I telefonini di Trump e la sicurezza

Trump e l'iphone

Che telefono utilizza il presidente Donald Trump? Qualcuno risponderà “chi se ne frega!”. Altri, invece, capiranno che dietro a questa banale domanda c’è un problema importante. Cerchiamo di spiegare perché. Trump usa almeno due iPhone, che gli sono stati messi a disposizione dal governo. Uno è abilitato solo a effettuare telefonate, l’altro invece ha alcune app caricate: alcuni siti di news e Twitter, strumento indispensabile per il presidente. Secondo quanto ha scritto Politico alcuni, nello staff del presidente, hanno cercato di convincerlo di non sottovalutare i rischi legati alla sicurezza. A partire dal fatto che un semplice telefono, dotato di […]

  

Usa, Senato fa scadere Patriot act. Obama s’infuria

Patriot_Act

Tensione alta tra la Casa Bianca e Capitol Hill. La legge che permetteva l’intercettazione e la raccolta di dati sulle comunicazioni dei cittadini americani (Patriot Act) è scaduta a mezzanotte, dopo che il Senato non ha approvato la sua estensione. Una nuova legge, il Freedom Act, scritta dopo lo scandalo sul programma di raccolta dati rivelato da Edward Snowden, già approvata dalla Camera deve ancora ricevere l’ok del Senato. Proprio per questo motivo era necessario estendere la vecchia legge per non creare un vuoto normativo. Il Senato però ha detto no, respingendo la pressante richiesta di Barack Obama, che aveva […]

  

Per non farsi spiare Obama telefona da una tenda

Obama non si fida di nessuno. Il New York Times rivela un particolare molto interessante che sembra confermarlo. Nei viaggi all’estero, anche nei Paesi alleati, quando il presidente ha bisogno di leggere documenti classificati o avere colloqui “sensibili”, usa un tenda speciale che i suoi collaboratori montano per lui, spesso in una camera accanto alla sua suite presidenziale. Assomiglia a quelle da campeggio e impedisce a eventuali telecamere nascoste di rubare segreti al presidente e al suo sttaff. Stando a quanto scrive il Nyt la tenda è dotata di congegni che emettono rumori in modo tale che eventuali microfoni nella […]

  

La Guerra fredda non è morta

La Guerra fredda non è morta con il crollo del Muro di Berlino. Si combatte ancora, a colpi di attacchi informatici e controllo delle informazioni. I protagonisti principali sono gli Stati Uniti e la Cina. Nel mezzo c’è anche la Russia. Gli stati europei, così come tutti gli altri, contano poco o nulla. Barack Obama dice che l’America farà di tutto per assicurare Edward Snowden, la talpa del “datagate”, alla giustizia. Ma Washington nel giro di poco tempo rimedia ben due schiaffi: una dalla Cina, l’altro dalla Russia. Snowden per ora dorme sonni tranquilli (o quasi) e resta a Mosca, […]

  

La “talpa” del datagate lascia Hong Kong

Edward Snowden ha lasciato Hong Kong raggiungendo Mosca col volo dell’Aeroflot SU 213. Ha viaggiato in classe economica, come rivela un altro passeggero dello stesso volo. La “talpa” del datagate era arrivato nell’ ex colonia britannica il 20 maggio scorso. Il sito Wikileaks scrive di aver aiutato Snowden a lasciare Hong Kong per avere asilo politico “in un paese democratico”. E il governo dell’Ecuador fa sapere di aver ricevuto la richiesta di asilo di Snowden: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri di Quito. L’ambasciatore dell’Ecuador in Russia, Patricio Alberto Chavez Zavala, è entrato nell’hotel dell’aeroporto di Mosca dove […]

  

Snowden: non sono una spia cinese

Il sospetto che dietro ad Edward Snowden, la gola profonda che ha svelato al mondo che gli Stati Uniti spiano milioni di telefoni e computer in tutto il mondo, ci sia la Cina, è forte. Pechino ovviamente nega tutto. “L’idea è priva di fondamento”, ha detto la portavoce del ministero degli esteri cinese, Hua Chunying, in un briefing per la stampa a Pechino. Sarebbe stato difficile, se non impossibile, che ammettesse il coinvolgimento. La portavoce ha aggiunto che gli Usa “devono spiegare” in che cosa siano consistiti i controlli effettuati su cittadini di altri paesi. Intanto il quotidiano cinese Global […]

  

C’è la Cina dietro lo scandalo intercettazioni?

Edward Snowden, la “talpa” che ha spifferato al Guardian i segreti sul sistema di spionaggio americano, potrebbe essere una semplice marionetta. A manovrare i fili sarebbe la Cina, desiderosa di infliggere un duro colpo agli Stati Uniti, in un periodo assai delicato in cui si stanno ridisegnando i rapporti tra i due paesi. Nel vertice californiano con Xi-Jinping Obama ha provato a fare la voce grossa contro i cyber attacchi cinesi alle istituzioni, alle aziende e alla stampa americana, ma lo scandalo del “datagate” ha ridimensionato le pretese degli Usa. “Ho parlato a Washington con alcune persone vicino all’amministrazione e […]

  

Ecco chi è la talpa del Guardian

Si chiama Edward Snowden, ha 29 anni e lavora per la Booz Allen Hamilton, un’azienda che presta servizi e consulenze per la Difesa. E’ lui la talpa che ha fatto uscire le notizie sul Guardian smascherando il sistema di intercettazioni telefoniche e informatiche operato dalla National Security Agency (Nsa). Ha minuziosamente raccolto e copiato il materiale 20 giorni fa dal suo ufficio della Nsa alle Hawaii. Poi, dopo aver avvertito il suo capo che sarebbe stato via un paio di settimane per curare l’epilessia di cui soffre, ha salutato la sua fidanzata limitandosi a dirle che sarebbe stato via per […]

  

Usa, gli europei più spiati sono i tedeschi

C’è una cosa su cui Stati Uniti e Cina sono d’accordo al 100%: la Corea del Nord dovrebbe essere denuclearizzata. Lo ha reso noto Tim Donilon, consigliere di Barack Obama per la Sicurezza Nazionale al termine del vertice Obama-Xi Jinping. Ma c’è stato un punto che ha creato frizioni nel summit: il problema della cyber sicurezza (gli attacchi informatici). Se non viene affrontato seriamente, ha detto Obama al suo omologo cinese, ci saranno ancora problemi nelle relazioni Usa-Cina. Un duro monito quello di Obama, che in casa deve fronteggiare le feroci polemiche derivanti dallo scandalo sulle intercettazioni (telefoniche e informatiche). […]

  

George W. Obama…

Infuriano le polemiche negli Stati Uniti sulle intercettazioni telefoniche della National Security Agency (Nsa). In un editoriale durissimo il New York Times parla di “abuso di potere che richiede vere spiegazioni (…) L’amministrazione Obama ha perso ogni credibilità”. E accusa il governo degli Stati Uniti di aver risposto “con le stesse banalità che ha usato ogni volta che il presidente Obama è stato sorpreso a eccedere nell’uso dei suoi poteri”. Va sottolineato che il Nyt ha sempre sostenuto l’amministrazione Obama. Non meno duro è l’affondo dell’Huffington Post, che ha titolato con un irriverente accostamento: “George W. Obama“. Da quanto è […]

  

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