squilibri quando si accumulano si finisce per pagarli tutti insieme, non possiamo dimenticare che il debito […]

  

Il più grande errore dell’Europa ? Decidere di uccidere Gheddafi

“Allah è grande, Gheddafi è il suo profeta”. Nel punk violento e sincopato dei CCCP, guidati dall’eclettico reggiano Giovanni Lindo Ferretti, il gruppo invoca, mentre si perdeva ad Istanbul, il nome del Mu’ammar. Per l’esattezza: Mu’ammar Muhammad Abu Minyar ‘Abd al-Salam al-Qadhdhafi. Era il 1985 allora Bettino Craxi e i carabinieri italiani misero in scacco Ronald Regan e i militari della Delta Force, maledetta sovranità che non tornerà. Un’epoca ormai lontana, eravamo crocevia del Mediterraneo, Mare Nostrum come ai tempi della spada dell’Islam conferita nel 1938 a Benito Mussolini, portaerei privilegiata per storia e prestigio nel dominio di quel valico che […]

  

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